Discussione:Desperate Housewives

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Episodi sconosciuti[modifica]

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Frasi[modifica]

  • Non mettere i denti della tua amante morta sul nostro letto! (Bree) [a Orson]
  • Io non mi ritengo brava, anzi sono caduta più volte di quante se ne contino, proprio come molte altre casalinghe che sono là fuori. Penzoliamo tutte da un filo e pensiamo tutte quante di essere tanto sole. Quindi forse ha ragione, forse non è un libro di cucina. È un'ancora, da parte mia per tutte le altre donne, perché voglio che sappiano che c'è sempre un'occasione per far bene qualcosa, anche se è solo un semplice sformato. (Bree) [ad una giornalista che cercava di metterla in cattiva luce ritenendola altezzosa e superba]
  • Non sono irriverente, sono soltanto realista! (Lynette)
  • Metà della vita sono obblighi: non vuoi andare alla festa di Natale della ditta di tuo marito, ma lo fai; non vuoi vendere i dolci che servono a comprare i flauti per la banda della scuola, ma lo fai; vai al matrimonio di una cugina di terzo grado, ritiri i vestiti in tintoria... È la vita: sono obblighi. E ora lei è il mio obbligo. (Lynette) [alla signora McCluskey]
  • Io sono la realtà: la moglie che non si trucca mai e con i vestiti che puzzano di rigurgito... (Lynette)
  • Vorrei... Vorrei tanto... essere andata in chiesa più spesso, ora un favore da quel signore lassù mi farebbe proprio comodo! [arriva il dossier che lei voleva] Ci vediamo domenica! (Lynette)
  • Quest'auto è l'ultima cosa che ho per dire al mondo "Sono meglio di te!"... (Gabrielle)
  • Almeno tuo marito cerca di essere romantico, Lynette. Ad ogni anniversario di matrimonio, il mio Gilbert mi regalava un adattatore. All'ultimo, mi ha comprato un aspirapolvere. Due settimane dopo è morto. E io non ho pianto. (Karen)
  • Edie e io ci scambiamo battute in continuazione. Io le dico che è più facile frequentare lei dell'università pubblica, lei dice che la mia faccia sembra un ginocchio... (Karen)
  • Edie! Stiamo andando in un bar o a fare una mammografia? (Karen) [riferendosi al vestito particolarmente scollato di Edie]
  • Lei può controllare me, se glielo permetto. Allora lo faccio, perché questo la fa sentire al sicuro. E questo è un mio compito, visto che sono suo marito: farla sentire al sicuro. (Tom) [a Roy Bender, che pensa che Lynette controlli troppo il marito]

Dialoghi[modifica]

  • Bree: Bene, mentre tu elabori le tue fantasie sessuali su quella donna, hai mai pensato come può essere finita qui? Sul fatto che sia figlia di qualcuno? E che i suoi genitori avessero dei sogni per lei? Sogni che non prevedevano affatto un perizoma oppure un palo!
    Andrew: Tanto non funziona! È inutile! Non mi muovo!
    Bree: Solo Dio sa cosa ha dovuto passare nella vita: un abisso di povertà, droga, violenze domestiche, forse anche uno stupro!
    Andrew: Mamma!
    Bree: E ora lei tratta sé stessa come la trattano gli altri: solo come un oggetto, un pezzo di carne!
    Cliente del pub: Ora basta! Ragazzo, portala fuori da qui! La mammina ci sta rovinando la serata!
  • Susan: Qualunque cosa dica il rapporto del tribunale, non ho problemi di aggressività. Ho solo avuto una brutta giornata...
    Psichiatra: Lei ha minacciato di decapitare un uomo per un posto in un parcheggio!
    Susan: Una giornata molto brutta...
  • Edie [riferendosi al matrimonio fra Gabrielle e Victor]: Be', almeno falle un regalo pidocchioso come... un frullatore.
    Susan: Io a Natale ti ho regalato un frullatore!
    [Pausa]
    Edie: E non c'è giorno che io non lo usi. Devo andare!
  • Gabrielle (rivolta a Susan): Devo elencare le cose che ho fatto per te? Ecco, ancora boicotto il salone di Madame Kim perché ti ha sbagliato la ceretta all'inguine!
    Lynette: Oddio, come si sbaglia una ceretta all'inguine?
    Gabrielle: Te lo farà vedere più tardi!
  • Susan: Lynette! Che ci fai qui?
    Lynette: Oh... Edie mi ha richiesto il catering. Lo so, sono una prostituta, ma non fare la spia a Gabrielle, ti prego!
    Edie: Ciao, Susan! Ho le trenta copie del tuo libro, i bambini vogliono che li autografi. Avanti, che aspetti, vieni?
    Lynette: Lavoriamo sullo stesso marciapiede!