Clemente Rebora
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Clemente Maria Rebora (1885 – 1957), sacerdote e poeta italiano.
- Cristo ha ragione e Machiavelli vince. (da Frammenti Lirici, Libreria della "Voce", XXII)
- Del male è il bene più forte. (da Frammenti Lirici, XVIII)
- Ferma il mio dire, se non dico il vero. (da Curriculum vitae, a cura di R. Cicala e G. Mussini, Interlinea)
- Immane ferve | e di macchine suona e di monete | l'uman contrasto, | mentre in disparte l'umiltà dei vinti | geme. (da Frammenti Lirici, XXXIV)
- La poesia è un miele che il poeta, | in casta cera e cella di rinuncia, | per sé si fa e pei fratelli in via; | e senza tregua l'armonia annuncia. (da Canti dell'infermità, Scheiwiller)
- La poesia, essenzialmente dopo che il Vivente, Amore infinito, si è fatto creatura, è uno scoprire e stabilire convenienze e richiami e concordanze tra il Cielo e la terra e in noi e tra di noi. (12 novembre 1950, dalle Lettere, a cura di Margherita Marchione, Edizioni di storia e letteratura)
- Quando morir mi parve unico scampo, | varco d'aria al respiro a me fu il canto: | a verità condusse poesia. (da Curriculum Vitae, Scheiwiller)
- Se l'uom tra bara e culla | si perpetua, e le sue croci | son legno di un tronco immortale | e le sue tende frale germoglio | d'inesausto rigoglio, | questo è cieco destin che si trastulla? (da Frammenti Lirici, V)
[modifica] Bibliografia
- Clemente Rebora, Le poesie, a cura di G. Mussini e V. Scheiwiller, Garzanti, Milano, 1988.
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