Discussione:Conte di Lautréamont

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varie dopo le aggiunte di 151.49.93.107[modifica]

  • 1 Il titolo originale dell'opera è LES CHANTS DE MALDOROR: c'è un articolo determinativo davanti a Canti, articolo che si ritrova (ovviamente) nella traduzione di Margoni per i tipi della Einaudi (vedi bibliografia), che ho letto e dalla quale ho tratto le mie citazioni. Tradurre omettendo l'articolo è, a mio modesto avviso, tradurre male. Rimetto quindi l'articolo.
  • 2 Le citazioni aggiunte sono tratte da un'altra edizione, che aggiungo alla bibliografia. (resta aperta però una questione: occorre distinguere quali citazioni sono tratte da quale traduzione?)
  • 3 Le tre citazioni su Lautréamont aggiunte: sono state riportate dal web, e le ho ripescate. Una, che è stata attribuita a Vaneigem, in realtà è di Breton: correggo. Riporto anche la fonte, che era stata omessa.
  • 4 Immagine con citazione: okay per la foto, ma direi che collocare anche l'immagine male non fa, anzi: contiene una citazione!
  • 5 Direi, fatto ciò, che la voce è wikificata.

--DonatoD (scrivimi) 20:43, 23 ott 2010 (CEST)

ti rispondo per punti:
  1. ok
  2. si, vanno distinte: per farlo si utilizza l'anno dell'edizione riportata in bibliografia. (però non l'hai aggiunta mi sembra)
  3. ok, ma per considerare wikificata la voce tali citazioni devono essere inserite nelle voci degli autori, spostando lì le fonti. Ovviamente vanno aggiunte le fonti. Altrimenti le citazioni non possono essere accettate.
  4. abbiamo deciso di non inserire citazioni nelle immagini per non privilegiare la citazione all'interno rispetto alle altre in pagina. La citazione puoi sempre inserirla tra le altre. se vuoi inserire l'immagine aggiuntiva fai pure, ma senza citazione all'interno.
--Quaro75 (scrivimi) 20:51, 23 ott 2010 (CEST)
@Quaro75
2 io riporto l'anno, okay, però ho visto qui tante voci in cui questo lavoro non è stato fatto...
3 così diventa un macello: chi me lo fa fare?... io le mie citazioni le ho riportate dal testo che ho indicato in bibliografia: non basta indicare con una nota?... Se non basta, allora le cancello tutte: risultano essere senza fonte secondo la definizione che hai riportato (qualche edit fa, sei stato tu stesso a cancellarmi delle citazioni senza fonte).
2) lo so che tante voci non l'hanno, purtroppo. ma è giusto farlo.
3) chi te lo fa fare? nessuno. però queste sono le nostre convenzioni per cercare di rendere le voci uniformi e che seguono tutte la stessa logica; senza tali modifiche la voce non può essere considerata wikificata. non capisco però quelle citazioni da dove le hai prese: in bibliografia ci sono solo opere di Lautréamont; le hai prese tutte dalla prefazione? --Quaro75 (scrivimi) 21:19, 23 ott 2010 (CEST)
esatto: tutte dalla prefazione. Che faccio? ipotesi: A, cancello tutte; B, le lascio, ma a questo punto sono citazioni senza fonte, e chi wikiferà mai??; C, riporto in una nota la fonte (il testo del 1995) (e come?)riporto solo qualcuna, creando la pagina, per esempio Breton (chi sono gli altri?... dovrei fare delle ricerche... ecco perché dicevo chi me lo fa fare).--DonatoD (scrivimi) 21:26, 23 ott 2010 (CEST)
il modo corretto di citare la fonte in questo caso è: (citato in prefazione a NomeAutore, Nome Opera, etc etc). Se già ti stai domandando "chi sono gli altri" significa che hai dei dubbi sulla loro enciclopedicità, quindi cancella pure le citazioni. --Quaro75 (scrivimi) 13:12, 24 ott 2010 (CEST)

Segnalo la presenza in wikipedia di w:Robert Faurisson e w:Maurice Blanchot, mentre in fr.wiki si trovano fr:w:Léon Pierre-Quint, fr:w:Edmond Jaloux e fr:w:Pierre-Olivier Walzer, perciò almeno di questi si possono creare le voci. --Micione (scrivimi) 06:29, 5 nov 2010 (CET)

Citazioni su i Canti[modifica]

Ho cancellato le seguenti:

  • Non ci spingeremo oltre nell'esame di questo libro. Bisogna leggerlo per sentire l'ispirazione possente che lo anima, la cupa disperazione diffusa in queste lugubri pagine. (Alfred Sircos)
  • È tutto il problema del bene e del male che ha preso per argomento dei suoi Canti, considerato non come una discussione teoretica ma come un veleno che gli bruciava il sangue e che gli metteva la carne a vivo. (Léon Pierre-Quint)
  • La mistificazione non è qui una frode: è una trappola per afferrare l'impossibile; è un tentativo di cattura attraverso l'assurdo; è infine una presa di contatto col mistero, nella quale il mistificatore stesso spera segretamente che il mistero, a sua volta, s'impadronisca di lui. (Edmond Jaloux)
  • Leggere Maldoror è acconsentire a una lucidità furiosa, il cui movimento avvolgente, che ci persegue senza tregua col suo abbraccio, non si lascia riconoscere che alla fine e come il compimento d'un senso assoluto, indifferente a tutti i sensi momentanei attraverso i quali tuttavia il lettore deve passare per raggiungere la quiete d'una suprema totale significazione. (Maurice Blanchot)
  • Questa rabbia impotente, questi sogni di distruzione e questa sete d'infinito che non fanno che sostituirsi alla rivolta romantica, la superano, in Lautréamont, e finalmente l'annullano, tanto le forme in cui s'incarnano appaiono sin dall'inizio inaudite sprigionano l'impressione d'un nuovo ordine di grandezza letteraria. (Pierre-Olivier Walzer)
  • I Maldoror non descrivono degli stati d'animo, ma sono i sentimenti nella loro essenza pura ed eterna. (Giancarlo Petrella)
  • Si sente, man mano che si procede nella lettura del volume, che la coscienza svanisce, svanisce. (Remy de Gourmont)


riconducibili probabilmente ai testi indicati in bibliografia:

  • Calasso, Roberto, La letteratura e gli dei, 2001, Adelphi Edizioni, Milano, (cap. 4 Elucubrazioni di un serial killer).
  • Olivier, Jean-Michel Lautréamont, le texte du vampire, Lausanne, L'Ȃge d'Homme, 1981.
  • Blanchot, Maurice Lautréamont e Sade, Bari, Dedalo, 1974.

Citazioni su Lautréamont[modifica]

  • Ci si può dimandare se, nella mente di innumerevoli lettori, Rimbaud e Lautréamont non costituiscano in qualche modo autori di riferimento in rapporto ai quali si misura tutto il resto della poesia francese. (Robert Faurisson)
  • Il miracolo è che un uomo tanto giovane sia sempre così pienamente cosciente dei suoi procedimenti, e che tanta lucidità si allei in lui a tanto delirio. (Pierre-Olivier Walzer)

Se qualche utente sa specificare in modo univoco le citazioni, possiamo reinserirle.
--DonatoD (scrivimi) 16:09, 18 feb 2011 (CET)