Discussione:Victor Hugo
Questa modifica ha incasinato parecchio la pagina, rendendo orfane un sacco di citazioni. Cerco di rimetterle al loro posto, sotto I miserabili, e di sistemare quelle che sono già presenti, almeno nell'impaginazione. --Quaro75 18:26, 8 mar 2008 (CET)
Un punto microscopico brilla... [modifica]
In questa pagina è presente la dimostrazione che la citazione presente nella prima sezione che inizia per "Un punto microscopico brilla..." è da riferirsi al romanzo "I Lavoratori del mare", e non alla raccolta poetica "Le Contemplazioni": http://books.google.it/books?id=JZVBAAAAYAAJ&pg=PA106&dq=Un+point+microscopique+brille+travailleurs+de+la+mer&hl=it&ei=bQxLTNONB8iOjAeu99XXDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCwQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false (si veda, nella pagina del link, da "Un point microscopique brille...")
Versioni Originali [modifica]
qualcuno mi spiega a cosa servono le versioni originali? Per quelle c'è la versione francese --Qwerty9053 (scrivimi) 18:02, 8 gen 2013 (CET)
Senza fonte [modifica]
- Alla gente non manca la forza, ma la volontà.
- Amare è la metà di credere.
- C'è gente che pagherebbe per vendersi.
- Certi pensieri sono delle preghiere. Ci sono momenti in cui, qualunque sia l'atteggiamento del corpo, l'anima è in ginocchio.
- Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
- I vecchi hanno bisogno di affetto come del sole.
- I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
- Il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell'istruzione.
- Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
- La religione non è altro che l'ombra gettata dall'universo sull'intelligenza umana.
- Per quanto la vita sia breve, noi la rendiamo ancora più breve sprecando allegramente il nostro tempo.
- Se vuoi che un uomo si corregga, devi cominciare da sua nonna.
- Si può resistere all'invasione degli eserciti, ma non a quella delle idee.
- Un ipocrita è un paziente nella doppia accezione del termine. Calcola un trionfo e sopporta un supplizio.
- [Giuseppe Garibaldi] Uomo in tutta l'accezione sublime del termine.