Giovanni Maria Vianney

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Curato D'Ars)
Ars, statua di Jean-Marie Vianney opera di Emilien Cabuchet (1867)

Giovanni Maria (Jean-Marie) Vianney detto il Curato d'Ars (1786 – 1859), presbitero francese.

Citazioni di Giovanni Maria Vianney[modifica]

  • Quante cose andrebbero meglio, se noi nella nostra vita quotidiana, dessimo un posto più vasto alla Vergine! (citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, 1957)

Catechismo[modifica]

  • Figliuoli miei, il vostro cuore è piccolo, ma la preghiera lo dilata e lo rende capace di amare Dio.
  • Il tesoro del cristiano non è sulla terra, ma in cielo. Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov'è il nostro tesoro.
  • L'opera più bella dell'uomo è quella di pregare e amare.
  • Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole.
  • Se voi pregate ed amate, ecco, questa è la felicità dell'uomo sulla terra.

[AA. VV., Liturgia horarum iuxta ritum Romanum, Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972]

Pensieri[modifica]

  • Amo molto San Giovanni perché era così puro e ha avuto così cura di Nostro Signore e della Santa Vergine.
  • [A proposito della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione] Che felicità! Ho sempre ritenuto che mancasse questo raggio al fulgore delle verità cattoliche. È una lacuna che non poteva restare nella religione.
  • Consacratevi a Maria. Pregatela bene questa Santa Madre, onoratela soprattutto nella sua Immacolata Concezione.
  • O Vergine Immacolata, che ottenete da Dio tutto ciò che volete...
  • Se l'inferno si potesse redimere, voi Maria gli otterreste la grazia.

Pensieri scelti[modifica]

  • Ahimè! È difficile capire come e perché cosa una creatura insignificante quale siamo noi può inorgoglirsi. Un pugnetto di polvere grande come una noce: ecco cosa diventeremo dopo la morte. C'è di che essere ben fieri!
  • Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
  • Chi ha perso la purezza dell'anima è come una pezza di stoffa impregnata d'olio: potete lavarla ed asciugarla, la macchia continuerà a rifiorire; allo stesso modo ci vuole un miracolo per lavare l'anima impura.
  • Chi non prega si china verso terra, come una talpa che cerca di fare un buco per nascondersi.
  • Cent'anni senza prete e la gente finirà per adorare gli animali.
  • Comprendiamo il valore della nostra anima dagli sforzi che il demonio fa per corromperla.
  • Credo che una persona che non ascolta la parola di Dio come si deve non si potrà salvare: non saprà mai cosa bisogna fare per ottenere la salvezza.
  • Davanti ad una preghiera ben fatta i dispiaceri si sciolgono come neve al sole.
  • Davvero, se i peccatori pensassero all'eternità, a quel terribile "sempre!.." si convertirebbero immediatamente. Sono quasi seimila anni che Caino si trova nell'inferno, eppure è come si vi fosse appena entrato.
  • Ecco, come si riesce a vincere il male con il bene, ed ecco cosa significa essere santi. Quante anime senza storia nel mondo appariranno un giorno ricche di tutte le vittorie contro il male ottenute istante dopo istante.
  • Figli miei, i santi erano morti a se stessi a tal punto da non curarsi del fatto che gli altri fossero o meno della loro stessa opinione. Si è soliti dire: "Oh! Com'erano semplici i santi!". Sì, erano semplici riguardo alle cose del mondo, ma, riguardo alle cose di Dio, se né intendevano, eccome! Certo, non comprendevano nulla delle cose del mondo! Ma solo perché esse apparivano ai loro occhi di così scarsa importanza che non vi facevano attenzione.
  • Figli miei, noi ci rendiamo conto di quanto potere possa avere un'anima pura sul buon Dio: ella ottiene da Lui tutto ciò che vuole.
  • Figli miei, penso spesso che la maggior parte dei cristiani che si dannano, si dannano a causa della loro ignoranza.
  • I santi conoscevano se stessi meglio di quanto conoscessero gli altri: ecco perché erano umili.
  • Il demonio lascia in pace i cattivi cristiani: nessuno se ne occupa.
  • Il peccato è il boia del buon Dio e l'assassino dell'anima. È il peccato che ci sottrae al cielo per precipitarci nell'inferno. Ciononostante, noi lo amiamo! Che follia! Se ci pensassimo bene, avremmo un tale orrore del peccato da non poterlo commettere.
  • In paradiso non esiste il rancore. Per questo, i cuori buoni ed umili, che sopportano le ingiurie e le calunnie con gioia o indifferenza, cominciano a godere del loro paradiso in questo mondo; coloro, invece, che serbano rancore sono infelici: hanno l'espressione preoccupata ed uno sguardo che sembra divorare ogni cosa attorno a sé.
  • L'umiltà è come una bilancia: più ci si abbassa da una parte, più ci si innalza dall'altra.
  • L'umiltà è il migliore modo per amare Dio. È il nostro orgoglio ad impedirci di diventare santi.
  • L'unico modo per spiazzare il demonio, quando questi suscita in noi sentimenti di odio verso coloro che ci fanno del male, è pregare subito per loro.
  • L'uomo è stato creato per il cielo: il demonio ha rotto la scala che conduceva al cielo.
  • La terra è come un ponte per attraversare un fiume: serve solo a sostenere i nostri piedi. Noi siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo, giacché tutti i giorni diciamo:" Padre nostro che sei nei cieli…". Per avere la nostra ricompensa dobbiamo pertanto aspettare di essere "a casa nostra" nella casa del Padre.
  • Le tentazioni più comuni sono l'orgoglio e l'impurità; uno dei mezzi migliori per resistere a queste tentazioni è una vita attiva per la gloria di Dio.
  • Molti sono i cristiani, figli miei, che non sanno assolutamente perché sono al mondo.
  • Nell'anima unita a Dio, regna sempre la primavera.
  • Non crediamo che esista un luogo su questa terra ove poter sfuggire alla lotta contro il demonio.
  • Noi mettiamo l'orgoglio dappertutto, come il sale.
  • Noi non abbiamo il coraggio di portare la nostra croce: abbiamo torto; perché, per quanto facciamo, la croce tiene noi e sfuggirle e impossibile.
  • Noi rimandiamo la nostra conversione al momento della morte; ma chi ci assicura che avremo un ultimo attacco?
  • Non bisogna mai disprezzare i poveri, perché questo disprezzo ricade su Dio.
  • Prendete un vaso pieno di liquore e tappatelo con cura: solo così conserverete il liquore per tutto il tempo che vorrete. Allo stesso modo, se dopo la comunione custodiste con cura Nostro Signore nel raccoglimento, sentireste più a lungo quel fuoco che divora.
  • Quando le nostre mani hanno sfiorato delle piante aromatiche, esse profumano tutto ciò che toccano; facciamo quindi passare le nostre preghiere per le mani della santa Vergine; ed ella le renderà profumate.
  • Quelli che ci umiliano sono i nostri amici, non quelli che ci lodano.
  • Se non siete dei santi sarete dei reprobi; no c'è via di mezzo; bisogna essere o l'uno o l'altro: fate attenzione.
  • Se una persona è istruita c'è sempre la possibilità che si riprenda.
  • Si può essere santi da fare miracoli ma, se non si ha la carità, non si andrà in paradiso.
  • Sono necessarie la grazia e la croce.
  • Tutti i santi hanno avuto una grande devozione per la santa Vergine; nessuna grazia viene dal cielo senza prima passare per le sue mani.
  • Tutto quello che facciamo al di fuori [del servire Dio] è tempo perso.
  • Un'anima pura è con Dio come un bambino con la mamma: la accarezza, la bacia e sua madre gli restituisce le carezze e gli abbracci.
  • Una persona istruita ha sempre due guide che camminano davanti a lei : il consiglio e l'obbedienza.

Citazioni su Giovanni Maria Vianney[modifica]

  • Il curato d'Ars [...] ci mostra come se fosse la prima volta che cosa sia la confessione. Egli la libera della nausea dei cristiani e la rende una rivelazione luminosa dello Spirito Santo. (Adrienne von Speyr)
  • [In Paradiso] Lassù c'è san Tommaso, santo così flemmatico che, se un bue fosse entrato nella sua stanza, avrebbe continuato a studiare; e c'è anche san Giovanni Eudes, che si sentiva bollire d'ira al solo vedere un eretico. C'è Francesco di Sales, il santo delle belle maniere, artista nel parlare e nello scrivere; e c'è il Curato D'Ars, campione dei colpi di disciplina sulla propria schiena e delle patate mangiate colla muffa dopo una settimana dalla cottura. (Albino Luciani)
  • Non è solo l'intelligenza e la bravura che da Dio è stimata. S. Tommaso e il Curato d'Ars seggono insieme tra gli Angeli. (Natale Ginelli)
  • Probabilmente il più grande confessore della Chiesa è il santo Curato d'Ars. (Joachim Meisner)

Bibliografia[modifica]

  • Giovanni Maria Vianney, Pensieri scelti e fioretti, traduzione dal francese di Alessandra Ruzzon, Edizioni San Paolo, 1999.
  • Il Curato d'Ars, Brunelli R. (a cura di), Pensieri, traduzione di Cancellario D'Alena L., Centro Missionario Francescano di Pesaro – Casa Editrice Guerrino Leardini, Macerata Feltria, 2009. ISBN 8890438517

Altri progetti[modifica]