Corano

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Una copia aperta del Corano

Corano, testo sacro della religione dell'Islam, che i musulmani considerano rivelato a Maometto.

Incipit[modifica]

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi,
il Compassionevole, il Misericordioso,
Re del Giorno del Giudizio.

[Il Corano, a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9]

Citazioni[modifica]

  • Egli ha creato per voi tutto quello che c'è sulla terra. Poi si è rivolto al cielo e lo ha ordinato in sette cieli. Egli è l'Onnisciente. (II, 29; 2002)
  • E temete il Giorno in cui nessun'anima potrà alcunché per un'altra, in cui non sarà accolta nessuna intercessione e nulla potrà essere compensato. Essi non saranno soccorsi. (II, 48; 2002)
  • In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti. (II, 62; 2002)
  • Non abroghiamo un versetto né te lo facciamo dimenticare, senza dartene uno migliore o uguale. (II, 106; 2002)
  • In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah. (II, 173; 2002)
  • La carità non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima. (II, 177; 2002)
  • O voi che credete, vi è prescritto il digiuno [...]. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! (II, 183 – 184; 2002)
  • Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio [...]. (II, 185; 2002)
  • Non sta a te guidarli, ma è Allah che guida chi vuole. E tutto quello che darete nel bene sarà a vostro vantaggio, se darete solo per tendere al Volto di Allah. E tutto quello che darete nel bene vi sarà restituito e non subirete alcun torto. (II, 272; 2002)
  • In verità, o Maria, Dio ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. (III, 42; 2003)
  • O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola proveniente da Lui: il suo nome sarà Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. (III, 45; 2003)
  • Ella [Maria] disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "È così che Dio crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." (III, 47; 2003)
  • In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: «Sii» ed egli fu. (III, 59; 2002)
  • Chi vuole una religione diversa dall'Islàm, il suo culto non sarà accettato, e nell'altra vita sarà tra i perdenti. (III, 85; 2002)
  • Sorga tra voi una comunità che inviti al bene, raccomandi le buone consuetudini e proibisca ciò che è riprovevole.
    Ecco coloro che prospereranno. (III, 104; 2002)
  • Io non permetto che il bene, da chiunque di voi, maschio o femmina, sia fatto, vada perduto. Tutti voi siete uguali. (III, 195[1])
  • Gli uomini sono preposti alle donne, in ragione dei favori che Dio accorda a questi su quelle e per le spese che fanno con i propri beni. Le donne virtuose sono sobrie; proteggono durante l'assenza dei loro mariti, con la protezione di Dio. (IV, 34; 2006)
  • Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (IV, 82; 2002)
  • Chi intercede di buona intercessione ne avrà una parte e chi intercede di cattiva intercessione ne sarà responsabile. Allah vigila su tutte le cose. (IV, 85; 2002)
  • [...] e dissero: «Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!». Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. (IV, 157; 2002)
  • [...] chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra. (V, 32; 2002)
  • Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti. (V, 69; 2002)
  • Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra! (V, 72; 2002)
  • Di': «Dovrei forse scegliere per patrono qualcun altro oltre ad Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Lui che nutre e non ha bisogno di esser nutrito?». Di': «Mi è stato ordinato di essere il primo a sottomettermi». Non siate mai più associatori. (VI, 14; 2002)
  • Già i messageri che ti hanno preceduto furono tacciati di menzogna. Sopportarono con pazienza accuse e persecuzioni, finché non venne loro il Nostro soccorso. Nessuno può cambiare le parole di Allah. (VI, 34; 2002)
  • E quando Abramo disse ad Âzar suo padre: «Prendi gl'idoli come divinità? Certo, io vedo te e il tuo popolo in uno sviamento evidente». Così abbiamo mostrato ad Abramo il regno dei cieli e della terra affinché fosse di quelli che credono fermamente. (VI, 74; 2006)
  • Allah è il vostro Signore, Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra e poi Si è innalzato sul Trono. Ha coperto il giorno con la notte ed essi si susseguono instancabilmente. Il sole e la luna e le stelle sono sottomesse ai Suoi comandi. Non è a Lui che appartengono la creazione e l'ordine? (VII, 54; 2002)
  • E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: «O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi». Rispose: «No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: «Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti». (VII, 143; 2002)
  • O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende. (VIII, 65; 2002)
  • I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (VIII, 73; 2002)
  • In verità, il vostro Signore è Allah, Colui che in sei giorni creò i cieli e la terra, quindi Si innalzò sul trono a governare ogni cosa. Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.
    Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]? (X, 3; 2002)
  • [...] li attende la lieta novella in questa vita e nell'altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l'immenso successo. (X, 64; 2002)
  • Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?
    Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all'abominio coloro che non ragionano. (X, 99 – 100; 2002)
  • Di': «O uomini! Vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».
    Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici. (X, 108 – 109; 2002)
  • È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono –, per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: «Sarete resuscitati dopo la morte», coloro che sono miscredenti certamente diranno: «Questa è magia evidente». (XI, 7; 2002)
  • Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola comunità. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro,
    eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: «In verità riempirò l'Inferno di uomini e di dèmoni assieme». (XI, 118 – 119; 2002)
  • Allah cancella quello che vuole e conferma quello che vuole. È presso di Lui la Madre del Libro. (XIII, 39; 2002)
  • Il bestiame lo ha creato per voi; vi dà calore e profitto, vi dà nutrimento. La sera quando tornano alla stalla, la mattina quando vanno al pascolo, sono per voi spettacolo bello da vedere. Trasportano i vostri carichi in paesi che non raggiungereste senza affanno degli animi, poiché il vostro Signore è buono e pietoso: cavalli, muli ed asini per cavalcatura e per ornamento, e altre cose che non conoscete neppure, Egli crea. (XVI, 5 – 8; 1996)
  • Quando sostituiamo un versetto con un altro – e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce. (XVI, 101; 2002)
  • E rammenta nel libro Maria quando si appartò dalla famiglia in un luogo a oriente. Ella mise una cortina fra sé e loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito, che per lei si fece simile a un uomo. Disse: «Mi rifugio da te presso il Misericordioso, se sei timorato». Disse: «Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.» Disse: «Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?» Disse: «Così sarà! Il Signore ha detto: "Ciò mi è facile e faremo di lui un segno per le genti, e una misericordia da parte Nostra" . È cosa già decisa.» Ella rimase dunque incinta e si allontanò con lui in un luogo appartato. (XIX, 16 – 22; 2006)
  • Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. (XIX, 35; 2006)
  • [...] non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole. (XIX, 87; 2002)
  • Noi non t'abbiam rivelato il Corano perché tu patisca,
    bensì soltanto come ammonimento a chi teme,
    rivelazione che vien da Colui che ha creato la terra e i cieli alti.
    Il Misericordioso s'è assiso in gloria sul Trono!
    A Lui appartiene tutto quel ch'è nei cieli e quel ch'è sulla terra e tutto quel ch'è frammezzo, e tutto quel ch'è sotto il suolo.
    È inutile che tu parli ad alta voce! Egli conosce l'intimo tuo e cose ancor più occulte! Non c'è altro Dio che Lui, l'Iddio cui appartengono i nomi più belli. (XX, 1 – 8; 1955)
  • In quel Giorno si potrà godere dell'intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette. (XX, 109; 2002)
  • Ti chiedono di affrettare il castigo. Giammai Allah mancherà alla Sua promessa. Invero un solo giorno presso il tuo Signore vale come mille anni di quelli che contate. (XXII, 47; 2002)
  • [...] poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! (XXIII, 14; 2002)
  • Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare. (XXXII, 5; 2002)
  • Di': «Vorreste forse rinnegare Colui che in due giorni ha creato la terra [e vorreste] attribuirGli consimili? Egli è il Signore dei mondi.
    Ha infisso [sulla terra] le montagne, l'ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti»; [questa è la risposta] a coloro che interrogano.
    Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: «Venite entrambi, per amore o per forza». Risposero: «Veniamo obbedienti!».
    Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell'Eccelso, del Sapiente! (XLI, 9 – 12; 2002)
  • O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. (XLIX, 13; 2002)
  • Io sono più vicino all'uomo che la sua stessa aorta. (L, 16[2])
  • Gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un Giorno la cui durata è di cinquantamila anni. (LXX, 4; 2002)
  • Sareste voi più difficili da creare o il cielo che [Egli] ha edificato?
    Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia,
    ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno.
    Dopo di ciò ha esteso la terra:
    ne ha tratto l'acqua e i pascoli,
    e le montagne le ha ancorate,
    sì che ne godeste voi e il vostro bestiame. (LXXIX, 27 – 33; 2002)

Citazioni sul Corano[modifica]

  • Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. (Oriana Fallaci)
  • Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto. A quanto vedo l'Islam è la causa principale della decadenza oggi così evidente nel mondo musulmano, e benché sia meno assurdo del politeismo degli antichi le sue tendenze sociali e politiche sono secondo me più pericolose. Per questo, rispetto al paganesimo, considero l'Islam una forma di decadenza anziché una forma di progresso. (Alexis de Tocqueville)
  • Gesù era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il Corano la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba. (Mahatma Gandhi)
  • Il Corano ordina ai servi e agli schiavi d'invocare Allah ogni giorno per i loro padroni, senza pretendere nessuna ricompensa. (Leonid Vasil'evič Solov'ёv)
  • Non c'è nulla nel Corano che giustifichi l'uso della forza per la conversione. (Mahatma Gandhi)
  • Penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. (Magdi Allam)
  • – Quello cos'è?
    – È una copia del Corano del XIV secolo.
    – Sei musulmano?
    – No, faccio televisione!
    – Ma allora perché lo tieni?
    – Perché trovo eccezionalmente belle le sue immagini e commovente la sua poesia. (V per Vendetta)
  • Tutto il Corano va seguito, ma non ciecamente. (Nasr Hamid Abu Zayd)

Note[modifica]

  1. Citato in Umberto Veronesi, Dell'amore e del dolore delle donne, Einaudi, Torino, 2010, p. 36. ISBN 978-88-06-20133-3
  2. Citato in Gianfranco Ravasi, Qohelet e le sette malattie dell'esistenza, Edizioni Qiqajon, Magnano, 2005, p. 59. ISBN 88-8227-172-2

Bibliografia[modifica]

  • Antologia del Corano, a cura di Virginia Vacca, La Biblioteca Ideale Tascabile, Milano, 1996. ISBN 88-8111-146-2
  • Il Corano, traduzione di Alessandro Bausani, Sansoni, Firenze, 1955.
  • Il Corano, a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9
  • Il Corano, traduzione e apparati critici di Antonio Ravasio, Rusconi, Milano, 2003.
  • Il Corano, traduzione e apparati critici di Gabriele Mandel, UTET Libreria, Torino, 2006. ISBN 978-88-02-07483-2

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