Davide Rondoni

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Davide Rondoni (1964 – vivente),scrittore, poeta e giornalista italiano.

Citazioni di Davide Rondoni[modifica]

  • Hans Urs von Balthasar, il più grande teologo di questo secolo. (da Charles Péguy, poeta dell'Avvenimento in Tracce del novembre 1996)
  • Interi rotocalchi effondono inchieste, "test", e "articolesse" sui misteri della personalità di "vip", "mezzi vip" etc etc. Invece con questo genere di ammalati [in coma irreversibile] diventiamo immediatamente superficiali. E pensiamo che loro siano "solo" quello che vediamo, che misuriamo. E allora Eluana, Terry [Schiavo] diventano solo un sacco di roba già morta, inutile da irrigare. Come una terra da abbandonare. E come accade ogni volta che l'amore perde, la parola passa ai giudici. (da Se il padre alza le braccia, date a noi un po' di quel peso in Avvenire del 19 ottobre 2007)

Conversazione sulla RU486[modifica]

  • Oggi quando si parla di ricerca e innovazione si rischia di usare termini di per sé positivi, ma applicati come slogan appunto a qualsiasi attività abbia a che fare con il lavoro scientifico e tecnologico.
  • Nel cristianissimo medioevale si sono gettate le basi della scienza e della tecnologia.
  • La genetica stessa prese la mossa da un abate.
  • Occorre avere il coraggio dello stupore e della responsabilità di fronte al reale.
  • L'embrione indica di fatto una realtà nata dentro un'altra.
  • Le differenze di lingua spesso coprono una piccola (o grande) violenza sulla realtà.
  • L'innovazione e la ricerca che possono aumentare in qualche modo il tasso di "violenza" sulla realtà e sul fenomeno umano vanno trattate con attenzione, con cautela.

[Davide Rondoni, La Torre di Babele del nostro tempo , in Il Sole-24 Ore, 7 agosto 2009]

Rabbia e libertà sono scritte sui corpi[modifica]

  • La retorica del corpo è – in amore ma anche in politica – più eloquente spesso delle parole.
  • La moda deforma.
  • Mentre da noi, per via virtuale, per via di film che scompongono gli esseri in immagini o per via di mode vampiresche più o meno romantiche, sembra che i corpi vengano meno, si facciano diafani, impalpabili, dall'Africa arrivano il loro sudore, le vene del collo gonfie, le giubbe, le mani, le barbe, i capelli nerissimi. Il fermento.
  • L'incontro tra civiltà avviene nel corpo.
  • Se la forza incontrerà l'onore e la pietà allora avremo un corpo nuovo. Per abitare umanamente il futuro.

[Davide Rondoni, Rabbia e libertà sono scritte sui corpi, in Il Sole-24 Ore, 4 marzo 2011]

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