Discussione:Enzo Biagi

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La frase "Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice" è stata effettivamente pronunciata da Enzo Biagi. Lo stesso Biagi la citò in un'intervista televisiva a Silvio Berlusconi, in cui affermò testualmente: "Mi scusi se mi cito, ma una volta io ho scritto - con un po' di malizia - che se lei avesse un puntino di tette farebbe anche l'annunciatrice: ho l'impressione che lei faccia un po' tutto. Adesso mi sta dicendo che fatto 150 collezioni, tre mesi di corso... ma non le viene mai il mal di testa?". Lo stralcio dell'intervista in questione è contenuto nella puntata speciale di Blob "Berlusconi contro tutti".

Data? Bisogna capire chi dei due ha citato l'altro. Nemo 11:17, 4 nov 2007 (CET)
Probabilmente l'equivoco deriva da questa puntata del Fatto, dove probabilmente questa frase è stata citata o pronunciata per la prima volta. Nemo 11:35, 4 nov 2007 (CET)
La citazione è ben più vecchia. Risalirebbe a prima del 1985, forse il 1984. A mio parere, è l'attribuzione a Montanelli ad essere errata. --DD 11:41, 4 nov 2007 (CET)
Condivido il parere di Dread. Personalmente non hai mai sentito associare la frase in questione a Montanelli. Del resto, secondo me, si addice molto di più allo stile ironico di Biagi Utente:Signor C 23:56, 4 nov 2007 (CET)
Su questo non c'è dubbio, però sarebbe interessante rivedere quell'intervista per verificare se è stata citata questa frase; ciò spiegherebbe l'equivoco. Nemo 01:12, 6 nov 2007 (CET)
Ho messo come fonte il libro piú antico; ci sarebbero anche la puntata di Blob intitolata Berlusconi contro tutti e Elio Veltri, Da Craxi a Craxi, Laterza, 1993, p. 137 (i libri visibili in Google all'indirizzo indicato da Dread). Nemo 18:27, 2 dic 2007 (CET)

Articoli di Enzo Biagi[modifica]

Ciao, ho a disposizione molti articoli famosi di Biagi che si potrebbero inserire qui su Wikiquote. Si può fare?

Sì, a patto che tu non inserisca gli articoli integralmente ma solo passi significativi citazioni e che riporti sempre le fonti --Kronin▄¦▀ 20:33, 17 gen 2008 (CET)
Vale anche per i testi di interviste televisive?
Sì, a patto che inserisci esattamente le parole pronunciate evitando quindi di andare "a memoria". Se hai un file sul pc o un dvd, è molto semplice perché puoi stoppare e riascoltare--Gacio dimmi 13:06, 24 gen 2008 (CET)
Va bene; appena possibile inizio ad inserirli 62.11.14.57 20:38, 24 gen 2008 (CET)
Grazie, se hai bisogno di aiuto noi siamo qua :) --Gacio dimmi 20:46, 24 gen 2008 (CET)

Non basta però contestualizzare: bisogna indicare anche con precisione la data e/o il titolo dell'articolo o intervista o quello che è. Nemo 01:03, 29 gen 2008 (CET)

Interviste, dialoghi ecc. non vanno spezzati se non ci sono omissioni: vanno tenuti in un unico punto dell'elenco puntato, andando a capo col <br />. Nemo 13:10, 7 feb 2008 (CET)

Senza fonte[modifica]

  • A Bologna c'è un detto popolare: "Carogna di un cretino". La stupidità si associa al malvagio.
  • A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara.
  • Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.
  • Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
  • Denunciare è del giornalismo, proporre soluzioni è già politica.
  • Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato dice la sua e anche quella degli altri.
  • È difficile non desiderare la donna d'altri, dato che quelle di nessuno di solito sono poco attraenti.
  • Era così ignorante che credeva che la cedrata fosse un'opera minore del Tassoni.
  • Ferrari non è un industriale ma un sognatore. Non creò solamente un'auto ma un modo di essere, una leggenda. Pochi si possono paragonare a lui... e pensare che a 19 anni piangeva perché non sapeva che fare della propria vita.
  • Ho sempre creduto che, se c'è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l'Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.
  • I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
  • Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.
  • Il nostro – diceva Flaiano – è un Paese di giocatori del totocalcio.
  • La "devolution", una parola che sembra inventata da Celentano.
  • La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.
  • La mia generazione trovava eccitante leggere un'edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c'è scritto Culo basso bye bye. Capisce che è un po' diverso?
  • La televisione riempie molte solitudini.
  • Nel cinturone dei soldati del Fuhrer c'era scritto "Gott mit uns", Dio è con noi. Hitler lo aveva arruolato. Per fortuna ha disertato.
  • Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave considerarsi figli unici.
  • Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il tg in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.
  • L'italia non va male perché si comprano i Savoldi, ma poiché non si possono vendere i Gava.
  • La vita è come affacciarsi alla finestra, molto breve.