Comunismo

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La falce e il martello, simbolo del comunismo

Citazioni sul comunismo.

  • Anche i partigiani cui consegnavo le munizioni non erano partigiani comunisti. Erano partigiani di Giustizia e Libertà. [...] perdio! Mi arrabbio, sì, mi arrabbio. Perché è da mezzo secolo che i comunisti tentano di procurarsi l'esclusiva della Resistenza, far credere che l'hanno fatta loro e basta. Quando la si celebra nelle piazze si permettono addirittura di cacciare chi non sventola la bandiera rossa. (Oriana Fallaci)
  • C'è molta gente nel mondo che davvero non capisce, o dice di non capire, dove sia la vera differenza tra il mondo libero ed il mondo comunista. Li si faccia venire a Berlino. Ci sono molti a dire che il comunismo è l'onda del futuro. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono alcuni che dicono che in Europa e ovunque noi potremmo lavorare insieme con i comunisti. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono perfino alcuni che dicono che il comunismo è maligno ma ci permette di fare progressi economici. Lass' sie nach Berlin kommen. Li si faccia venire a Berlino. (John Fitzgerald Kennedy)
  • C'era un fascino perverso nel sistema totalitario comunista, che offriva in cambio della libertà una sicurezza passiva, una pigrizia intellettuale, una tranquillità nel pubblico e nel privato. (Krzysztof Zanussi)
  • C'era una cosa nel campo che ci disturbava non poco, togliendoci quella pace e quella serenità che ci erano tanto care. Era l'assillante propaganda politica affidata a comunisti italiani rifugiati in Russia. (Mario Giannone)
  • Comunismo – Che cosa si potrebbe ottenere? La proprietà diventerà criminosa e celata, come quella dei Ghetti nei tempi antichi. La ricchezza perderà, più ancora di adesso, ogni civiltà, gentilezza, festa e ricreazione. Diventerà privata del tutto. Tutti saranno avari. Avranno feste di stato, arte e scienza di stato. Del resto è probabilmente il cammino della democrazia, e i ricchi moderni ci si sono già messi avanti di un buon poco. Può darsi invece che, minacciata sul serio una cosa provvida e naturale come la proprietà, questo istinto di conservazione della società, nasca per essa, in tutti quelli che non sono dei puri salariati e pensionati, affetto trepido, sollecitudine e gratitudine. Tale che amava nella sua proprietà la sua porzione di libertà e di spiritualità, non farà più distinzione e vorrà difenderla mentre non ci aveva forse mai pensato. Per rendere nobile, stimabile ed amata una cosa, non c'è nulla di meglio che perseguitarla. (Riccardo Bacchelli)
  • È l'incredibilità dell'esperimento che aiuta a spiegare, non a scusare, il plauso, anch'esso intellettuale, che in Occidente lo accompagnò. (Stenio Solinas)
  • Fondato sulla menzogna, il comunismo non poteva che crollare miseramente. Si trattava, peraltro, della menzogna più grande, perché negava la verità sulla natura sociale del sistema in questione: incardinato su di una nuova e spietata società classista divisa in maniera castale in dominati e dominanti, si era falsamente contrabbandato come l'edenico inizio di una società senza classi. (Diego Fusaro)
  • Gli intellettuali comunisti, quasi tutti borghesi, sono i nostri nemici. Quasi tutti gli intellettuali borghesi sono i nostri nemici. Sono loro che vogliono quel laido "compromesso" fra gli sfruttati e gli sfruttatori. Lo vogliono in nome di Cristo e di Marx. Sono proprio dei figli di puttana! (Lorenzo Milani)
  • Ho cominciato a dubitare del comunismo quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano. (Ivan Della Mea)
  • Ho passato tutta la vita con la paura dei rossi. Credo nella perestroika e nella glasnost più o meno quanto credo un Babbo Natale. Considero mio dovere patriottico sottrarre ai comunisti tutto quello che posso, togliere loro i mezzi con cui dominare il mondo, che è il loro piano a lungo termine nonostante quest'ultimo rigurgito di democrazia. (David Baldacci)
  • I capi del comunismo affermano che la loro ideologia viene da lontano e andrà lontano. Non è vero. Il comunismo viene da pochi decenni di storia e va avanti strisciando e speculando tra le innumerevoli miserie della terra. Dove è al potere ne lenisce qualcuna e ne fa nascere altre, ma di questo fallimento riesce a imporre che solo pochi ne parlino. Anche i serpi strisciano rapidamente, si ambientano alle asprezze del terreno, le superano ed attaccano per difendere le loro zone di influenza, ma non vanno lontani. (Lorenzo Milani)
  • Il comunismo derivò dal cristianesimo, da un'alta concezione dell'uomo, ma invece di un amore autonomo e spontaneo, i non amati danno di piglio ai bastoni e vogliono portare via ciò che non hanno dato loro quelli che non li hanno amati. (Fëdor Dostoevskij)
  • Il comunismo è l'esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l'umanità. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • Il comunismo è l'oppio degli intellettuali; privo di cura allo stesso modo in cui una ghigliottina può essere detta una cura per la forfora. (Clare Boothe Luce)
  • Il comunismo è la mediazione e l'organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, a una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi. (Lorenzo Milani)
  • Il comunismo è la più grande e sanguinosa illusione che l'umanità abbia partorito. (Gianfranco Fini)
  • Il comunismo è la trasformazione secondo giustizia della società. (Enrico Berlinguer)
  • Il comunismo è morto di comunismo. Il moloch ha divorato se stesso. (Enzo Bettiza)
  • Il comunismo progredisce in Italia perché i nemici del comunismo, sia pure contro la propria volontà, collaborano con il comunismo. Si collabora con il comunismo anche quando lo si combatte non nel modo giusto. (Angelo Costa)
  • Il comunismo russo è il figlio illegittimo di Karl Marx e di Caterina la Grande. (Clement Attlee)
  • Il comunista è colui che è dalla parte di chi lavora. (Oliviero Diliberto)
  • Il fatto è che l'America è un paese speciale, caro mio. [...] Perché trasforma i sudditi in cittadini. Perché trasforma la plebe in Popolo. Perché la invita anzi le ordina di governarsi, d'esprimere le proprie individualità, di cercare la propria felicità. Tutto il contrario di ciò che il comunismo faceva proibendo alla gente di ribellarsi, governarsi, esprimersi, arricchirsi, e mettendo Sua Maestà lo Stato al posto dei soliti re. "Il comunismo è un regime monarchico, una monarchia di vecchio stampo. In quanto tale taglia le palle agli uomini. E quando a un uomo gli tagli le palle non è più un uomo" diceva mio padre. Diceva anche che invece di riscattare la plebe il comunismo trasformava tutti in plebe. Rendeva tutti morti di fame. (Oriana Fallaci)
  • Io sono comunista perché i comunisti sono come i marziani. Qualcuno dice che i marziani sono un'intelligenza superiore, come i comunisti.
    Qualcun altro dice che sono mostri assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti. Ma tutti sanno che i marziani non esistono. Che i marziani sono una invenzione letteraria, una straordinaria storia di fantascienza, come il comunismo. (Ascanio Celestini)
  • La dinamica rivoluzionaria non può avere un obiettivo, che si restringa nella orbita angusta delle antiche frontiere politiche; non può limitarsi alla demolizione pura e semplice dei vecchi ceppi economici e politici, onde la borghesia avvince, da oltre un secolo, il proletariato. Non può, in una parola, significare, avvento al potere del quarto stato. Questa rivoluzione dovrà essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà. Se non vorrà arrestarsi ad un'altra forma di tirannide, forse peggior dell'antica, alla signorìa demagogica, dovrà – nel rimescolìo infinito dei vecchi atomi sociali in movimento per la costruzione nuova – trovare la resultante di conciliazione fra gli interessi dell'individuo e quelli, supremi, della specie; dovrà cementare la spontanea e naturale armonia del benessere e della libertà. (Pietro Gori)
  • La parola comunismo fin dai più antichi tempi significa non un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale modo di ragionare, ma un sistema di completa e radicale riorganizzazione sociale sulla base della comunione dei beni, del godimento in comune dei frutti del comune lavoro da parte dei componenti di una società umana, senza che alcuno possa appropriarsi del capitale sociale per suo esclusivo interesse con esclusione o danno di altri. (Luigi Fabbri)
  • La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. (Henry Kissinger)
  • La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv. (Giorgio Forattini)
  • Ma prima o poi i poveri si accorgeranno: se i ricchi stanno con i comunisti o c'è qualcosa che non va nei ricchi o c'è qualcosa che non va nei comunisti. (Vittorio Feltri)
  • Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra famiglia: "Se l'uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente". Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent'anni quando, per la prima volta, lessi quelle parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso (dunque, il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale. Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che, essendo un comunista "ormonale", mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel "non possumus" biblico. Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo – e a maggior ragione il comunismo – è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione. (José Saramago)
  • Nel cuore del comunismo c'è la menzogna. La menzogna centrale, assiomatica: un regno di giustizia, una fratellanza senza classi, una liberazione dalla servitù qui e ora. In questo mondo. È questa la grande menzogna. La corruzione e il tradimento sistematici della speranza umana. (George Steiner)
  • Noi comunisti veniamo da lontano ed arriveremo lontano. (Palmiro Togliatti)
  • Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. (George Orwell)
  • Non è affatto chiaro come l'idea del paradiso-via-inferno abbia potuto sopravvivere a un solo istante di riflessione. (Martin Amis)
  • Qualcosa di esso [partito comunista] rimane e lascia la sua impronta sul carattere, che uno si porta dietro per tutta la vita. È interessante notare come gli ex comunisti siano facilmente riconoscibili. Formano una categoria a sé, come un tempo i preti e gli ufficiali dopo aver lasciato i loro ruoli. (Ignazio Silone)
  • Quando è crollato il muro di Berlino, quando si sono ammainate quelle bandiere rosse dai pennoni del Cremlino e tutti erano a ballare e a cantare nelle strade, non ci si rendeva conto che lì si concludeva una storia, che non era soltanto la storia del movimento operaio, ma era la grande storia della modernità, cioè la storia del tentativo di un soggetto razionale umano di intervenire sul proprio destino e cambiarlo. Lì finiva anche la vicenda di quella secolarizzazione dell'idea di progresso che era tipica tanto del movimento operaio quanto del capitalismo. (Mario Tronti)
  • Quando morirò, il mio unico desiderio sarà che la Cambogia rimanga Cambogia e stia con l'Ovest. È finita per il comunismo, e ci tengo a sottolinearlo. (Pol Pot)
  • Quando per giustificare la superiorità «morale» del comunismo nei confronti del nazionalsocialismo si dice che, a differenza di quest'ultimo, non ci fu l'eliminazione, razzialmente sistematica, di un'etnia, ci si dimentica di aggiungere che fu qualcosa di peggio: l'eliminazione forzosa di tutto ciò che non era in sintonia con l'ideologia professata. Il comunismo in Russia non eliminò gli ebrei in quanto tali, eliminò l'intera Russia [...]. Fu un'eliminazione ottenuta con la violenza, la delazione, l'inganno e resa altresì possibile dalla più assoluta mancanza di pietà: non c'erano legami familiari, amicali, di ceto o di costume a cui potersi richiamare, c'era la sottomissione totale a un sistema di pensiero e di potere, alla instaurazione della società comunista in terra. (Stenio Solinas)
  • Pio XII e Giovanni XXIII certamente odiavano ugualmente il peccato comunismo ed amavano ugualmente i peccatori comunisti, ma non c'è dubbio che Pio XII dando l'impressione di odiare di più il comunismo ha dato anche l'impressione di amare meno i peccatori comunisti, e Giovanni XXIII dando l'impressione di amare di più i peccatori comunisti ha dato l'impressione, sia pure errata, di indulgere di più con il comunismo. (Angelo Costa)
  • Questi cacciatori di comunisti! Sanno veramente cos'è il comunismo? Ponete loro la domanda. La loro risposta vi farà scoppiare in una risata. (Frank Lloyd Wright)
  • Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è comunista perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi socialista, se per strada incontra un africano è subito cattolico, peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in leghista arrabbiato. (Gabriele Pellegrini)
  • Sia moralmente sia anche logicamente il partito [comunista] era infallibile: moralmente, perché i suoi obiettivi erano giusti, cioè in consonanza con la dialettica della storia, e questi obiettivi giustificavano tutti i mezzi; logicamente, perché il partito era la punta di diamante del proletariato, e il proletariato era l'incarnazione del principio attivo della storia. (Arthur Koestler)
  • Siamo di fronte a un'importante differenza col fascismo: nel comunismo è notevolmente più esaltata la qualità religiosa della fede intellettuale. Mentre nel fascismo la tentazione era esercitata principalmente dalla figura del capo, nel comunismo ad attrarre era una forza più astratta e duratura, quella della storia, e soprattutto della speranza. Il fascismo era un'ideologia del presente, il comunismo un'ideologia del futuro. [...] La speranza era sostenuta da una particolare certezza: a indurre, infatti, quelli che si sarebbero poi convertiti, ad aderire inizialmente al comunismo non era stato il semplice desiderio di un mondo migliore, ma la fede nella necessità storica della sua realizzazione. (Ralf Dahrendorf)
  • Sono un socialista. Sono e rimango un marxista. Perché altrimenti non potrei essere un correttore di bozze!»
    Questa evidenza assoluta l'aveva fulminato. Voleva allargare le braccia, ballare lì in strada.
    «Se trionfa la California, non serviranno più i correttori di bozze. Le macchine se la caveranno meglio. Oppure tutti i testi diventeranno audiovisivi, con programmi autocorrettori incorporati. Notte dopo notte dopo notte, Carlo, lavoro finché mi duole il cervello. Per arrivare all'esattezza perfetta. Per correggere il più infimo refuso in un testo che forse nessuno leggerà mai o che verrà mandato al macero il giorno dopo. L'esattezza. La santità dell'esattezza. Il rispetto di se stesso. Gran Dio, Carlo, devi capire quello che cerco di dire. L'Utopia significa semplicemente l'esattezza! Il comunismo significa togliere gli errata dalla storia. Dall'uomo. Correggere bozze.» (George Steiner)
  • Stante la circolazione internazionale del capitale, non si comprendono gli antagonismi tra le nazioni e meno che mai l'opposizione tra nazismo e comunismo: non esistono due nazioni strutturalmente così somiglianti tra loro come la Germania e la Russia, che pure si minacciano reciprocamente. (Simone Weil)
  • Sul piano storico, cos'è infatti il comunismo se non l'ultimo erede della Riforma, del romanticismo e della filosofia classica tedesca? Per definizione, esso è il nemico giurato della Chiesa. Il suo fondamento è lo Stato; il suo principio la rivoluzione; il suo metodo la lotta; il suo ideale l'immanenza; il suo fine la giustizia. (Giovanni Spadolini)

Fausto Bertinotti[modifica]

  • [Il comunismo è] una grande storia per liberare le donne e gli uomini da ogni condizione di sfruttamento e di alienazione.
  • Il comunismo [...] è stato un tentativo di scalare il cielo che non è ancora riuscito. Quello che noi chiamiamo «comunismo» sono tentativi mal riusciti di realizzare questa impresa, che però è titanica [...], è come l'idea dell'uomo che vola [...], tante volte l'uomo ci ha provato ed è precipitato, finché si è inventato l'aereo. Finché non si inventa l'aereo, il comunismo non vola.
  • Anche il comunismo deve ammettere il suo limite: non tutti i problemi sono alla portata del comunismo. Io penso, per esempio, che la felicità, verso cui tende il comunismo, tuttavia non è alla sua portata, perché poi c'è un tanto, che dipende dagli individui, che è assolutamente irriducibile neppure al comunismo. Il comunismo può essere la premessa perché ci sia la felicità, ma non è la possibilità di garantire a tutti la felicità. [Cosa c'è dopo il comunismo, allora?] Non lo so. Già mi piacerebbe sapere meglio cos'è il comunismo.

Karl Marx[modifica]

  • Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
  • I comunisti possono riassumere le loro teorie in questa proposta: abolizione della proprietà privata.
  • Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri.
  • L'unità essenziale... dell'uomo con la natura, la vera resurrezione della natura, il naturalismo compiuto dell'uomo e l'umanesimo compiuto della natura.
  • Questo comunismo [...] è la vera risoluzione dell'antagonismo tra la natura e l'uomo, tra l'uomo e l'uomo, la vera risoluzione della contesa tra l'esistenza e l'essenza, tra l'oggettivazione e l'autoaffermazione, tra la libertà e la necessità, tra l'individuo e la specie. È la soluzione dell'enigma della storia, ed è consapevole di essere questa soluzione.
  • Voi siete spaventati perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale, la proprietà privata è abolita per nove decimi dei suoi membri. Ed è precisamente perché essa non esiste per nove decimi, che esiste per voi.

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