Diario

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Citazioni sul diario e sul tenere un diario.

  • È arrivata la solitudine ed eccomi di nuovo con il mio muto interlocutore, il diario. (Sof'ja Tolstaja)
  • E così presi una decisione: dovevo evitare di ritrovarmi l'anno prossimo mezza ubriaca ad ascoltare FM nostalgia, le canzoni più belle per gli ultra trentenni! Decisi di riprendere in mano la mia vita. E di cominciare un diario in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones. Nient'altro che la verità. Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire. (Il diario di Bridget Jones)
  • Giunto a casa, prese subito i suoi diari, da tempo abbandonati, ne rilesse alcuni brani e scrisse quanto segue: «Per due anni non ho tenuto un diario, pensando che non sarei più tornato a queste bambinate. Ma non era una bambinata, bensì un dialogo con me stesso, con l'io più autentico, divino, che vive in ogni uomo. Per tutto questo tempo quell'io ha dormito, e io non avevo con chi dialogare». (Lev Tolstoj)
  • Il diario era il mio sciacquanima. (Amélie Nothomb)
  • Mi piace l'idea di tenere tutti i miei pensieri in un posto, come un cervello dove si può guardare. (Jennifer Lynch)
  • Non esiste neanche un termine per definire la violazione di un diario. Questo dimostra che è più grave. È innominabile. (Amélie Nothomb)
  • Non leggere il mio diario quando non ci sono. OK, adesso vado a lavorare. Quando ti svegli stamattina, leggi pure il mio diario. Fruga tra le mie cose e scopri come sono fatto. (Kurt Cobain)
  • Non scrivo un diario da quando avevo dodici anni. No, aspetta, non è vero. Ne ho tenuto uno per circa sei mesi ai tempi in cui uscivo con Mike Novak. Devo averlo ancora da qualche parte: un disordinato quaderno verde ad anelli riempito per metà delle mie angosce adolescenziali su Mike, il suo pessimo modo di baciare e la sua inspiegabile attrazione per un'allieva infermiera di nome Susie. (Sarah Bilston)
  • Quando si prende in mano la penna per fissare il ricordo di esperienze private si vuole sempre parlare ad altri uomini, anche quando si sceglie una forma di comunicazione pudica come il diario; sì, la letteratura ci insegna che i diari più famosi furono redatti perché il pubblico li leggesse. (Sándor Márai)
  • Valérie: Dov'è il mio diario, era qui?
    Nonna: Scrivi un diario?
    Valérie: Ho seguito il tuo consiglio.
    Nonna: Non ti avevo detto di tenere un diario ma di scrivere i tuoi problemi per vederli con distacco, quelli che scrivono un diario si sentono soli.
    Valérie: Non è vero lo fanno perché hanno qualcosa da raccontare perché la loro vita è diversa e anche se non lo ammettono sperano sempre che qualcuno lo trovi e leggendolo scoprano la vera personalità dell'autore.
    Nonna: È quello che ti dicevo, si sentono soli. [va via la luce] È la terza volta che va via la luce in questa settimana. Oh, vedo che hai ancora paura del buio.
    Valérie: Questo accendino è scarico.
    Nonna: Spero che non parlerai troppo male di me nel tuo diario.
    Valérie: Certo che no.
    Nonna: Potresti scriverci qualcosa per me? Scrivici che non sei sola che ti sono vicina. (Valérie - Diario di una ninfomane)

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