Claudio Lotito

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Claudio Lotito (1957 – vivente), imprenditore italiano e presidente della Società Sportiva Lazio.

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[modifica] Citazioni di Claudio Lotito

  • Sogno che lo sport, quello vero, di Abebe Bikila, diventi punto di riferimento per i giovani. (da "Claudio Lotito: "Sogno tanti Abebe Bikila")
  • Battaglia non è venuto alla Lazio perché la moglie non voleva. (da Il Corriere dello Sport del 01/09/2007)
  • [Riferendosi al calciatore Valon Behrami che aveva utilizzato l'articolo 17 della FIFA.] Se lo svizzero dovesse pentirsi io, da cattolico, sono pronto al perdono, ma il ravvedimento deve essere autentico. (da"Lotito e Behrami")
  • Lo Stadio polifunzionale a Valmontone è l'ipotesi migliore. La nuova casa della Lazio sara' raggiungibile "in venti minuti" grazie all'autostrada A1. Oltre collegamento stradale il pubblico biancoceleste potra' contare anche su una tratta ferroviaria. Alla base dei progetti per il futuro ci sono le "certezze patrimoniali" che sono necessarie alla sopravvivenza del club. (da "Lotito: 'Nuovo stadio a Valmontone")
  • Lei istiga e fa da terminale di alcuni interessi, lei diffonde notizie a istigare situazioni destabilizzanti, lei rappresenta un elemento di istigazione. [Risposta di Lotito ad una domanda del giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia.] (da "Giornalista querela Lotito, ingiurie.)
  • Il fax non è partito in tempo per tesserare un calciatore. (da il Corriere dello Sport del 01/09/2007)
  • [ Riferendosi ai tifosi del Torino] L'ambiente ha condizionato Bianchi, io dico che sono successe cose non degne di una città come Torino. Sono stato insultato in tribuna e sentivo gente che incitava i giocatori granata a spaccare le gambe ai nostri. Ho trovato un ambiente poco… urbano. (da:"Lotito e Cairo")
  • Vi mancava il mio latino? C'era un certo scetticismo, poi però tanti si sono voluti cimentare. Lo stesso Santo Padre ha voluto reintrodurre la Messa in latino... No, non voglio dire quello, non è che mi ha ascoltato. Semplicemente, il Papa ha sottolineato l'importanza del latino. (da" Lotito e il Papa")
  • Nel calcio mi ispiro al grande Manzoni. L'utile per scopo, il vero per soggetto, l'interessante per mezzo. Mi piace anche il Pascoli: anzi in questo periodo mi sento un pò come il "suo" fanciullino. (da"Mi ispiro a Manzoni")
  • I veri valori olimpici sono quelli che dimostrano quanto una persona possa raggiungere grandi traguardi attraverso lavoro, sacrificio, rinunce: Alfieri disse "Volli, sempre volli, fortissimamente volli". (da "Lotito preoccupato del Napoli")
  • Nell'Ottocento i ricchi si davano alla caccia alla volpe: era di moda. Poi fu la volta delle scuderie e dei cavalli. Nel secolo scorso, negli anni '50, ricchi e arricchiti si sono buttati nel calcio, il vezzo è diventato acquistare un club. Senza badare ai conti: una volta lo sport era quasi avulso dal carattere economico. Oggi è un mercimonio. (da"I magnager")
  • Più spendi, più vinci è un assioma ormai obsoleto: ritengo che l'allestimento di una squadra debba rispondere a requisiti che prescindano dall'aspetto economico. Un campione deve avere potenzialità tecnico-fisica, valori morali e compatibilità economico-finanziaria con le possibilità del club. (da "Lotito preoccupato del Napoli")
  • Io stabilisco un indirizzo: il metodo è la sinestesia. (da"I magnager")
  • Zarate vale quanto Messi (da"La svolta di Lotito")
  • Il calcio è un gioco, e il 50% è legato a fattori imponderabili. (da La fiducia di Lotito Nessuna crisi, La Repubblica, 9 febbraio 2009)
  • La Lazio ha i colori dell'Olimpiadi e per me che sono cattolico anche quelli della Madonna. (da www.piazzadellaliberta.it, 2 marzo 2009)
  • Delio Rossi ha dimostrato di avere la professionalità giusta, si tratta adesso di ripartire con un progetto nuovo. Qualche nome? Non ho messo nessun nome in pole position, io sono un monogamo, quando cammino non guardo fuori dal mio orto. (da Repubblica, 26 maggio 2009)
Intervista a TgCom, 21 gennaio 2007
  • Sono entrato nel mondo del calcio per passione: sono laziale dall'età di 6 anni. E poi secondo la mia formazione cristiana ritengo che anche in questa scelta ci sia un disegno che va interpretato in chiave escatologica: per ogni situazione esiste Dio che vede e provvede.
  • Sono come Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio.
  • Una delle mie doti maggiori è l'essere sinestetico, ovvero la capacità di comunicare contemporaneamente con più interlocutori e cercare di farlo sempre al meglio.
Intervista a Datasport, 17 gennaio 2008
  • I tifosi napoletani sono più affezionati di quelli laziali, a Roma c'è il tiro al piccione ed io sono il piccione.
  • Ho speso 28 milioni di euro per la campagna acquisti.
  • Bisogna dare giudizi alla fine, non nella fase endoprocedimentale.
  • L'attacco mediatico e' successo perche' la piazza di Roma e' particolare e soffre il fatto che alcune persone rappresentino una lazialita' "cicero pro domo loro".
Intervista a La Stampa, 10 marzo 2008
  • Io non pensavo di candidarmi però mi hanno raccontato una cosa che non mi è piaciuta: quando qualcuno ha fatto il mio nome c'è stato chi ha detto di no, accampando la scusa che una mia candidatura avrebbe fatto schierare i romanisti contro la Pdl. Alla fine però hanno candidato Ciarrapico, un ex-presidente della Roma che ha ottant'anni suonati. Ma su!
  • La verità è che bisogna cambiare questo sistema. Senza le preferenze non si selezionano le classi dirigenti ma si va avanti con i meccanismi delle corti e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i "prenditori" e i "magnanger".
  • I "prenditori" e i "magnanger" sono quelli che pensano solo al binomio "F&S": figa-soldi. Non uno come me che è un monogamo convinto e per questo piaccio in Vaticano. Uno che ha ritirato su una società come la Lazio che aveva 1070 miliardi di debiti. Eppure ci vorrebbe proprio gente come me per far "rialzare", per dirla con Berlusconi, un paese dove la gente non ne può più perché ha fame.
  • Io potrei fare benissimo il ministro dell'Economia, ma un ministero del genere non me lo darebbero mai. Poi potrei andare all'Interno, ai Lavori Pubblici.
  • Un giorno il mio autista mi informa che c'è Veltroni che mi spara contro a Radioradio. Allora io telefono in trasmissione e gli dico testuale: "Caro Veltroni tu hai commesso sette peccati capitali: ti piace l'Africa è l'hai portata a Roma, hai trasformato Roma in una città africana; hai triplicato il debito del Comune; hai fatto un sacco urbanistico che non si ricordava dai tempi dell'Impero romano, 70 milioni di metri cubi, una città come Napoli.
Dichiarazione a La Domenica Sportiva, 28 ottobre 2008

Il pallone è per tutti. Il calcio è per pochi.

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  • Dice io c'ho un contratto! e io non te faccio entrà a Formello. (conferenza stampa a Formello, 19 Luglio 2004, parlando dell'ingaggio del calciatore Claudio Lopez)
  • Io sono per un calcio moralizzato e didascalico.
  • Ho preso la Lazio al funerale, l'ho portata in coma irreversibile.
  • Me contestano? È solo na sparuta minoranza.
  • Pagare moneta vedere cammello. (A Galliani durante la trattativa Oddo)
  • Un giocatore della Lazio deve avere tre requisiti: capacità tecnico-agonistiche, qualità morali e compatibilità economica e finanziaria.
  • Scusi ma lei che mestiere fa? L'egittologo? (A un giornalista che gli rivolgeva una domanda circa l'eventuale ingaggio di Mark Iuliano)
  • Gli altri parlano di pallone, io parlo di calcio.
  • Mi contesta solo una sparuta minoranza (Nel giorno di Lazio-Empoli, stagione 2007/2008)

[modifica] Citazioni su Claudio Lotito

  • Il problema è che il futuro della Lazio dipende dal presidente Lotito e dalle sue scelte. La critica che gli muovo è che, avendo finito la ristrutturazione della società, non sta programmando il grande passo, un salto di qualità. Il tifoso della Lazio ha diritto di conoscere le prospettive della propria squadra. (Sergio Cragnotti)
  • Parlare di Lotito è come sparare sulla Croce Rossa. È un giullare che si atteggia a moralizzatore. (Paolo Di Canio)
  • L'ho conosciuto allo stadio, in Tribuna Vip, durante le partite della Roma. Io credevo che lui fosse romanista. Esultava, esultava quando mi vedeva. M'ha fatto fesso. Siete sorpresi? Beh, è un fatto storico, risaputo: non lo vedevo solo io. Non credo ci sia nulla di male a dire la verità. (Francesco Storace)
  • La possibilita' di rimanere alla Lazio c'era, mi ricordo che per tutto l'anno Lotito ci aveva garantito il rinnovo di contratto. "Siete i miei leoni", ci diceva. Poi ci siamo salvati e lui si e' rimangiato la parola. (Antonio Filippini)
  • Lotito ha la memoria corta, non ricorda che sul mio contratto c'era una clausola secondo cui avrei deciso di anno in anno se continuare o meno a giocare. Lotito giudica il mio addio un grave danno economico alla Lazio: beh, vorrei sapere cosa ne pensano Carrizo e Muslera dato che sono stati considerati due investimenti per il futuro... la verità è che al Milan non sarebbe mai successa una cosa simile: ve lo immaginate Berlusconi dire che Maldini gli ha creato un danno economico lasciando il calcio? Peccato, perché il mio desiderio era di continuare alla Lazio come dirigente e ci ho sperato sin dal primo giorno dopo il mio ritiro. (Angelo Peruzzi)
  • Ho tanta rabbia dentro per come sono stato cacciato da Lotito. Gli ho regalato due anni, nei quali non prendevo nemmeno i soldi. Uno come me, che ha fatto di tutto per restare legato alla squadra, è stato ricattato per andare via. Sono stato 'minacciato' anche nel periodo in cui mi allenavo fuori rosa. Nell'ultima giornata della stagione 2004-2005, dopo 10 anni di Lazio, mi è stato impedito di fare giro di campo per salutare i tifosi e sono dovuto andare io in curva. Investimenti non ne vuole fare e tutti i laziali man mano sono stati mandati via. Sta togliendo la lazialita'. Si parlerebbe troppo di Peruzzi, Di Canio, Negro e poco di Lotito. (Paolo Negro)
  • Lotito mi ha fatto soffrire cosi' tanto da maturare come uomo. Ora che sono felice potrei anche ringraziare Lotito ma in partita spero di fargli un torto grandissimo. Mi hanno tolto la porta. Delio Rossi aveva puntato su di me, ma poi ci si e' messo di mezzo Lotito e la storia la conoscete. (Matteo Sereni)
  • Non dico niente. È meglio che non dica niente su di lui. Ho avuto qualche problema quando si diceva che dovevo tornare a Roma, lui elegantemente ha detto che non prendeva giocatori cotti. Magari se la poteva risparmiare questa parola e dire solo che non gli interessavo. (Alessandro Nesta)
  • È stato utile in fase di elezione di Lega, adesso fuori dai coglioni. Perche' questo qui effettivamente e' un poco di buono. (Antonio Giraudo)
  • Lui da ragazzino era scemo. Ora è scemo e vanesio. (Luciano Moggi)

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