Cowboy Bebop

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Cowboy Bebop

Serie TV anime

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Titolo originale

Kauboi Bibappu

Paese Giappone
Anno 1998/1999
Genere fantascienza
Episodi 26
Regia Shinichiro Watanabe
Doppiatori originali
  • Koichi Yamadera: Spike Spiegel
  • Unshou Ishizuka: Jet Black
  • Megumi Hayashibara: Faye Valentine
  • Aoi Toda: Edward Wong Hau Pepelu Tivurusky IV (Ed)
  • Gara Takashima: Julia
  • Norio Wakamoto: Vicious
Doppiatori italiani

Cowboy Bebop, serie televisiva di anime diretti da Shinichiro Watanabe del 1998.

Frasi[modifica]

  • Tu incontrerai una giovane donna... Ma la donna però cercherà di ucciderti... E poi la morte. (Laughing Bull: Asteroid Blues, episodio 1)
  • Le promesse esistono solo per non essere mantenute. (Faye Valentine: Jamming with Edward, episodio 9)
  • Volevo decidere da sola della mia vita, anche sbagliare... ma vivere. (Alisa: Ganymede elegy, episodio 10)
  • Mai dimenticare in frigo le cose che possono andare a male: è questo il mio imperativo morale... (Spike Spiegel: Toys in the Attic, episodio 11)
  • L'onestà è spesso un lusso. (Jet Black: Bohemian rhapsody, episodio 14)
  • Non si diventa saggi invecchiando, ma solamente furbi. (Faye Valentine: My funny Valentine, episodio 15)
  • Non cerco vendetta: è già tanto difficile sopravvivere. (Jet: Black dog serenade, episodio 16)
  • La vita ti insegna tante cose... anche a cambiare vita. (Andy Von De Oniyate: Cowboy funk, episodio 22)
  • Che cosa si intende per corpo? Per corpo, si intende comunemente qualcosa di materiale, di corrotto, in cui alberga il dio da lui chiamato "anima". Adesso è giunto il momento di ricordare la storia, una storia intrisa di sangue. Cupidigia, desiderio di fama, libertinaggio, ingordigia: sono brame che ci tormentano perché siamo tutti fatti di debole carne e, finché albergheranno in noi, il nostro ego non sarà pienamente soddisfatto. Le persone, pur di assecondare i desideri carnali, continueranno nella loro infinita lotta: di questo passo, non ci sarà futuro. Risvegliatevi, anime! È tempo di abbandonare questi impuri involucri. (Dr. Londes: Brain scratch, episodio 23)
  • Non è stato Dio a creare gli uomini: è stato l'Uomo a creare Dio. [...] Tu sai qual è l'invenzione migliore e, allo stesso tempo, peggiore che l'Uomo ha creato? La televisione. Attraverso le notizie che diffonde, manipola le persone, facendo perdere loro il senso della realtà. Oggigiorno, è la televisione stessa ad essere religione, per noi. Ha creato automi che si fanno facilmente ingannare da uno spot pubblicitario, o da una sciocca e drammatica illusione come questa. (Dr. Londes: Brain scratch, episodio 23)
  • Noi, anime plasmate da Dio, noi, che gli uomini chiamano menti, viviamo nell'universo infinito. Ora che possediamo la tecnica per navigare nella grande rete, rispondete! Rispetto alle nostre grandi e potenti menti, questo corpo non rappresenta una catena che ci obbliga a condurre un'esistenza travagliata e perdente? (Dr. Londes: Brain scratch, episodio 23)
  • Credo di saperlo, non credo di saperlo, credo di sapere di saperlo, credo di non sapere di saperlo, credo di non sapere... (Ed: Hard luck women, episodio 24)
  • Non c'è nulla che si può fare per una donna morta. (Spike Spiegel: The real folk blues, part II, episodio 26)
  • C'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era morto e rinato più di un milione di volte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. Non temeva la morte. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più. (Spike Spiegel: The real folk blues, parte II, episodio 26)
  • [puntando il dito come fosse una pistola] Bang! (Spike Spiegel: The real folk blues, part II, episodio 26)
  • Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente. (Laughing Bull: The real folk blues, part II, episodio 26)
  • [Su Julia] Un demone dietro il volto di un angelo o forse un angelo dietro la maschera di un demone. (Faye Valentine: The real folk blues, part II, episodio 26)

Dialoghi[modifica]

  • Vicious: All'angelo corrotto cacciato dal paradiso non resta altro destino che farsi demonio... non sei forse d'accordo, Spike?
    Spike: Io vivo in un sogno dal quale non riesco a destarmi.
    Vicious: Ti risveglierò io.
    Spike: Non c'è fretta Vicious, in fondo ci rivediamo dopo tanto...
    Vicious: Mi stai chiedendo di risparmiarti?
    Spike: Non credo che una simile richiesta possa toccarti il cuore. Anche davanti al suo creatore la bestia non conosce gratitudine. (da Ballad of Fallen Angels, episodio 5)
  • Vicious: Sai una cosa? È un vero peccato che tu non possa vederti la faccia, Spike.
    Spike: Perché?
    Vicious: Siamo uguali, nelle nostre vene scorre lo stesso sangue, sangue che chiama altro sangue. La bestia perduta che è in noi ha sete!
    Spike: Io l'ho versato tutto, quel sangue infetto!
    Vicious: Allora perché sei ancora vivoooo? (da Ballad of Fallen Angels, episodio 5)
  • Spike: Sai Jet non è vero che le cose che non sopporto di più nella vita sono due.
    Jet: Ah, no?
    Spike: Sono i mocciosi, i cani e le approfittatrici.
    Jet: Ooooh.
    Spike: È tutto quello che sai dire? Ti rendi conto che me le ritrovo tutti e tre a bordo? (da Jamming with Edward, episodio 9)
  • Jet: Ti racconto una storia:
    Spike: Uh?
    Jet: Un uomo durante un safari si ferisce a una gamba, si trova in mezzo alla savana, lontano da qualsiasi medico; la ferita si infetta... la cancrena comincia a salire. Il dio della morte già pregusta il banchetto! Quando l'aereo giunge finalmente a salvarlo e lo riporta alla civiltà, volge lo sguardo alla terra che scivola veloce sotto i suoi occhi, e vede vasta, come il mondo intero, grande, alta e incredibilmente bianca nel sole, la vetta quadrata del Kilimangiaro... E allora egli comprende che è là che stavano andando...
    Spike: E poi?
    Jet: Io odio con tutto il cuore questa storia! Sembra quasi che lui sia prigioniero del suo passato, ripiegato su di esso, alla spasmodica ricerca della prova di essere vivo... Molla tutto! Ricordo che quando ci siamo conosciuti mi hai detto: –Io sono un uomo già morto una volta–, non pensi che sia abbastanza?!
    Spike: Per la prima volta in vita mia, incontro una donna vera che vive la vita. È questo che ho pensato quando l'ho vista... È la compagna che ho perduto lungo il cammino, quella parte di me sempre cercata e mai ritrovata... (da The real folk blues part I, episodio 25) [ispirato al racconto Le nevi del Kilimangiaro di Ernest Hemingway]
  • Faye Valentine: Una volta mi dicesti che il passato non era poi così importante... Belle parole per uno che non riesce a liberarsene!
    Spike: Guardami gli occhi: il destro è artificiale, quello vero l'ho perso in un incidente. Da allora con l'occhio sinistro registro il presente, mentre con il destro ricordo il passato; mi ha insegnato che non sempre ciò che è visibile corrisponde alla realtà.
    Faye Valentine: Si può sapere che ti prende? Tu che non hai mai parlato di te stesso ti metti a fare certi discorsi proprio adesso?
    Spike: Volevo continuare a vivere un sogno dal quale non svegliarmi mai. Ma poi all'improvviso mi sono svegliato.
    Faye Valentine: Io... ho riacquistato la memoria. Ma... non ho trovato niente... non una casa dove riposare... nessuno ad aspettarmi. Ormai l'unica cosa che ho è questa! Spike, non andare. Perché? Perché vuoi andare, se sai che morirai?!
    Spike: Io non vado a morire. Ma solo a provare a me stesso se sono realmente vivo oppure no. (da The real folk blues, part II, episodio 26)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]