David Peace

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David Peace (1967 – vivente), scrittore britannico.

Il maledetto United[modifica]

  • Il Leeds United ha vinto il campionato ma non l'ha vinto bene, non ha saputo indossare bene la corona. Secondo me poteva essere un po' più amato, un po' più simpatico, ed è questo che voglio cambiare. Voglio portare nell'ambiente un po' più di calore, un po' più di onestà e un po' più di me. (p. 29)
  • L'età non conta. È quanto ne sai di calcio. Io so di essere meglio dei cinquecento e rotti allenatori licenziati dai tempi della guerra. Se avessero capito qualcosa di calcio non avrebbero perso il lavoro. In questo campo devi essere un dittatore altrimenti non hai speranze, perché per un piccolo club c'è solo una via d'uscita: buoni risultati, e poi ancora buoni risultati. Quanto sia difficile ottenere quei risultati, lo sanno in pochissimi. (p. 35)
  • Signor William Bremner lei è il capitano ed è un buon capitano, ma non è utile alla squadra e non è utile a me se si fa squalificare. Io dalle mie squadre esigo la disciplina, e in quanto capitano mi aspetto che lei dia l'esempio. (p. 44)
  • [A John Giles] Lei, l'irlandese, è un altro con una reputazione davvero schifosa. Dio le ha dato intelligenza, tecnica, agilità e il miglior talento nei passaggi che ci sia in circolazione. Queste qualità hanno contribuito a fare di lei un giocatore molto ricco. Quello che Dio non le ha dato sono quei sei tacchetti per timbrare le ginocchia altrui. (p. 45)
  • Signori, tanto vale che ve lo dica subito. Voialtri potete anche aver vinto tutti i trofei nazionali e qualcuno di quelli europei, ma per quanto mi riguarda la prima cosa che potete fare per me è prendere tutte le vostre medaglie e tutte le vostre presenze in nazionale e tutte le vostre coppe e tutte le vostre targhe e buttarle nel più grosso fottuto cestino che riuscite a trovare, perché non ne avete vinta nemmeno una onestamente. Lo avete fatto sempre giocando sporco, cazzo. (p. 46)
  • Il mio Leeds United; saremo onesti e sinceri, giocheremo con eleganza e con humour, vinceremo con stile ma vinceremo nel modo "giusto" e ci conquisteremo l'ammirazione dei tifosi del Liverpool, dei tifosi dell'Arsenal e dei tifosi del Derby, dei tifosi del Tottenham e del Birmigham. (p. 79)
  • Certo che è un record, conosci forse qualcun altro che abbia segnato 251 gol in 274 partite di campionato? Il pidocchioso Bobby Charlton? Il fottuto Jimmy Greaves? Hanno forse segnato tutti quei gol in così poche partite? Col cazzo che li hanno fatti. Perciò puoi giurarci che è un cazzo di record, e sarà sempre un cazzo di record perché non ci sarà un altro come me. Mai e poi mai. (p. 80)
  • [A Don Revie] Lo senti il pubblico, cazzo? Sono venuti qui a vedere i campioni d'Inghilterra. Hanno tirato fuori i loro sudati quattrini per vedere i campioni, cazzo. Non le fottute riserve del Leeds United. Hai truffato questa gente. I cittadini di Derby. La mia squadra. (p. 129)
  • [A Peter Taylor] Qual è stata la prima cosa che mi hai detto? I dirigenti non ringraziano mai, ecco cosa. Potremmo dar loro il campionato e la Coppa dei campioni, e tu sai quanto me che non direbbero grazie una sola volta. Perciò non lasciare che quei bastardi ti feriscano e piantala di piangerti addosso. (p. 154)
  • Fate schifo al cazzo, tutti quanti. Tanto varrebbe che vi rivestiste e ve ne tornaste a casa, fuori dai coglioni. Un branco di incapaci del cazzo, dal primo all'ultimo. È la prima partita della stagione e voi giocate così; la prima cazzo di partita. Perdete oggi e perderete tutti i cazzo di giorni, e lo farete davanti a spalti deserti. Ci sono 35.000 persone qui a vedervi, hanno pagato per vedervi, pagato bei soldi, soldi che si sono sudati, cazzo; credete che torneranno la settimana prossima? Col cazzo che torneranno. Adesso uscite là fuori e mostrate a quelle 35.000 persone e a quella squadra di vecchietti e cosiddette superstar di che cazzo di pasta siete fatti, come vi guadagnate i vostri profumati stipendi, e se a quel cazzo di fischio finale starete ancora perdendo non disturbatevi a tornare al lavoro lunedì mattina perché non avrete un cazzo di lavoro a cui tornare. ci sarà la vita reale, per tutti quanti voi. (p. 158)
  • Perché per la mia squadra io non mi accontento del secondo posto. Non è nella mia natura. Io inseguo l'eccellenza in ogni cosa e questo comprende ogni singola partita che giochiamo. (p. 174)
  • Perché non esiste una squadra in tutto il paese, non esiste una squadra in Europa, che non voglia battere Don Revie e il Leeds United. Neanche una. È il sogno di tutti, giocare contro Don Revie e il Leeds United e battere Don Revie e il Leeds United. Io non sogno altro, giocare contro Don Revie e il Leeds United e battere Don Revie e il Leeds United. (p. 189)
  • Lei era il presidente del Derby County prima che io arrivassi qui, me lo ricordo; quando il Derby County stava giù in fondo alla Seconda divisione, quando nessuno ne sentiva parlare da vent'anni e nessuno aveva mai sentito a parlare del fottuto Sam Longson. Punto e basta. Me lo ricordo. E lei starebbe ancora là, cazzo, se non fosse stato per me; in fondo alla merdosa Seconda divisione, dove di lei nessuno si ricordava e nessuno aveva mai sentito parlare. tenga bene a mente che senza di me non ci sarebbe nessun Derby County, nessun titolo, nessun Campione d'Inghilterra; non senza Brian Clough. (p. 192)
  • Dimenticatevi il West Bromwich Albion del cazzo. Dimenticate l'Everton. Dimenticate il Norwich e dimenticate il Chelsea. Tutti possono giocare contro il West Bromwich Albion. Contro l'Everton, il Norwich e il dannato Chelsea. Ma questa è la Coppa dei Campioni. Ogni anno c'è una sola squadra inglese che gioca questa coppa. Stasera quella squadra siamo noi. Non il Liverpool. Non l'Arsenal. Non il Manchester United. Non il Leeds United. È il fottuto Derby County a essere là fuori, su quel campo e nei libri di storia. Perciò andate fuori, su quel campo, in quei libri di storia, e divertitevi, cazzo, perché se non lo fate potrebbe non capitarvi mai più. (p. 202)
  • [Riferito alla stampa italiana dopo la partita con la Juventus] Non parlo con dei maledetti bastardi truffatori! (p. 240)
  • Ma ricordatevi di questo, ricordatevelo tutti, cazzo, nessuno escluso; vi hanno battuto in casa vostra la settimana scorsa, davanti ai vostri tifosi. Ora, dalle mie parti esiste una sola cazzo di risposta a una cosa del genere, e spero non ci sia bisogno di dirvi quale cazzo di risposta sia, giusto? (p. 268)
  • Mi sorprende un po' che proprio la stessa gente che vuole impedirmi di mettere insieme due parole, non riesca a metterle insieme per conto proprio. (p. 289)
  • Sono commosso. Qualunque cosa succeda sarò sempre grato ai giocatori, ai miei giocatori, per avermi restituito fiducia nella natura umana. (p. 313)
  • Con tutte le occasioni da gol che avete fallito sabato, il tragitto avanti e indietro dallo stadio dovrebbero farvelo fare a piedi a ogni partita, altro che darvi una stronza macchina aziendale. Solo che la metà di voi si perderebbe, tanto siete stupidi. (p. 315)
  • Sono impaziente di iniziare perché mi rendo conto che c'è parecchio lavoro da fare e so che qui sarà più difficile rispetto all'Hartlepools; più difficile perché all'Hartlepools non si aspettavano nulla. Più difficile anche rispetto al Derby perché loro avevano la tradizione. La storia. Adesso Peter e io abbiamo una reputazione, adesso ci sono delle aspettative, ma non ci sono fate in fondo al molo di Brighton... (p. 358)
  • È ridicolo ipotizzare che io faccia di tutto per demolire deliberatamente una squadra... Io non sono un demolitore... Nessuno in tutto il paese desidera più di me che il Leeds United continui ad avere successo... (p. 387)
  • Non li conoscevo intimamente come te. Ma sapevo che erano i campioni d'Inghilterra e che io stavo ereditando i campioni d'Inghilterra. E quest'anno volevo provarci in Coppa dei campioni. Penso che ci tenessi parecchio anche tu. Volevo vincerla. Volevo fare qualcosa che tu non avevi fatto. Ora, quando l'ho detto, credo di averlo detto esplicitamente a Trevor Cherry o forse a quasi tutti i giocatori, lui mi ha detto: "Che cosa può fare lei che il mister non abbia fatto?". Il mister sei tu, Don, lui si riferisce a te. Dissi, voglio vincere il campionato, ma lo voglio vincere meglio. Non può esistere altra risposta a quella domanda, dal momento che tu avevi vinto il campionato. (p. 403)

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