Discussione:Agostino d'Ippona

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La donna è un animale[modifica]

La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.

Ho approfondito la questione e sono arrivato alla consclusione che la frase non è attribuibile ad Agostino. Non rispecchia il suo pensiero e tutte le fonti in internet fanno pensare che non sia sua.

La citazione è stata introdotta qui: http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Agostino_d%27Ippona&diff=prev&oldid=170986 . ho fatto una approfondita ricerca: molti sono i siti che la citano, ma sono tutte pagine successive al suo inserimento in wikiquote del 19 marzo 2008, al che ne deduco che essi siano provenienti proprio da wikiquote. Forse proviene dal sito http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=5725 . Ho cercato su http://augustinus.it/italiano/index.htm che contiene l'opera omnia di S. Agostino, ma non ho trovato traccia di nessuna fonte o attribuzione. Stessa cosa con google books.

-- Fabrizio (scrivimi)

Per essere sicuri che non l'abbia mai scritto o detto servirebbero maggiori approfondimenti; che attualmente le fonti disponibili in internet facciano pensare il contrario non è sufficiente, anche perché spesso si tende a riscrivere la storia dicendo che grandi personalità del passato non hanno mai detto cose che oggi non è piú accettabile dire (specie luoghi comuni come questo). In effetti mi pare che ci sia una certa polemica rispetto a questa presunta frase di Agostino, quindi può anche essere possibile trovare delle fonti filologiche affidabili sulla corretta attribuzione. Vedo che l'hai tolta; va bene, in attesa di notizie piú certe che spero avremo, prima o poi. --Nemo 13:13, 24 lug 2010 (CEST)

Iniziamo a usare la talk della voce, come t'ha suggerito l'admin.[modifica]

Questo link, usato da en.wq e da Micione stesso, rinvia all'opera omnia agostiniana in corso di pubblicazione, e la sua presenza online non consente dei link precisi. Viceversa, quantomeno noi in Italia abbiamo chi posta sul web, per ogni singolo paragrafo d'Agostino, il parallelismo fra l'originale e la sua traduzione "ufficiale" nella nostra lingua. Così, per De Genesi ad litteram, libro 2, capitolo 17, paragrafo 37, che poi è il significato dell'acronimo con cui comincia il mio nuovo link (cf. Rif. GL 2,17.37), abbiamo in simultanea e con precisione unica su internet ambedue le versioni, ammesso che si compia lo sforzo di scrollare tutto il paragrafo. --Mauro Lanari (scrivimi) 16:57, 22 set 2011 (CEST)

Passi il fatto di non conoscere l'inglese e il latino, ma almeno l'italiano... Ho letto due volte quello che hai scritto e non ho capito granché, nemmeno voglio sforzarmi ulteriormente. Hai linkato due volte per una singola traduzione, e questo non si fa: è una regola di Wikiquote, punto. Hai aggiunto di tuo pugno qualcosa alla nota sulla wikiquote inglese, e questo non si fa: è scorretto. Come scorretto è il comportamento di Micione che invece di riprenderti cerca di arrampicarsi sugli specchi.
--DonatoD (scrivimi) 21:49, 22 set 2011 (CEST)

Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposi in Te.[modifica]

Quest'aforisma, se non erro, è tratto dal Libro primo. Inoltre la forma corretta dovrebbe essere "non riposa in te" anziché "non riposi in te".

-- Mimì P. (scrivimi)

Grazie per la segnalazione! Abbiamo corretto :) --Micione (scrivimi) 07:05, 3 set 2012 (CEST)
1) "Comunque sembra uguale all'edizione Einaudi": sembra anche a me, ma non ne sono certo: che rapporti editoriali sussistono fra l'Einaudi e i responsabili dell'opera omnia agostiniana in corso di pubblicazione, ossia fra questi, questo e questi? Io non lo so. 2) "No link nelle intestazioni": mi son confuso con en.Wq: standardizzarsi proprio no, eh? 3) "Incipit" perché non lo scrivete mai in corsivo? Ciao, Micio. --Mauro Lanari (scrivimi) 14:23, 3 set 2012 (CEST)

Senza fonte[modifica]

  • Ascolta l'altra parte.
  • Chi non vede la meta del suo cammino, si attacchi alla Croce ed Essa lo porterà.
  • Dio può essere meglio immaginato che descritto, e Lui esiste ancor più sicuramente di quanto possa essere immaginato.
  • Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall'uomo, e tuttavia in questa unione consiste l'uomo.
  • Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
  • Il popolo che fu sempre vincitore assomigliava più a un vinto che a un vincitore.
  • La castità fa gli angeli, e chi la conserva è un angelo.
  • La debolezza degli arti dei bambini piccoli è innocente, non le loro anime.
  • La massa non dev'essere seguita.
Multitudo non est sequenda.
  • La perfezione dell'uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni.
  • La punizione è giustizia per l'ingiusto.
  • La volontà sta alla grazia come il cavallo alla corsa.
  • Nel corso usuale degli studi sono arrivato al libro di un certo Cicerone.
  • Non può essere conosciuto nessuno se non per amicizia.
  • Non sarei cristiano senza i miracoli.
  • O è il male ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura.
  • Pecca fortemente, ma ancor più fortemente confida e godi in Cristo.
Pecca fortier, sed fortius fide et gaude in Christo.

Attribuite[modifica]

  • La misura dell'amore è amare senza misura.
Citazione errata: la frase è di Bernardo di Chiaravalle, che però si riferisce all'amore verso Dio. "Il motivo per amare Dio, è Dio stesso; la misura, amarlo senza misura"[1] (Causa diligendi Deum, Deus est; modus, sine modo diligere): Liber de diligendo Deo, I, 1; 6, 16; PL 182, 974A,[2] citato anche da Tommaso d'Aquino[3] e tradotto o come "La causa dell'amore di Dio è Dio stesso, e la sua misura è amare senza misura"[4] o come "La causa dell'amore di Dio è soltanto Dio; la misura, è di amare senza misura".[5] Quest'ultima traduzione è la più vicina a quella attribuita ad Agostino e ricorre anche in lingua inglese.[6]
Confrontando però qui e qui, la citazione sembra proprio di Sant'Agostino, comunque precedente a Bernardo di Chiaravalle.

Note[modifica]

  1. Traduzione dalla "Lettera enciclica Doctor mellifluus nell'VIII centenario della morte di San Bernardo" di papa Pio XII.
  2. Cf. [1].
  3. Cf. [2].
  4. Tommaso d'Aquino, La somma teologica, Volume 3, Edizioni Studio Domenicano, 1996, p. 244. ISBN 978-88-7094-226-2
  5. Tommaso d'Aquino, Commento alle sentenze di Pietro Lombardo, Volume 6, Edizioni Studio Domenicano, 2000, p. 358. ISBN 978-88-7094-410-5
  6. (EN) The measure, to love without measure.