Daniel Quinn

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Daniel Quinn (1935 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

Ishmael[modifica]

La prima volta che lessi l'annuncio mi mancò il fiato, imprecai, sputai e buttai per terra il giornale. Dato che non mi sembrava abbastanza, lo raccolsi, andai in cucina e lo buttai nella spazzatura. Già che c'ero, mi preparai uno spuntino e sedetti un attimo per calmarmi. Mentre mangiavo, pensai a tutt'altro. Dopo, recuperai il giornale dal sacchetto dell'immondizia e cercai di nuovo la pagina degli annunci personali per controllare se quelle maledette parole c'erano ancora, identiche a come me le ricordavo. C'erano.

MAESTRO cerca allievo. Si richiede un sincero desiderio di salvare il mondo. Presentarsi di persona.

L'incubo[modifica]

Dove diavolo sono? si chiese Greg Donner quando si svegliò, osservando il soffitto screpolato e sporco, illuminato a intermittenza dalla luce rossa e verde della vecchia insegna al neon appesa fuori della finestra. Non era particolarmente preoccupato, perché era sicuro che non avrebbe tardato a ricordare.
Il vecchio letto floscio, con la testata e i piedi in ferro laccato di bianco e il copriletto di ciniglia consunta, aveva qualcosa di familiare. Era un vecchio letto cigolante che s'incurvava sotto il suo peso. Da sveglio, Greg avrebbe subito riconosciuto il mobile che un tempo aveva occupato la sua stanza, nell'attico della fattoria dei suoi genitori, nell'Iowa. In sogno, accarezzando la vecchia ciniglia, provò semplicemente una vaga sensazione di nostalgia e di conforto.

Bibliografia[modifica]

  • Daniel Quinn, Ishmael, traduzione di Mauro Gaffo, Il saggiatore, 1999. ISBN 8842807311
  • Daniel Quinn, L'incubo. Quando il confine fra sogno e realta non esiste più, il risultato e qualcosa di terribile, traduzione di Alessandro Zabini, Ed. Nord, 1991.

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