Demostene

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Demostene

Demosthène, in greco antico Δημοσθένης [Dêmosthénês] (384 a.C. – 322 a.C.), uomo di stato e oratore greco.

  • Nulla è più facile che illudersi, perché ciò che ogni uomo desidera, crede anche che sia vero. (dalle Orazioni)
  • Ogni vantaggio nel passato è giudicato alla luce dell'esito finale.
  • L'esito delle azioni umane dipende dagli dei; la scelta dell'azione rivela l'animo dell'uomo.
  • L'uomo è lo zimbello più facile di se stesso, perché quello che vuole che sia vero generalmente lo ritiene vero.
  • La via più rapida e sicura per sfuggire alle critiche è correggersi.
  • Gli uomini per loro natura sono portati a disprezzare i deboli e lusingare i forti. (da Orazioni, Fabbri Editori)
  • " è morto Filippo?" " No, per Zeus, è ammalato." Cosa cambia per voi? Se anche gli succedesse qualcosa, vi fabbrichereste subito un altro Filippo per poter continuare ad occuparvi delle vostre faccende. (da Orazioni, Fabbri Editori)
  • Ateniesi, voi avrete sempre in me un consigliere anche se non lo volete, ma mai un delatore anche se lo volete. (dalla Vita di Demostene di Plutarco, edizione Fabbri Editori)
  • I politici credono di vendere tutto eccetto se stessi, per poi rendersi conto che hanno venduto innanzitutto se stessi. (da Orazioni, BUR)
  • Chi fugge dalla battaglia può combattere un'altra volta. [1]

[modifica] Citazioni su Demostene

  • Boileau, il cui gusto era sì dilicato, Boileau detto l'eroe della ragione, scriveva a Claude Brossette ch'egli non finiva mai di maravigliarsi leggendo l'aringa pronunciata da Demostene contro Eschine per la corona a favore di Ctesifonte. È, secondo lui, l'ultimo «sforzo» a cui possa aspirare l'intelletto dell'uomo. (Guglielmo Audisio)
  • Confrontando Cicerone con Demostene, dirò che il carattere di Demostene è l'evidenza della ragione, l'impeto e la veemenza di un'anima accesa ed eloquente; quello di Cicerone, l'ordine, la fecondità, e lo splendor dell'orazione. Il primo più aspro, talvolta secco e duro, ma più sublime e più robusto; il secondo più florido e più ornato, ma talvolta, come lo rimprovera Bruto, cascante e distemperato. In due parole: ammiro Cicerone, ma vorrei Demostene per difensore. (Guglielmo Audisio)
  • Non temo i Greci, temo Demostene. (Filippo II di Macedonia)
  • [l'arringa pronunciata da Demostene contro Eschine] Tutte le volte che io la leggo mi fa pentire delle mie scritture. (Nicolas Boileau)

[modifica] Note

  1. Citato in Focus, n. 107, pag. 144

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