Cornelius Ryan

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Cornelius Ryan (1920 – 1974), giornalista e scrittore statunitense di origine irlandese.

Quel giorno che sbarcarono in Normandia[modifica]

Incipit[modifica]

Quando completai Il giorno più lungo, nel 1959, pensavo di non aver molto da aggiungere. Per raccontare nei minimi particolari le fatidiche 24 ore della storica operazione di sbarco in una costa che Hitler pretendeva inespugnabile, avevo sfoglato volumi, letto tutto quello che avevo potuto sull'argomento e intervistato veterani tedesch e alleati in ogni parte del mondo. Ma ben presto scoprii che non poteva esserci fine al giorno più lunghi. Il libro provocò infatti una valanga di lettere – circa 20.000 in tutti questi anni – che non si è ancora esaurita.

Citazioni[modifica]

  • L'episodio «nuovo» che preferisco riguarda Winston Churchill, uomo preparatissimo anche in fatto di storia. Nel 1944 convocò il comandante supremo, generale Dwight Eisenhower, e i suoi ufficiali, per decidere la data dello storico sbarco. Dopo il pranzo nella residenza di campagna del primo ministro, ai Chequers nel Buckinghamshire, Churcill stava sorseggiando un brandy. Chinandosi in avanti, chiese: «Signori, quando si comincia?»
  • Di anno in anno, vengo a sapere altri particolari interessanti e curiosi sul D-Day. Tutte le fonti sono concordi su un punto: non c'è uomo al mondo, a qualsiasi nazione egli appartenga, che non riconosca e rispetti il coraggio sovrumano mostrato in quel giorno.

Explicit[modifica]

Molti di loro hanno citato le parole di quel sergente della prima divisione che, ai soldati spauriti della sua squadra, disse prima dello sbarco: «Ricordatevi di quanto vi dico. Se ci rimarrete, quelli di noi che sopravviveranno potranno dire di voi: fu un bel modo di morire, quello, sulle spiagge normanne.»

[Cornelius Ryan, Quel giorno che sbarcarono in Normandia, Selezione dal Reader's Digest, giugno 1974]

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