Coluccio Salutati

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Immagine che ritrae Coluccio Salutati (da un codice della Biblioteca Laurenziana a Firenze)

Lino Coluccio Salutati (1331 – 1406), politico e letterato italiano.

  • La poesia presuppone tutto il trivio, il quadrivio, e tutta la filosofia, e il sapere umano e divino, e tutte le scienze. (Difesa della poesia, dalle Lettere, a Giovanni Dominici)

Difesa degli studi letterari: la grammatica[modifica]

  • Anche se un pagano, un pubblicano [riferimento a una setta eretica dei Catari albigesi e non agli esattori delle tasse] un eretico, un uomo macchiato da ogni delitto, ha detto la verità, o ha coltivato un'arte irreprensibile, le cose giuste dette da lui non si possono condannare per le colpe del loro autore.
  • Qualunque sia la facilità o la difficoltà d'imparare la grammatica, provati a confrontare la rozza fede con la cultura. Un Cristiano ignorante saprà a stento che cosa credere.
  • Senza cultura letteraria, si può, ne convengo, avere sincerità di fede; ma non si può intendere la Scrittura, non le esposizioni e le tradizioni dei dottori, a mala pena comprensibili per i letterati...

[Coluccio Salutati, Difesa degli studi letterari: la grammatica, dalle Lettere, a Giovanni Dominici, Letteratura Italiana, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965]

La famiglia[modifica]

  • È necessario confessare che, se non si voglia annullare ciò che in noi la natura ha prodotto, tutti gli uomini sono naturalmente obbligati a procreare.
  • Chiunque, in una voluta sterilità, venisse meno al dovere della generazione sarebbe ingiurioso a sé e ai suoi, maligno verso il genere umano e ingratitissimo verso la natura.
  • Il matrimonio, che è un comandamento divino, un sacramento della Chiesa, il legittimo principio del genere umano, il vincolo della società umana! L'unione dell'uomo e della donna è il primo legame e il primo nodo della specie umana; per questo, a proposito dei coniugi, leggiamo nella Scrittura: saranno due in una carne sola.
    E poiché di tale unità l'artefice è Dio, il comando evangelico suona: coloro che Dio ha congiunto, l'uomo non divida.

[Coluccio Salutati, La famiglia, dalle Lettere, Letteratura Italiana, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965]

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