Corto Maltese
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Corto Maltese è un fumetto creato nel 1967 dal fumettista e scrittore italiano Hugo Pratt.
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[modifica] Citazioni
- Forse sono il re degli imbecilli, l'ultimo rappresentante di una dinastia completamente estinta che credeva nella generosità!... Nell'eroismo... (Corto Maltese, da Il segreto di Tristan Bantam)
- Venezia mi impigrisce.. (Corto Maltese, da Corte sconta detta arcana)
- Corto Maltese si riposava pigramente sull'unica veranda della pensione "Java" a Paramorito (Guyana Olandese). Si vedeva subito che era "un uomo del destino.
[modifica] Una ballata del mare salato
- Sono l'Ocano Pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano cosi' da tanto tempo, ma non e' vero che sono sempre calmo. A volte mi secco e allora do una spazzolato a tutto e a tutti. Oggi ad esempio mi sono appena calmato dall'ultima arrabbiatura. Ieri devo aver spolverato via tre o quattro isole e altrettanti gusci di noce che gli uomini chiamano navi... (Principio)
- Rasputin: È che voglio avere degli amici e non riesco mai a farmeli. Non sono forse come gli altri?.
Corto: Sì... Cioe' no... Ma non vedo.. Sai una cosa? Tu non puoi preoccuparti fino a questo punto, abbi pazienza, Rasputin, ma sei un matto da legare.
Rasputin: Ecco, vedi che sei sempre pronto ad attaccarmi.. E solo perche' voglio avere degli amici... - ...hai dimenticato che sono un vecchio pesce. Ci vuole ben altro che una figlia di papa' come te... (Corto a Pandora)
- Il mio pesce e' preso all'amosta salendo verso la luce finalmente il mio pesce appare sopra le onde... e' Tahiti!
Che cos'e' quella piroga che fa vela verso di noi, e sopra le s'incurva l'arcobaleno, e le volano attorno bianche rondini di mare? È la terra di Heragi. (Cranio cantando durante il viaggio) - Il monaco e' il grande mistero dei mari del sud. Sai che c'e' e che sarebbe meglio non incontrarlo. (Cranio)
- Tarao: Cocoron cocoron, vieni pesce che faro' un buon boccon.
Cain: Ma cosa stai cantando?
Tarao: La canzone del pesce Sbimpe.
Cain: Ah, il pesce Sbimpre, allora e' tutta un'altra storia, pensavo pescassi Moby Dick. - Se ne sentono talmente tante, una più una meno... non fa gran differenza. (Corto)
- Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano. Così presi il rasoio di mio padre e zac! Me ne feci una come volevo. (Corto)
- Quello che e' chiaro e' sempre molto scuro per me, Maltese, ma forse hai ragione. (Rasputin)
- Ecco, io sapevo che i miliardari erano pazzi, ma non riuscivo a capire come mai... ora credo di saperlo. La loro pazzia e' ereditaria. Deve essere qualche cosa nell'inchiostro con cui stampano i loro dollari. (Corto)
- La cosa migliore che potete fare tu e Cain e' starmi vicino. Porto fortuna. (Corto)
- Chiamala come vuoi, ma credo che sia proprio cosi', il giorno che ti uccidero' non sara' con un fucile... Per te bastano le mie mani... (Rasputin a Corto)
- Monaco: E tu, Corto Maltese, hai perduto una goletta e anche l'autorita' sopra i tuoi uomini, perche'?
Corto: Questioni di donne, capo. - Uno l'autorità ce l'ha fino a che non è costretto ad esercitarla. (Corto)
- Tutti abbiamo le nostre preoccupazioni, eppure a te non viene mai il sospetto che i fatti degli altri possano essere per lo meno importanti come i tuoi. (Tarao a Cain)
- Rasputin... Ma cosa fai vestito da Madonna pellegrina?? (Corto)
- Il monaco e' pazzo come il pesce spada quando rimane solo. (Tarao)
- Si, Argo! Ma sono io che l'ho chiamata cosi', quella vecchia goletta arenata. Cranio mi racconto' che Corto Maltese arrivo' con quella qualche anno fa... Vederlo cosi'.. Vicino alla sua vecchia barca mi ha fatto ritornare alla memoria il Giasone solitario... che piange vicino alla sua nave Argo tirata in secco nella foresta... C'e' un bel brano nella "Medea" di Euripide. Corto Maltese come Giasone... (Cain)
- Corto: Eh, ma che bella! Chissa' perche' mi fai ricordare il Tango di Arola, che ascoltai nel cabaret della "Parda Flora" a Buenos Aires.
Pandora: Forse c'era qualcuna che mi assomigliava?
Corto: No! Proprio perche' non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre... in qualsiasi posto... - Come la bianca ala dell'albatros sul monotono respiro del Pacifico, cosi', vagabonda per vagare, va la vela del vero marinaio. Ieri come oggi, un giorno qualsiasi di questo gennaio-febbraio del 1915 che vede la fine di "una ballata del mare salato". (Finale)
[modifica] Tango – y todo a media luz
- Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un'antipatia innata verso i censori, i probiviri..ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più. (Corto)
[modifica] Favola a Venezia
- ...nel giardino dell'Eden c'era di tutto. Fegatini, rognoncini, carne tritata, pesciolini rossi e ciotole di latte. Solamente una cosa non si poteva mangiare: "la lisca di pesce proibita", che cresceva nel mezzo di questo magnifico paradiso terrestre. Un giorno Miù Miù, la prima gatta, incontrò il diavolo vestito da topo... (Corto)
- Non offro le mie sigarette alla gente che non conosco. (Corto)
- Cado spesso un poco dalle nuvole.. (Corto)
- Questa occasione bisogna godersela..facciamoci una fumata! (Corto)
- ..In questa citta' succedono cose incredibili... (Corto parlando di Venezia)
- Ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti: Uno in calle dell'amor degli amici; un secondo vicino al ponte delle Meraveige; un terzo in calle dei marinai a San Geremia in Ghetto. Quando i veneziani (e qualche volta anche i maltesi..) sono stanchi delle autorita' costituite, si recano in questi tre luoghi segreti e, aprendo le porte che stanno nel fondo di quelle corti, se ne vanno per sempre in posti bellissimi e in altre storie. (Finale)
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