Medico
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Citazioni sul medico.
- Arte più misera, arte più rotta, non c'è del medico che va in condotta. (Arnaldo Fusinato)
- Autopsia: l'ultima indiscrezione del medico. (Michel Zamacoïs)
- C'è un'ignoranza da analfabeti e un'ignoranza da dottori. (Michel de Montaigne)
- Chi vive secondo le prescrizioni del dottore, vive infelicemente. (Robert Burton)
- Come medico devi accettare il fatto che quello che facciamo qui ha un solo scopo: guadagnare tempo. Cerchiamo di prolungare la partita, nient'altro; ma poi finisce sempre allo stesso modo. (Scrubs)
- Dottore: Un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute. (Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo)
- Generali e medici entrano in Paradiso attraverso la porta dei fornitori. (Tristan Bernard)
- I dottori per guarirvi hanno bisogno di poco: pur che vi possano proibire qualcosa tutto va a posto. L'astuzia sta nel farsi proibire soltanto le cose cui si tiene di meno. (Giovannino Guareschi)
- I dottori sono simili agli avvocati; la sola differenza è che gli avvocati ti derubano soltanto, mentre i medici ti derubano e per di più ti uccidono. (Anton Čechov)
- I medici più pericolosi sono quelli che, da attori nati, imitano con perfetta arte di illusione il medico nato. (Friedrich Nietzsche)
- I medici [...] se guariscono i corpi, uccidono il coraggio. (Jean-Jacques Rousseau)
- I medici sono fortunati: i loro successi brillano al sole e... la terra copre gli errori. (Michel de Montaigne)
- I medici sono più pericolosi delle malattie, ma le medicine sono ancor più pericolose dei medici. (Giovanni Papini)
- I migliori medici della mia vita sono tre: il dottor Dieta, il dottor Riposo e il dottor Ottimismo. (Jonathan Swift)
- Il medico saggio deve essere esperto tanto per prescrivere un rimedio quanto per non prescrivere nulla. (Baltasar Graciàn)
- Il medico si trova poi in una posizione di privilegio, perché si trova tanto spesso a cospetto di anime che, malgrado i loro passati errori, stanno lì lì per capitolare e far ritorno ai principi ereditati dagli avi, stanno lì ansiose di trovare un conforto, assillate dal dolore. Beato quel medico che sa comprendere il mistero di questi cuori e infiammarli di nuovo. Ma è indubitato che la vera perfezione non può trovarsi se non estraniandosi dalle cose del mondo, servendo Iddio con un continuo amore, e servendo le anime dei propri fratelli con la preghiera, con l'esempio, per un grande scopo, per l'unico scopo che è la loro salvezza. (Giuseppe Moscati)
- Il mio dottore mi diede sei mesi di vita; ma quando non potei pagare il conto, me ne diede altri sei. (Walter Matthau)
- [Noi medici] Indossiamo sul viso la maschera della convivialità – per rassicurare, incoraggiare, dare speranza – e portiamo dentro il nichilismo del testimone impotente di fronte alla tragedia. (Umberto Veronesi)
- Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia. (Alfredo Panzini)
- La cosa peggiore dei medici è che ti guardano come se tu non fossi te stesso. (Ramón Gómez de la Serna)
- La maggior parte dei medici costruisce edifici di parole per nascondervi la propria ignoranza e i propri interessi. (Rosario Magrì)
- La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo. (Marcel Proust)
- Le donne hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici. (Guido Ceronetti)
- Meglio ci guarisce il medico che ci fa vedere anche la sua piaga. (Ugo Bernasconi)
- Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza? (Benjamin Franklin)
- Mi mancava [...] il distacco che permette al medico di far fronte alle sofferenze del malato, senza un coinvolgimento emotivo dannoso a entrambe le parti. (Rita Levi-Montalcini)
- Ricordati che il miglior medico è la natura: guarisce i due terzi delle malattie e non parla male dei colleghi. (Galeno)
- Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l'animo lieto, la quiete e la moderata dieta. (Scuola Medica Salernitana)
- Solo al medico è conceduto dar morte agli uomini impunemente. (Francesco Petrarca)
- Sono diventato medico per gli stessi quattro motivi di tutti: donne, soldi, potere e donne. (Scrubs)
- Stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. (Enzo Jannacci)
- Trovo che è il miglior mestiere del mondo; perché, sia che si faccia bene sia che si faccia male, si è sempre pagati in modo uguale. L'affare cattivo non ricade mai sulle nostre spalle, e tagliamo, a piacer nostro, nella stoffa che lavoriamo. (Molière)
- Tutti i medici tradizionali credevano nelle persone, e i pazienti parlavano loro della propria natura. La natura veniva sperimentata, veniva sentita, odorata, assaporata dalle persone. Come lo spettatore, nel teatro greco, veniva educato a «sentire» l'attore, così il medico – quasi partecipasse a una tragedia greca – veniva educato, attraverso la mimesis (una simpatia che diventa sentire l'altro), a sentire la tragica vicenda di quella persona che sedeva dinanzi a lui e che, nella sua condizione umana, si era trovata in qualche guaio, in qualche contrarietà; e la natura cercava di guarire se stessa. Il concetto di salute non esisteva; esisteva solo l'idea di una natura più o meno capace di guarire costantemente se stessa. E ciò che il medico faceva, con il consiglio, con l'empatia, col potere della parola – la parola che risanava – e forse con pillole di coralli macinati o di mercurio, che sono altamente tossiche, come diremmo oggi, consisteva nell'incoraggiare la natura, nel rafforzare la natura, a compiere la propria azione guaritrice. Oggi ci è difficile pensare in questo modo alla funzione del medico. Pensiamo sempre che egli usi qualche strumento della sua professione per fare qualcosa al sistema o al sottosistema che c'è nel paziente, e che lui, non il paziente, conosce. (Ivan Illich)
- Un medico coscienzioso deve morire con il malato se non possono guarire insieme. (Eugène Ionesco)
Proverbi [modifica]
Italiani [modifica]
- Chi ai medici si dà, a sé si toglie.
- Chi non obbedisce al medico, obbedirà al becchino.
- Chi vuol star sano, dal medico stia lontano.
- È un gran medico, chi conosce il suo male.
- Febbre nervina, non vuol dottori, né medicina.
- I dottori non vogliono superiori.
- I medici e la guerra, spopolano la terra.
- Il buon medico non ha paura di scorticare.
- Il medico aiuta sempre, se non l'ammalato, la propria borsa.
- Il medico pietoso fa la piaga puzzolente. (proverbio toscano)
- Il tempo è un gran medico
- Meglio un medico fortunato che uno dotto.
- Ne ammazzano più i medici che le malattie.
- Sciroppo di cantina, pillole di gallina, buon mantello, e manda il medico a farsi bello.
- Un buon medico ha un buon balsamo per ogni ferita.
- Un buon medico non dà soltanto bevande dolci, ma anche pillole amare.
Bibliografia [modifica]
- Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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