Desperate Housewives
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Desperate Housewives
| Titolo originale | Desperate Housewives |
|---|---|
| Paese | USA |
| Anno | 2004 – in produzione |
| Genere | drammatico, commedia, giallo |
| Stagioni | 6 + |
| Episodi/Puntate | 134 + |
| Ideatore | Marc Cherry |
| Attori | |
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| Doppiatori italiani | |
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Desperate Housewives (in italiano Casalinghe disperate), o Desperate Housewives – I segreti di Wisteria Lane, serie televisiva statunitense.
Se conosci il titolo dell'episodio di una di queste citazioni, inseriscilo, grazie
[modifica] Stagione 1
[modifica] Episodio 1, Pilota
- Mi chiamo Mary Alice Young. Oggi, quando leggerete il giornale, forse troverete un articolo sull'insolita giornata che ho avuto la settimana scorsa. Normalmente non c'è nulla nella mia vita che faccia notizia, ma giovedì scorso le cose sono cambiate. Naturalmente tutto sembrava normale all'inizio: ho preparato la colazione per la mia famiglia, ho sbrigato le faccende di casa, ho completato i miei lavoretti, ho fatto le mie commissioni. In verità, ho trascorso la giornata come ho trascorso tutte le altre: lustrando in silenzio la routine della mia vita finché brillasse di perfezione. Per questo mi ha stupita la mia decisione di aprire l'armadio del corridoio e prendere un revolver che non era mai stato usato. (Mary Alice Young)
- Bree era nota per la sua cucina, per i vestiti che si cuciva da sola, per il giardino che curava da sola, per i lavori da tappezziere che faceva da sola. Sì, Bree era nota per i suoi molteplici talenti e tutti nel quartiere reputavano Bree moglie e madre perfetta. Ne erano tutti convinti. Eccetto la sua famiglia. (Mary Alice Young)
- Gabrielle: Mia nonna lo diceva sempre: "Un pene eretto non ha coscienza"
Lynette: Perché, quelli a riposo sono etici?
Bree: È per questo che ho preso il porto d'armi. Quando Rex ha cominciato con i convegni fuori città, volevo che ricordasse di avere a casa una moglie amorevole con una Smith & Wesson carica.
- Natalie: Allora com'è la vita domestica? Non è fantastico fare la mamma?
Mary Alice: Era arrivata: la domanda che Lynette temeva come la morte.
Lynette: Beh, ad essere sincera...
Mary Alice: E chi pone questa domanda si aspetta una sola risposta. Perciò Lynette ha risposto come faceva sempre: mentendo.
Lynette: È il più bel lavoro che abbia mai avuto!
- Voglio il divorzio. Non posso più vivere in...in uno spot per un detersivo, Bree. (Rex Van de Kamp)
- Se pensi che discuterò della dissoluzione del mio matrimonio dove i bagni sono etichettati "Bulli" e "Pupe", sei fuori di senno. (Rex Van de Kamp)
- [Rex è finito in ospedale dopo essere stato involontariamente avvelenato da Bree.]
Rex: È pazzesco, avresti potuto uccidermi.
Bree: [Con noncuranza] Sì, sono davvero mortificata, mi dispiace tanto. Te l'ho detto, stavo parlando con la signora Huber e mi sono distratta. È stato un errore, tutto qui.
Rex: E da quando commetti errori?
Bree: Che cosa vuoi dire?
Rex: Voglio dire che io sono stufo del tuo voler essere sempre maledettamente perfetta. Sono stufo del modo bizzarro in cui i tuoi capelli non si muovono. Sono stufo di te che rifai il letto la mattina prima ancora che io vada in bagno. Sei una casalinga provinciale di plastica con le sue perle e la sua spatola che dice cose tipo "Dobbiamo una cena agli Anderson!" Dov'è la donna di cui mi sono innamorato? Che bruciava i toast e... beveva dal cartone del latte? E rideva... Ho bisogno di lei. Non del ghiacciolo perfetto che sei diventata, purtroppo.
Bree: [Prendendo in mano un vaso di fiori dopo un attimo di smarrimento] Questi hanno bisogno d'acqua.
[Entra in bagno e inizia a piangere silenziosamente]
Mary Alice (voce narrante): Bree aveva pianto sommessamente in bagno per cinque minuti. Ma suo marito non l'ha mai saputo. Perché quando ne uscì... Bree era perfetta.
[modifica] Episodio 3, Ritratto di famiglia
- Rex piange dopo aver eiaculato! [Per vendicarsi dopo che il marito ha rivelato agli ospiti di vedere un consulente matrimoniale)]
[modifica] Episodio 4, Conoscevamo quella donna?
- Yao-Lin: Non mi piace mentire.
Gabrielle: Già. E a me non piace come stira. Siamo pari.
[modifica] Episodio 6, Inutile affannarsi
- A titolo informativo, se l'anno prossimo faremo "Bambi", sappi che la mamma si beccherà una fucilata, che ti piaccia o no! (a Maisy Gibbons, dopo aver convinto le mamme della Barcliff a mettere in scena "Cappuccetto Rosso" senza i tagli desiderati da lei, che giudicava la storia troppo violenta per i bambini)
[modifica] Episodio 8, Sensi di colpa
- Bree: Siamo nel quartiere più povero di tutta la città: vedrai, qualcuno ruberà la macchina.
Rex: Come fai a esserne sicura?
Bree: Perché ho molta fiducia nei poveri.
[modifica] Episodio 12, Si muore un po' ogni giorno
- È meglio che ora faccia una doccia per... togliermi di dosso Martha Huber. [Dopo che Edie le ha gettato addosso le sue ceneri.]
[modifica] Episodio 14, L'amore è nell'aria
- Facciamo parte dell'alta borghesia, dottor Goldfine. Non notare l'elefante in salotto è la nostra specialità. (Bree Van de Kamp)
- [Dopo che il marito ha confessato di voler praticare BDSM]Bree: Ma cosa diavolo ti ha fatto tua madre?
Rex: Cosa?!
Bree: Andiamo, tutto questo puzza di trauma infantile irrisolto, Rex!
Rex: Non c'entra niente mia madre, la mia è soltanto una preferenza.
Bree: È una perversione.
Rex: Santo cielo, avevi promesso di essere comprensiva.
Bree: E cosa vuoi che ti dica? "A mio marito piace portare delle pinze di metallo sui capezzoli, Urrà."?
Rex: Voglio che tu dica che ci proverai. Solo per una volta.
Bree: Provare a fare cosa? A farti del male? Vuoi davvero che ti faccia del male?
Rex: Perché io riesca a provare piacere, sì.
Bree: Bene.
[Gli da uno schiaffo.]
Allora è piaciuto anche a te.
- Se non ti dispiace le metterei in lavastoviglie un attimo... [Quando Rex le porge un paio di manette sadomaso]
- Bree: Perfetto. E qual è la nostra parola di controllo?
Rex: Vediamo... Ultimamente ho usato "Philadelphia". Che c'è che non va?
Bree: Il problema è che mia zia Fern abita a Philadelphia e non vorrei pensare a lei mentre ti prendo a sculacciate con una cinghia di cuoio!
Rex: D'accordo. Bene. Scegli tu una parola.
Bree: Ehm... Che ne pensi di "Bombay"?
Rex: Bombay?
Bree: Come mai non ti piace?
Rex: Saremo coinvolti in un gioco di ruoli psicologici, una parola buffa come "Bombay" rovinerebbe l'atmosfera, no? Ci servirebbe qualcosa di più serio.
Bree: Mmh... Che ne dici di "Palestina"?
Rex: Bombay andrà benone.
[modifica] Episodio 15 Impossibile
- Andrew è nel pieno dell'adolescenza: potremmo tagliargli il pene e troverebbe comunque il modo di fare sesso! (Rex Van de Kamp)
- [Brre si presenta a casa di John Rowland] Mia figlia ha intenzione di offrirti la sua verginità e io ti chiederei il favore di non accettarla. (Bree Van de Kamp)
[modifica] Episodio 16, Solidarietà femminile
- E ogni tanto, di rado, si verifica uno scandalo così deliziosamente sordido che la sua eco sovrasta ogni altro rumore. (Mary Alice Young)
- Mentre mangiavamo una pizza avresti potuto dire "Oh, e comunque una volta ho ucciso un uomo!". O quando dicevi "Andiamo a fare jogging!" avresti potuto aggiungere "E comunque una volta ho ucciso un uomo!". Tutte le volte che siamo andati al cinema e l'eroe sparava al cattivo, potevi girarti e dirmi "E comunque l'ho fatto anch'io!", ma non è successo! (Susan Meyer)
- Maisy: [ridendo] Sono stata abbandonata! Credo succeda quando si diventa la puttana della città...
Bree: Oh, tesoro... Non ti hanno abbandonata perché sei una puttana. Ti hanno abbandonata perché non sei mai stata un granché simpatica.
[modifica] Episodio 17, Eroi
- Complimenti ai cattolici: riescono a gestire il lutto meglio di chiunque! [Al funerale di Juanita Solis]
[modifica] Episodio 18, Figli
- [Lynette si presenta a casa di Bree con i suoi quattro figli]
Lynette: La babysitter non viene...
Bree: Oh, Lynette, io sono molto occupata oggi... Devo rimettere a posto la casa e ho tante di quelle commissioni da fare...
Lynette: Ti prego, ascoltami, è importante! Oggi ho l'occasione di frequentare di nuovo la razza umana per qualche ora, ci sono veri adulti che mi aspettano con dei Margarita! Guarda, mi sono vestita e mi sono perfino truccata!
Bree: Se fosse un altro giorno...
Lynette: Per favore Bree, ho messo anche il collant!
[modifica] Episodio 19, Il piacere della solitudine
- Tesoro, potresti aspettare fino al dessert prima di chiamare nostro figlio sodomita? (Rex Van de Kamp)
- Tuo padre è un sadomaso! Vuole che lo picchi con un frustino e lui lo fa a me... Non mi meraviglia che tu sia un pervertito, guarda chi sono i tuoi genitori! (Bree Van de Kamp)
- Andrew, io ti amerei anche se tu fossi un assassino. (Bree Van de Kamp)
[modifica] Episodio 23, Un giorno meraviglioso
- Gabrielle: Sto per diventare la madre di tuo figlio. Ciò implica molte responsabilità e poco tempo per me stessa. Quindi, se ti tirerrò fuori da questo guaio, dovrai ricambiare.
Carlos: D'accordo.
Gabrielle: Quando il bambino piangerà nel cuore della notte, ti alzerai tu, senza direi neanche una parola. Appuntamenti dal pediatra? Ci andrai tu. Non metterò un seggiolino nella maserati. E poi dovrai occuparti anche dei biberon. Il che vuol dire lavarli strilizzarli e prepararli. In questo modo avrò una parvenza di vita e forse non ti odierò più di tanto. Molto bene, eccoci qui. Siamo d'accordo? Ci vediamo in aula.
Carlos: Gabrielle? Non lo allatteremo al seno?
Gabrielle: Se riesci a fare anche quello, chi ti ferma più.
- Bree, capisco e ti perdono. (Rex van de Kamp) (biglietto scritto in punto di morte credendo che la moglie lo abbia avvelenato)
- [Parlando della nonna] Sono sicuro che è stata una vera stronza. Ma fa parte della famiglia. Quindi è la nostra stronza. (Andrew Van de Kamp)
[modifica] Stagione 2
[modifica] Episodio 5, Mi hanno chiesto perché credo in te
- Bree: Mio marito, l'uomo che amavo, è morto credendo che fossi un'assassina! Mi ha lasciato un biglietto con su scritto Bree, capisco e ti perdono!. Ho passato diciotto anni assieme a lui. Doveva conoscermi!
Edie: Magari ti stava perdonando per qualcos'altro...
Bree: [furiosa] Non ho fatto niente per cui essere perdonata! Sono stata una fantastica moglie! Quando era ammalato mi prendevo cura di lui, organizzavo le sue spese, controllavo che non avesse brufoli sulla schiena! E quel miserabile figlio di puttana osa capire e perdonarmi? Beh, gli è andata malissimo, perché io non capisco e non perdono per niente!
- Se credi che trascorrerò l'eternità di fianco ad un uomo che crede che l'abbia ucciso sei pazza. Per quanto mi riguarda, può decomporsi fra gli estranei. (Bree Van de Kamp) (Dopo aver fatto spostare la bara di Rex dalla tomba di famiglia)
[modifica] Episodio 6, Vorrei poterti dimenticare
- Bree: È stato davvero orribile. George con l'anello, sua madre e l'amica con lo champagne...Se avessi detto "no", lo avrei distrutto, capisce?
Dr. Goldfine: Quindi ha acconsentito a sposarlo per educazione?
Bree: Beh, ovviamente. È il lato negativo delle buone maniere.
[modifica] Episodio 7, Fotografie
- Prendo il mio champagne e i miei ovuli appassiti e me ne vado! (Bree Van de Kamp)
[modifica] Episodio 10, Ritorno a casa
- Andrew: Vorrei tanto che ci scoprisse. Soltanto per vedere la sua espressione. Dio, quanto la odio.
Justin: In fondo è sempre tua madre. Non dovresti volerle bene comunque?
Andrew: L'anno scorso quando ha scoperto che mi piacevano i ragazzi, è uscita di testa. Ha detto che se non cambiavo, sarei andato dritto all'inferno. E visto che sapevo di non poter cambiare, ho capito d colpo che un giorno mia madre non mi avrebbe più amato. Allora ho deciso di smettere di amarla io. Se non altro soffrirò meno.
Justin: Non sapeva quello che diceva.
Andrew: Lo sapeva. Quindi deve essere punita.
Justin: Come pensi di farlo?
Andrew: Un giorno commetterà uno sbaglio. E io avrò qualcosa contro di lei. E quando questo avverrà ci andrò così pesante che non si riprenderà più.
Justin: Dovrai aspettare un bel po'.
Andrew: Non importa, so aspettare per le cose che voglio.
[modifica] Episodio 11, Baci...
- Andrew: Chissà come reagiranno scoprendo che hai ucciso George Williams.
Bree: Io non ho ucciso George!
Andrew: No, però l'hai lasciato morire. Il che, non sono un avvocato, sono certo che sia un crimine.
Bree: Andrew!
Andrew: Non fraintendere, insomma, hai fatto bene. Ma con i poliziotti la mia posizione sarà: "Oh mio Dio, vengo educato da una maniaca omicida!" Potrei anche versare qualche lacrima...
Bree: E tu lasceresti che la polizia arrestasse tua madre?
Andrew: Beh, bisogna tagliare il cordone ombelicale.
[modifica] Episodio 13, Il fascino discreto della guerra
- Carlos: Io ho bisogno di avere un figlio.
Gabrielle: E io ho bisogno di sapere che sono la donna con cui vuoi passare la tua vita e non solo una specie di utero con i tacchi alti!
[modifica] Episodio 14, Amicizie improbabili
- Questo non è il pudding di una donna sincera! (Riferendosi a Maxine Bannett, poiché la donna sostiene di aver preparato da sola un pranzo di sei portate per dieci invitati; subito dopo l'FBI irrompe nella casa arrestando Maxine per sfruttamento di mano d'opera) (Bree Van de Kamp)
- Gabrielle: Stai diventando il Signor sì di tutti i casi caritatevoli di padre Crawley!
Carlos: Ed è una brutta cosa?
Gabrielle: Quando trasforma la casa in un covo cattolico di clandestini, sì.
Carlos: Sai chi sei tu, Gabrielle? Sei una persona che avrebbe mandato via Marie e Giuseppe dalla locanda.
Gabrielle: Beh, avrebbero dovuto prenotare.
- Bree: Quando ero giovane, la mia matrigna mi disse che ero molto fortunata perché possedevo bellezza, intelligenza, astuzia e intuito. Queste sono armi che servono a tutte le donne per sopravvivere nel mondo.
Danielle: Allora?
Bree: Cura bene il tuo aspetto fisico, Danielle. Non hai altre armi a tua disposizione.
[modifica] Episodio 16, Non c'è altro modo
- Andrew: Sei una stronza di ghiaccio. Lo sapevi?
[Bree scaraventa una bottiglia di alcol contro il frigorifero.]
Bree: Scusami tanto, ma non ti ho sentito bene.
Andrew: Io ti odio.
Bree: Andrew, il contrario dell'amore non è l'odio, è l'indifferenza. Quindi se tu mi odi, significa che ti importa, che siamo legati, che ho ancora una possibilità di raddrizzarti!
- Ed è così che Bree Van de Kamp è arrivata a cambiare la sua routine settimanale. Continuava a pulire il martedì, a pagare i conti il mercoledì e a fare il bucato il giovedì, ma i suoi venerdì adesso erano riservati a un incontro. Un'incontro speciale dov'era in piedi di fronte a gente che non conosceva e diceva cose in cui non credeva. Dopo Bree tornava a casa e si premiava per aver completato con successo un'altra settimana. (Mary Alice Young)
[modifica] Episodio 17, Potrei mai lasciarti?
- Carlos: Nessuno può prevedere come sarà un bambino. Suo figlio potrebbe anche vincere un concorso di bellezza.
Gabrielle: Con il suo DNA potrà vincere al massimo una mostra canina!
- Andrew, ci sarà forse un giudice così stupido da farti emancipare, ma finché non lo trovi io mantengo i miei diritti di genitore, uno dei quali è tenerti in punizione fino alla fine dei tempi.
[modifica] Episodio 18, Tentazioni
- Pur non rendendosene conto, Bree aveva risposto alla sua domanda: il modo più facile per vincere un'assuefazione è rimpiazzarla con un'altra. (Mary Alice Young)
[modifica] Episodio 19, Non mi guardare
- [Lynette torna a casa dopo il lavoro. La McCluskey è sul divano a mangiare un gelato]
Lynette: Beh, come è andata oggi?
Karen: Bene. Penny ha pianto un po'. Credo le stiano spuntando i molari. I gemelli si sono litigati la TV, non è una novità. La notizia è che Parker mi ha offerto un cremino per guardarmi la vagina.
[Lecca il gelato e Lynette sbarra gli occhi]
Karen: Oh, santo Dio, Lynette, non l'ho fatto! Questo l'ho preso io dal freezer.
- Parker, sono tua madre e le madri non mentono ai propri figli... Ora va' a lavarti le mani o Babbo Natale non ti porterà niente! (Lynette Scavo)
- Henry: Bree, Andrew è...gay...?
Bree: Papà, Andrew odia le definizioni. Sono certa che è una fase.
Eleanor: Perdonami, ma ha una rivista intitolata "Paparini sadomaso in calore". A me questa non sembra una fase, assolutamente!
[modifica] Episodio 20, Non doveva succedere
Mentre se ne stava li seduto, Carl non poteva fare a meno di chiedersi perché Dio lo avesse abbandonato. Non lo sfiorava nemmeno l'idea che Dio potrebbe essere una donna. (Mary Alice Young)
[modifica] Episodio 21, Adesso lo so
- Quando la verità è scomoda si cerca di tenerla nascosta. Tutti sono consapevoli del danno che potrebbe causare perciò si cela tra mura resistenti o si mette dietro porte chiuse oppure si ofusca con mascheramenti astuti, ma la verità per quanto scomoda emerge sempre e qualcuno a cui vogliamo bene finirà col farsi male mentre qualcun altro godrà di quel dolore... ed è questa la verità più scomoda. (Mary Alice Young)
- Vediamo se ho capito: tu puoi frequentare un beone, e lui può invitare il suo amante gay ma guai se esco con uno di colore. (Danielle Van de Kamp)
- A nessuno importa della verginità in questo paese, è andata fuori moda negli anni cinquanta e fidati, non tornerà di moda! [alla domestica Xiao-Mei, per convincerla a farsi impiantare il seme di Carlos affinché lui e Gabrielle possano avere un bambino] (Gabrielle Solic)
[modifica] Episodio 24, Ricordare – Parte II
- Questa è la via dove abitavo e queste sono le persone con cui ho condiviso la mia vita. Le ho conosciute il giorno in cui sono arrivate e ho visto cosa portavano con loro: bellissimi sogni per il futuro e tranquille speranze di una vita migliore, non solo per loro stessi, ma anche per i loro figli... Se potessi direi cosa riserva loro il futuro? Le avvertirei della sofferenza e dei tradimenti che le attendono? No... Da dove sono ora vedo così chiaramente la strada da capire come bisogna percorrerla, ma il trucco è continuare a procedere, lasciare andare le paure e i rimpianti che ci rallentano e ci impediscono di goderci un viaggio che finirà anche troppo presto. Sì, ci saranno svolte inaspettate lungo il cammino, sorprese scioccanti che non avevamo previsto. Ma è proprio questo il bello, non credete? (Mary Alice Young)
[modifica] Stagione 3
[modifica] Episodio 1, Pioggia
- Ogni temporale porta con sé la speranza che in qualche modo la mattina dopo tutto sarà stato ripulito e che persino le macchie più resistenti saranno sparite. Come il dubbio sulla sua innocenza, o le conseguenze del suo errore, come le cicatrici del suo tradimento o il ricordo di un suo bacio. Perciò aspettiamo che il temporale passi, sperando per il meglio, anche se sappiamo, in fondo al nostro cuore, che alcune macchie sono così indelebili che niente può cancellarle. (Mary Alice Young)
[modifica] Episodio 5, L'arte del sabotaggio
- Orson: Ti prego Danielle, mangia un po'...
Bree: Non preoccuparti, lo sciopero della fame richiede autocontrollo e sappiamo che non è una sua virtù.
Danielle: Quando ti deciderai a prendermi sul serio?
Bree: Quando ti comporterai come un'adulta!
Andrew: Beh, va a letto con gli adulti, è un inizio.
Danielle: Io ti odio, Andrew! Io vi odio tutti quanti! [Prende un piatto dalla tavola e lo lancia contro il muro]
Bree [indifferente]: Ricordami di prendere i piatti di carta, servono per qualcuno che non è in grado di usare la porcellana.
- Karen: Gli uomini sono geneticamente incapaci di capire che i loro sogni sono stupidi.
Lynette: Può essere più precisa, "dottoressa"?
Karen: Mio marito ha venduto assicurazioni per trentasei anni e un giorno ha deciso che voleva trasferirsi a Parigi per dipingere donne nude. Ho risposto "Riesci a malapena a pitturare il garage, come puoi pensare di fare dell'arte?"... E per il resto della vita mi ha disprezzata.
Lynette: Lui l'ha disprezzata per aver detto "no"?
Karen: Credeva che andassi a letto con suo fratello, sono sicura che c'entrava un po' anche quello.
- Bree: Te lo dico io, mi ha ignorata di proposito. Io l'ho salutata con la mano e lei mi ha ignorata! Sì, non ho fatto regali alla sua primogenita...
Andrew: Mamma!
Bree: Andrew, per favore non mi interrompere.
[Andrew intanto si siede e finisce la sua fetta di torta]
Bree: Sì non ho fatto regali alla sua primogenita, ma sai come la penso: niente marito, niente regali al bebè...
Bree: Che cosa c'è, caro?
[Con noncuranza] Andrew: Beh, Danielle è di sopra che tenta il suicidio.
[Dopo un attimo di esitazione Bree e Orson si alzano e corrono di sopra]
Andrew: Non c'è fretta, non è un tentativo serio.
- [Danielle ha appena tentato il suicidio ingerendo appena tre sedativi]
Bree: Le stanno per infilare un tubo dentro la gola. Lo trovi ancora così divertente?
Andrew: Mamma, è una patetica richiesta d'attenzione.
Bree: È un grido d'aiuto! E se non la ascoltiamo la prossima volta farà qualcosa di più pericoloso.
Andrew: Certo, la prossima volta si butterà dalla veranda.
- Infermiera: Se ne vada subito, disturba gli altri pazienti!
Susan: No, ma che sta... questo è ridicolo! Insomma, chi starei disturbando? Qui sono tutti in coma, non volete che si sveglino?!
[modifica] Stagione 6
[modifica] Episodio 1, Dietro le porte
- Non è difficile trovare il peccato nei quartieri residenziali. Basta guardare dietro le porte chiuse e troverete le vostre vicine che tradiscono i loro mariti, che rifiutano i propri figli, che tramano alle spalle dei loro amici. Ma come ci piace tanto parlare dei peccati che le persone commettono, così ci dimentichiamo che c'è differenza tra il peccato e il male. Purtroppo c'è sempre qualcuno disposto a venire da noi a ricordarcelo. (Mary Alice Young)
[modifica] Episodio 2, Misteri e bugie
- Era stata una giornata orribile e tutti i vicini stavano facendo del loro meglio per riprendersi. Una madre stava per condividere delle buone notizie con la sua famiglia, quando suo figlio aveva visto una luce lampeggiante dalla finestra. Un'altra era occupata a punire sua nipote, quando aveva notato una volante che si fermava davanti alla casa di fronte. Una donna stava organizzando un incontro con il suo amante quando aveva visto un giovane che veniva portato fuori da casa sua. Dopo poco tutti avevano sentito che il figlio di una casalinga era sospettato di aver strangolato la figlia di un'altra casalinga. Sì, era stata una giornata orribile e un'anziana signora stava pernsando che i giorni seguenti rischiavano di essere peggiori. (Mary Alice Young)
[modifica] Frasi
[modifica] Mary Alice Young
- Il libro più diffuso al mondo ci ricorda che siamo tutti peccatori, ma non tutti i suoi lettori si sentono realmente in colpa per i peccati commessi.
- La morte è inevitabile: è una promessa fatta a ognuno di noi alla nascita. Ma prima che la promessa venga mantenuta, tutti noi speriamo che ci accada qualcosa: che sia il fremito di un amore, la gioia di crescere una famiglia, o l'angoscia di una grande perdita. Sì, tutti noi speriamo di provare qualcosa che dia significato alle nostre vite. Ma la cosa triste è che non tutte le vite hanno un significato; alcune persone trascorrono il loro tempo su questo pianeta da spettatori, aspettando che accada loro qualcosa prima che sia troppo tardi.
- E cos'è una favola, senza un drago da uccidere?
- Tutti conoscono la natura della guerra, e sanno anche che la vittoria dipende dalle carte che hanno in mano. Alcuni, di fronte a una battaglia sanguinosa si arrendono, ma per altri la resa è inaccettabile, anche se sanno che sarà una battaglia all'ultimo sangue.
- Ad ognuno di noi serve qualcosa per vincere la notte, fosse anche il più piccolo spiraglio di speranza.
- Conoscete la coppia perfetta? Le due anime gemelle il cui amore non finisce mai? I due innamorati il cui rapporto non è mai minacciato? Il marito e la moglie che hanno piena fiducia l'uno dell'altra? Se non conoscete la coppia perfetta, lasciate che ve la presenti: è in piedi sopra uno strato di glassa. Il segreto del loro successo? Beh, per cominciare non sono costretti a guardarsi. (chiusura dell'episodio del matrimonio fra Bree e Orson)
- Era successa una cosa strana ad Orson Hodge mentre lasciava il Fairview Memorial Hospital. La sua vita aveva cominciato a scorrergli davanti agli occhi. Ma non erano immagini del suo passato, era il suo futuro: ordinarie giornate in periferia piene di momenti ordinari, ciascuno reso speciale dalla donna al suo fianco. Sì, Orson poteva finalmente iniziare una nuova vita libero dai segreti e dalla paura, e non vedeva l'ora che questa nuova vita iniziasse. (chiusura dell'episodio in cui viene risolto il mistero su Orson)
- Che succede a quelle povere anime che non hanno persone amate pronte ad aiutarle nel momento del bisogno? (commento al suicidio di Edie, che poi si rivelerà essere falso)
- Avrebbe potuto essere una splendida giornata, ma poi era arrivato il vento e aveva travolto tutto. E non solo le case e i prati: anche le persone erano cambiate. Mentre infuriava la tempesta, ognuno di loro aveva imparato qualcosa: sull'amicizia, sul perdono, sulla redenzione; e alcuni avevano imparato la lezione più difficile di tutte: la vita è sempre fragile e molto spesso ingiusta. (chiusura dell'episodio del tornado)
- E da qualche parte, in un posto riservato ai migliori di noi, Eli Scruggs sorrideva e diceva "Grazie". (chiusura del centesimo episodio)
- Chi conosceva Orson Hodge sapeva quanto ci tenesse ad essere cordiale. Quello che non sapevano, però, era quanto tenesse a punire chi non lo fosse. (descrivendo la cleptomania di Orson)
[modifica] Susan Mayer
- Jackson, guardami! Sono brilla, sono eccitata... sono quasi più facile di due più due! (al suo ragazzo che non vuole fare sesso con lei fino all'appuntamento successivo)
[modifica] Bree Van de Kamp
- Mi fai un favore, Rex? Evita di scambiare la mia precisione maniacale per vero affetto. (A Rex, dopo aver scoperto che la tradisce)
- Mi piace tutto del sesso: le sensazioni, gli odori eccitanti, ma più di tutto il corpo maschile. Sentire quel fascio di muscoli premuto contro il mio corpo... Adoro quando ci si sfiora. Mmh... La sensazione di far scivolare lentamente la ma lingua sui capezzoli di un uomo... Per non parlare dell'atto in sé! Due corpi che si fondono per arrivare all'eruzione finale del piacere... Guardi, l'unica cosa che non mi piace del sesso è lo scroto. Riconosco le sue implicazioni pratiche, ma non ne sono una patita. (A pranzo con il suo analista)
- Beh, mio figlio è un asociale e mia figlia mi odia al punto da scappare di casa. Qualcosa mi dice che non sarò eletta Madre dell'Anno tanto presto. (Al dottore che la segue nella clinica psichiatrica)
- Non mettere i denti della tua amante morta sul nostro letto! (A Orson)
- E lei le ha creduto? Allora è un'idiota! Dovrei farle causa e metterla in mutande per questo! Sì? Beh, buona giornata anche a lei, reverenda madre!
- Andiamo, Edie, sappiamo che ti piace prendere gli avanzi dai piatti altrui: Karl, Mike, Carlos... (A Edie Britt, dopo aver scoperto che Orson dorme da lei)
- Io non mi ritengo brava, anzi sono caduta più volte di quante se ne contino, proprio come molte altre casalinghe che sono là fuori. Penzoliamo tutte da un filo e pensiamo tutte quante di essere tanto sole. Quindi forse ha ragione, forse non è un libro di cucina. È un'ancora, da parte mia per tutte le altre donne, perché voglio che sappiano che c'è sempre un'occasione per far bene qualcosa, anche se è solo un semplice sformato. (Ad una giornalista che cercava di metterla in cattiva luce ritenendola altezzosa e superba)
- Ho voluto sistemare io qualcosa per Eli, per una volta. (Mentre sistema un fiore sulla bara di Eli Scruggs)
- Ha messo l'erba cipollina nella mia insalata parigina, meriterebbe la camicia di forza! (A Karl, parlando di Orson)
[modifica] Lynette Scavo
- Non sono irriverente, sono soltanto realista!
- I miei figli non soffrono di nessun disturbo dell'attenzione e non li imbottirò certo di psicofarmaci per alleggerire il suo lavoro! (alla maestra di Porter e Preston)
- Prima gestivo una società con ottantacinque dipendenti e ora non riesco a tenere a bada tre marmocchi senza drogarli! Beh, ho fallito su tutta la linea.
- Metà della vita sono obblighi: non vuoi andare alla festa di Natale della ditta di tuo marito, ma lo fai; non vuoi vendere i dolci che servono a comprare i flauti per la banda della scuola, ma lo fai; vai al matrimonio di una cugina di terzo grado, ritiri i vestiti in tintoria... È la vita: sono obblighi. E ora lei è il mio obbligo. (alla signora McCluskey)
- Io sono la realtà: la moglie che non si trucca mai e con i vestiti che puzzano di rigurgito...
- Per colpa mia il camion della spazzatura ha schiacciato l'amica immaginaria di mio figlio... Sono la madre peggiore del mondo, Tom!
- A chi importa? Tutti soffriamo, tutti qui hanno delle sofferenze, ma le gestiamo! Le mandiamo giù e continuiamo con le nostre vite, non andiamo certo in giro a sparare agli estranei! (a Carolyn Bigsby, dopo che lei ha ucciso Nora)
- Ti dirò, mi trovo bene con i cattolici. Sono gli unici che non mi giudicano perché ho molti figli. (a Bree, dopo una discussione sulla religione)
- Alla loro laurea sarò una vecchia signora rimbambita che si sbrodola con la minestrina! (a Tom, parlando dei gemelli che porta in grembo)
- Ascolta quello che ti dico, devi essere preparata! I tuoi bambini ti detesteranno e ruberanno dalla tua borsetta, tuo marito ti comprerà i regali di compleanno all'autogrill e qual è la fregatura? Per il resto della tua vita ci saranno così tanti momenti in cui ti sentirai sola, ma non sarai mai, mai sola (ad una giovane donna in attesa del primo figlio, incontrata dal ginecologo)
[modifica] Gabrielle Solis
- Usavi detenuti del Laos per cucire vestiti a due centesimi l'ora, non credi di meritare una punizione? (a Carlos, per convincerlo a scontare la sua pena)
- Sta a sentire, slavata puttanella, non ti conviene iniziare una guerra con me! (a Suor Mary Bernard, del programma di evangelizzazione nelle carceri)
- Oh, non giochi a fare la vittima con me! Io devo camminare con i tacchi tutto il giorno, mentre lei se ne sta seduto comodo comodo! (a un uomo sulla sedia a rotelle, dopo aver parcheggiato l'Aston Martin su un posto disabili)
- Quest'auto è l'ultima cosa che ho per dire al mondo "Sono meglio di te!"...
- Io sono Gabrielle Solis. Forse conosce mio marito, lui strofina la sua signora! (alla domestica di Virginia Hildebrand, un'anziana cliente del club a cui Carlos ha causato un'orgasmo durante un massaggio)
- Tu sei grande ormai, hai sei anni... Penso che sia ora di fare una bella chiacchierata. La famiglia di tuo padre è spazzatura. Hai qualche domanda? (a sua figlia Juanita)
- Noi grandi facciamo così: quando qualcuno non ci piace, invece di picchiarlo o di dirgli brutte cose, troviamo dei modi astuti per farlo vergognare a morte della sua vita. (a sua figlia Juanita)
[modifica] Edie Britt
- Il lato positivo? Sono morta come sono vissuta: completamente al centro dell'attenzione.
- Ciao, sono la sgualdrina che abita più giù. Hai una tazza di preservativi? (a Susan)
- Le mie tette sono esplosive, però non piegano le sbarre d'acciaio.
- Sin da quando ero una bambina ho sempre saputo che non sarei arrivata a cinquant'anni.
- Ed è così che Wisteria Lane è diventato il luogo del mio eterno riposo. Le mie ceneri sono state sparse sull'erba su cui avevo camminato, sotto gli alberi che mi avevano fatto ombra, sopra le rose che avevo ammirato e accanto allo steccato vicino a cui avevo spettegolato. E dopo che le mie amiche mi hanno detto addio, si è alzato un vento che ha disperso nell'aria quello che restava di me. Quando ho visto il mondo dall'alto ho iniziato a lasciarlo andare: lasciavo andare gli steccati imbiancati e le macchine nei vialetti, le tazze di caffè e gli aspirapolvere. Lasciavo andare tutte quelle cose che sembrano così banali ma una volta che le metti insieme raccontano di una vita... Una vita che era stata unica nel suo genere. Vi dirò una cosa: non è difficile morire quando sai di aver vissuto. E io l'ho fatto. Oh, se ho vissuto!
[modifica] Karen McCluskey
- Almeno tuo marito cerca di essere romantico, Lynette. Ad ogni anniversario di matrimonio, il mio Gilbert mi regalava un adattatore. All'ultimo, mi ha comprato un aspirapolvere. Due settimane dopo è morto. E io non ho pianto.
- Edie e io ci scambiamo battute in continuazione. Io le dico che è più facile frequentare lei dell'università pubblica, lei dice che la mia faccia sembra un ginocchio...
- Edie! Stiamo andando in un bar o a fare una mammografia? (riferendosi al vestito particolarmente scollato di Edie)
[modifica] Rex Van de Kamp
- Se tu fossi mia madre, mi farei le canne anch'io! (a Bree)
- Quelle come Bree sposano i dottori, non i farmacisti. (rivolto a George Williams, spasimante della moglie)
- Non siamo pazzi, lo sembriamo soltanto. (presentandosi a Mary Alice e Paul Young)
- Non mi sono mai piaciuti i cimiteri, e ora che sono morto, mi piacciono ancora meno.
- Sì, lo so, sono i miei figli e li amo, ma sono piuttosto sollevato di essere morto.
[modifica] Orson Hodge
- Io sono libertario. Credo nel minimizzare il ruolo dello Stato e massimizzare i diritti individuali. (A Bree, per convincerla a fare sesso orale)
- Ottime notizie, mamma. Il dottore ha detto che l'ictus ti ha lasciata completamente paralizzata. Non puoi nemmeno parlare, il che significa che il nostro segreto è al sicuro. Ah, non ti ho detto la parte migliore: il tuo cervello funziona ancora perfettamente. Non ho nemmeno bisogno di farti andare in prigione, ci sei già. Ora ti giro la testa, così puoi guardarmi mentre esco. Ti suggerisco di non perderti neanche un momento, perché sarà l'ultima volta che mi vedrai. (Dopo che sua madre ha avuto un ictus)
- Questo è molto più di uno scambio di torte, è terrorismo culinario! (Dopo che Bree gli ha raccontato che Katherine Mayfair ha preparato una torta migliore della sua)
- Perché fermarsi qui, perché non gli fai tagliare anche i testicoli? È ovvio che non ti crea nessun problema farlo a me. (A Bree, dopo aver scoperto che ha fatto circoncidere Benjamin senza il suo permesso)
- Nessuno è in grado di sfoggiare un sorriso di plastica e fingere che qualcuno le piaccia come Bree Hodge. (Alla moglie, per convincerla ad essere gentile con la futura consuocera)
[modifica] Tom Scavo
- Lei può controllare me, se glielo permetto. Allora lo faccio, perché questo la fa sentire al sicuro. E questo è un mio compito, visto che sono suo marito: farla sentire al sicuro. (a Roy Bender, che pensa che Lynette controlli troppo il marito)
[modifica] Felicia Tilman
- Io odiavo Martha. Era una carogna spregevole, quella donna e dal giorno che è morta questo mondo è un posto migliore.
- Li guardi, tutti avvoltoi. Fingono rammarico, ma in realtà vogliono solo sordidi dettagli. (riguardo la folla di vicini radunatasi davanti casa sua dopo il ritrovamento del cadavere di Martha)
- L'unica cosa certa è che Martha è stata assassinata. Pare ci sia stata una colluttazione. Sul corpo hanno rinvenuto graffi, lividi e numerose fratture ossee... Nei polmoni erano presenti tracce di terra: questa circostanza ci spinge a ritenere che quando è stata sepolta fosse ancora viva e che abbia sofferto molto. (Sorride) Ma la buona notizia è che su di lei non ci sono segni di violenza carnale!
[modifica] Dialoghi
- Parker: Mamma!
Lynette: Non ora tesoro, sto minacciando papà.
- Bree: Beh, potremmo agire con delicatezza e dirgli del biglietto offrendogli caffè e pasticcini.
Lynette: Divertente. Sai Paul, tua moglie si è uccisa per nascondere un imbarazzante segreto. Vuoi una cialda?
- Dr. Goldfine: Io sono convinto che Freud non approverebbe assolutamente.
Bree: Oh, chi se ne importa di Freud. Ho studiato psicologia al college e so tutto sulla sua vita. Era un uomo spregevole.
Dr. Goldfine: E come mai dice questo?
Bree: Beh, ci rifletta. Freud visse alla fine dell'800 e all'epoca non esistevano gli elettrodomestici. La madre, poverina, era costretta a fare tutto a mano, lo sa? Lavori domestici massacranti dall'alba al tramonto. Per non parlare degli innumerevoli sacrifici che avrà affrontato in nome della sua famiglia. E come l'ha ripagata? Una volta adulto è diventato famoso con la sua teoria che i problemi degli adulti sono riconducibili a qualcosa di orribile commesso dalla madre. Ah, dev'essersi sentita tradita... Sapeva quanto lei lavorasse e cosa avesse fatto per lui. Si è mai preso il disturbo, una volta tanto, di dirle grazie? Ne dubito.
Dr. Goldfine: A titolo di cronaca, molte delle teorie freudiane oggi sono state screditate.
Bree: Fantastico!
- Yao-Lin: Non mi piace mentire.
Gabrielle: Già. E a me non piace come stira. Siamo pari.
- Mrs. Huber: Oh Susan, la prego, non sia scortese. Non possiamo tornare ai rapporti amichevoli che avevamo prima?
Susan: Terrò sempre il mio prato in ordine, non ascolterò la musica a volume troppo alto e, se riceverò della posta destinata a lei, gliela porterò subito. Saranno rapporti di buon vicinato. D'ora in poi quando la incontrerò per caso per strada le dirò "Buongiorno, signora Huber" oppure "Come sta, signora Huber?", ma le assicuro che dal profondo del cuore io le starò inviando molto serenamente una maledizione.
Mrs. Huber: Attenta, carina. Non dica cose di cui potrebbe pentirsi.
Susan [respira profondamente]: Buona serata, signora Huber.
- Bree: Bene, mentre tu elabori le tue fantasie sessuali su quella donna, hai mai pensato come può essere finita qui? Sul fatto che sia figlia di qualcuno? E che i suoi genitori avessero dei sogni per lei? Sogni che non prevedevano affatto un perizoma oppure un palo!
Andrew: Tanto non funziona! È inutile! Non mi muovo!
Bree: Solo Dio sa cosa ha dovuto passare nella vita: un abisso di povertà, droga, violenze domestiche, forse anche uno stupro!
Andrew: Mamma!
Bree: E ora lei tratta sé stessa come la trattano gli altri: solo come un oggetto, un pezzo di carne!
Cliente del pub: Ora basta! Ragazzo, portala fuori da qui! La mammina ci sta rovinando la serata!
- Bree: Rex, se esci da questo ristorante mi metterò a urlare! Urlerò a gran voce quanto tu sia crudele, e poi urlerò che mi sei stato infedele. E per essere certa di ferirti davvero, urlerò le tue disgustose abitudini sessuali! Se vuoi sapere cos'è davvero umiliante, prova a fare un solo passo.
[Rex si siede]
Bree: Allora, cosa prendi? Il vitello sembra appetitoso.
- Paul: Voglio solo dirle che tutti noi qui a Wisteria Lane preghiamo per il ritorno di sua sorella.
Felicia: Ho dei seri dubbi su questo.
- Carlos: Hai perso il nostro bambino!
Gabrielle: Non ho perso il bambino, smettila, Carlos, so esattamente dov'è... Nell'utero di una donna cinese pazza che si è anche fregata mezzo pollo dal mio frigo!
- [Lynette si presenta a casa di Bree con i suoi quattro figli]
Lynette: La babysitter non viene...
Bree: Oh, Lynette, io sono molto occupata oggi... Devo rimettere a posto la casa e ho tante di quelle commissioni da fare...
Lynette: Ti prego, ascoltami, è importante! Oggi ho l'occasione di frequentare di nuovo la razza umana per qualche ora, ci sono veri adulti che mi aspettano con dei Margarita! Guarda, mi sono vestita e mi sono perfino truccata!
Bree: Se fosse un altro giorno...
Lynette: Per favore Bree, ho messo anche il collant!
- Bree: Non devi lavarli, quelli. L'ho già fatto io.
Orson: Oh, c'erano delle tracce di sporco... Si eliminano con aceto di vino rosso non diluito.
Bree: Davvero? Non lo sapevo!
Orson: Ah, certo. Ma per macchie più resistenti uso una miscela metà alcool denaturato e metà acqua. E con quelle veramente intrattabili, come quelle nella cabina doccia per esempio, faccio ricorso al solvente per vernici.
- Bree: Questo è un evento per la famiglia e ce lo godremo tutti insieme. Ora Danielle, smettila di polemizzare e crea un alibi per tuo fratello.
Danielle: Ci sono: era finito in una setta e abbiamo dovuto rapirlo e deprogrammarlo.
Bree: Questo si che risparmierebbe la famiglia dall'imbarazzo! Perché non aggiungere anche una vena omicida?
- Bree: Se venite a sapere che un marito è stato infedele, lo dite a sua moglie?
Lynette: Assolutamente si! Può portare a casa una malattia!
Bree: Infatti! È così che Bunny Connors si è presa la clamidia!
Gabrielle: Ooh! Non è successo perché ha messo il costume di un'altra?
Lynette: Così si è presa le piattole...
Gabrielle: Si becca sempre qualcosa, se non è la gonorrea è una plastica fatta da un cane...
- Orson: Ti prego Danielle, mangia un po'...
Bree: Non preoccuparti, lo sciopero della fame richiede autocontrollo e sappiamo che non è una sua virtù.
Danielle: Quando ti deciderai a prendermi sul serio?
Bree: Quando ti comporterai come un'adulta!
Andrew: Beh, va a letto con gli adulti, è un inizio.
Danielle: Io ti odio, Andrew! Io vi odio tutti quanti! [Prende un piatto dalla tavola e lo lancia contro il muro]
Bree [indifferente]: Ricordami di prendere i piatti di carta, servono per qualcuno che non è in grado di usare la porcellana.
- Bree: [Dopo aver scoperto che Susan aveva denunciato Orson alla polizia] È superfluo dire che non cucinerò per i genitori di Ian.
Susan: Benissimo. Cucinerò io.
Bree: Benissimo. Chiamami se ci sono dei sopravvissuti.
Susan: Anche tu, se fai tornare Orson.
- Bree [A Orson]: Te lo dico io, mi ha ignorata di proposito. Io l'ho salutata con la mano e lei mi ha ignorata! Sì, non ho fatto regali alla sua primogenita...
Andrew: Mamma!
Bree: Andrew, per favore non mi interrompere. Sì, non ho fatto regali alla sua primogenita ma sai cosa penso: niente marito, niente regali al bebè! Che cosa c'è, caro?
Andrew: Beh, Danielle è di sopra che tenta il suicidio.
- Karen: Mio marito ha venduto assicurazioni per trentasei anni e un giorno ha deciso che voleva trasferirsi a Parigi per dipingere donne nude. Ho risposto "Riesci a malapena a pitturare il garage, come puoi pensare di fare dell'arte?"... E per il resto della vita mi ha disprezzata.
Lynette: Lui l'ha disprezzata per aver detto no?
Karen: Credeva che andassi a letto con suo fratello, sono sicura che c'entrava un po' anche quello.
- Edie: Oh, per favore, il vostro non è amore, sono solo ormoni!
Julie: Questo non è vero!
Edie: Ok, benissimo! Se volete esprimere il vostro amore, basta soltanto non andare fino in fondo. Baciatevi, toccatevi, strofinatevi... Che fine ha fatto il petting spinto?
- Susan: Non ti rendi conto che il sesso non è solo gioco e divertimento? È pericoloso! Ogni giorno c'è una nuova malattia... Vuoi che ti bruci quando fai pipì?
Julie: Mamma!
Susan: Il sesso uccide!
- Bree: Tua madre non può trasferirsi in questo quartiere. È pieno di drogati e prostitute!
Orson: Vorrà dire che ci scuseremo con ognuno di loro.
- Susan: Qualunque cosa dica il rapporto del tribunale, non ho problemi di aggressività. Ho solo avuto una brutta giornata...
Psichiatra: Lei ha minacciato di decapitare un uomo per un posto in un parcheggio!
Susan: Una giornata molto brutta...
- Edie [riferendosi al matrimonio fra Gabrielle e Victor]: Beh, almeno falle un regalo pidocchioso come... un frullatore.
Susan: Io a Natale ti ho regalato un frullatore!
[Pausa.]
Edie: E non c'è giorno che io non lo usi. Devo andare!
- Lynette: Ragazze, è da tantissimo che non giochiamo a poker! Io ne ho davvero bisogno...
Bree: Oh, anch'io. Niente è più rilassante di un pomeriggio di patatine e chiacchiere!
Gabrielle: Sono d'accordo! Inizio io... Mai avuto la candida?
- [Lynette è tenuta in ostaggio durante una rapina; nel frattempo il vicinato si raduna a casa Hodge]
Ida: Hai sentito?
Bree: Terribile, davvero terribile... Un uovo alla diavola?
- Gabrielle (rivolta a Susan): Devo elencare le cose che ho fatto per te? Ecco, ancora boicotto il salone di Madame Kim perché ti ha sbagliato la ceretta all'inguine!
Lynette: Oddio, come si sbaglia una ceretta all'inguine?
Gabrielle: Te lo farà vedere più tardi!
- Susan: Lynette! Che ci fai qui?
Lynette: Oh... Edie mi ha richiesto il catering. Lo so, sono una prostituta, ma non fare la spia a Gabrielle, ti prego!
Edie: Ciao, Susan! Ho le trenta copie del tuo libro, i bambini vogliono che li autografi. Avanti, che aspetti, vieni?
Lynette: Lavoriamo sullo stesso marciapiede!
- Bambino: Tu sei la signora che teneva il marito nel freezer?
Karen: Sì, sono io. Faccio paura, vero?
- Gabrielle: Ti ho mai raccontato di mio padre? Anche lui aveva il cancro. Lo aveva al fegato e poi è passato alle ossa... E dieci mesi dopo se ne è andato.
Lynette: Grazie per questo racconto incoraggiante.
Gabrielle: Non ho finito. In quelle ultime settimane ogni giorno pensavamo che l'avremmo perso... E tutti i giorni prima che entrasse nella sua camera, mia madre diceva sempre "Niente lacrime! Papà vuole vederti sorridere, se piangi non puoi entrare!"... Così, l'ultima notte sono rimasta seduta lì e l'ho visto morire. Aveva gli occhi chiusi, ma pensavo che potesse ancora vedermi, così ho continuato a sorridere. Tutta la notte. Avevo cinque anni...
Lynette: Oh, mio Dio!
Gabrielle: Ma il lato positivo è che mi sono creata una bella carriera riuscendo a sorridere quando non ne avevo voglia!
- Carlos: Sicura che fosse cocaina?
Gabrielle: Negli anni novanta ero una modella, conosco la cocaina!
- Tom: Tu sei la mia roccia.
Lynette: Tom, la tua roccia sta cercando di rimuovere delle impronte da un'arma. Ti dispiace?
- Orson: Melina non è come speravamo, ma raramente i suoceri lo sono. Devo forse ricordarti di mia madre?
Bree: Beh, se non altro Gloria ha avuto il buon gusto di farsi venire una paralisi, così non siamo costretti ad andare a trovarla.
Orson: [Sorridendo] È vero... Quello fu un bel Natale.
- [Lynette sta per partorire Penny, ma è al telefono con il suo datore di lavoro.]
Lynette: Ehi, ho avuto il lavoro!
Tom: Congratulazioni, il braccio del bambino sta uscendo, puoi battere il cinque!
- Tom: [a Rex Van de Kamp] Lynette mi fa cucire i bottoni da solo.
Lynette: Ti cucirei tutto quello che vuoi se la smettessi di mettermi incinta.
- [Prima di spargere le ceneri di Edie, le casalinghe decidono di ricordarla con una sola parola.]
Gabrielle: Edie Britt era sexy.
Bree: Perspicace.
Lynette: Forte.
Karen: Molto bella.
Susan: A me ne servono quattro. [...] Unica nel suo genere.
- Carlos: Gabrielle, mi consideri un superficiale che bada solo all'aspetto?
Gabrielle: Sì! E non è una cosa che abbiamo in comune?
- Ana: Tutte le ragazze della mia classe si vestono così!
Gabrielle: Per questo l'infermiera della scuola è un'ostetrica!
- Penny: Mamma, siamo poveri?
Lynette: Oh... Solo finanziariamente.
- Bree: Questa conversazione è chiusa. La porta resta aperta!
Orson: Io la voglio chiusa!
Bree: No! Tu puzzi!
Orson: E tu sei una sgualdrina, ma la differenza è che io posso lavarmi.
- [Dopo aver fatto capire a Carlos e Mike che le due stavano soltanto complottando e li prendevano in giro per fare capire a Mike che doveva dire la verità a Susan.]
Susan: Dimmi un po' Mike, come ti senti? Tradito? Umiliato? Bene! Perché ho fatto questo solo per dimostrarti come ci si sente quando la persona che dovrebbe amarti più di chiunque altro ti nasconde la verità!
Gabrielle: E io l'ho fatto solo per lo chanel.
- Gabrielle: Juanita, tu lo sai quanto bene ti voglio?
Juanita: Fino alla luna e il ritorno.
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