Demostene

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Demostene

Demosthène, in greco antico Δημοσθένης [Dêmosthénês] (384 a.C. – 322 a.C.), politico e oratore greco antico.

Citazioni di Demostene[modifica]

  • Ateniesi, voi avrete sempre in me un consigliere anche se non lo volete, ma mai un delatore anche se lo volete. (dalla Vita di Demostene di Plutarco, edizione Fabbri Editori)
  • Chi fugge dalla battaglia può combattere un'altra volta.[1]
  • Non pago così caro un pentimento. (citato in Aulo Gellio, Noctes Atticae, I, 8, 6)
Poenitere tanti non emo.

Incipit di Contro la cortigiana Neera[modifica]

Molte ragioni, o uomini ateniesi, mi hanno portato a intentare questo procedimento contro Neera e a presentarmi a voi.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Orazioni[modifica]

  • "È morto Filippo?" "No, per Zeus, è ammalato." Cosa cambia per voi? Se anche gli succedesse qualcosa, vi fabbrichereste subito un altro Filippo per poter continuare ad occuparvi delle vostre faccende. (ed. Fabbri Editori)
  • Gli uomini per loro natura sono portati a disprezzare i deboli e lusingare i forti. (ed. Fabbri Editori)
  • I politici credono di vendere tutto eccetto se stessi, per poi rendersi conto che hanno venduto innanzitutto se stessi. (ed. BUR)
  • Nulla è più facile che illudersi, perché ciò che ogni uomo desidera, crede anche che sia vero.

Citazioni su Demostene[modifica]

  • Boileau, il cui gusto era sì dilicato, Boileau detto l'eroe della ragione, scriveva a Claude Brossette ch'egli non finiva mai di maravigliarsi leggendo l'arringa pronunciata da Demostene contro Eschine per la corona a favore di Ctesifonte. È, secondo lui, l'ultimo «sforzo» a cui possa aspirare l'intelletto dell'uomo. (Guglielmo Audisio)
  • Confrontando Cicerone con Demostene, dirò che il carattere di Demostene è l'evidenza della ragione, l'impeto e la veemenza di un'anima accesa ed eloquente; quello di Cicerone, l'ordine, la fecondità, e lo splendor dell'orazione. Il primo più aspro, talvolta secco e duro, ma più sublime e più robusto; il secondo più florido e più ornato, ma talvolta, come lo rimprovera Bruto, cascante e distemperato. In due parole: ammiro Cicerone, ma vorrei Demostene per difensore. (Guglielmo Audisio)
  • Non temo i Greci, temo Demostene. (Filippo II di Macedonia)
  • [l'arringa pronunciata da Demostene contro Eschine] Tutte le volte che io la leggo mi fa pentire delle mie scritture. (Nicolas Boileau)

Note[modifica]

  1. Citato in Focus, n. 107, pag. 144.

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