Douglas Adams
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Douglas Noël Adams (1952 – 2001), scrittore e sceneggiatore britannico.
- Ero DNA a Cambridge nel marzo del 1952, prima di Watson e Crick.
Fonte? - Amo le scadenze... amo il rumore che fanno quando mi sfrecciano accanto.
Fonte?
Indice |
[modifica] Serie della Guida galattica per gli autostoppisti
[modifica] La guida galattica per gli autostoppisti
[modifica] Incipit
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
[modifica] Citazioni
- In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po' meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.
- La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
- Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
- C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.
- Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c'è di credere che nasconda delle fate?
- Il tempo è una illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione.
- Con un'anitra di gomma non si è mai soli.
- A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l'incarico.
- La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta.
- Anche la Guida Galattica per gli Autostoppisti nomina l'alcol. Dice che la miglior bevanda che esista è il Gotto Esplosivo Pangalattico. Dice che quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l'impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d'oro.
- I compagni di scuola di Ford lo soprannominarono Ix, che nella lingua di Betelgeuse Cinque significa "ragazzo che non è capace di spiegare in modo soddisfacente cosa sia un hrung, né perché un hrung debba scegliere di andare a crepare su Betelgeuse Sette".
- Non permettete a un vogon, per nessuna ragione al mondo, di leggervi le sue poesie.
- Il sex–appeal di un vogon è uguale a quello di un incidente stradale.
- Nell'elenco del peggior tipo di poesia dell'Universo, la poesia vogon occupa, com'è noto, il terzo posto. Il secondo posto ce l'hanno gli azgoth di Kria. Durante una recita del loro Poeta Laureato Gruntus il Flautolento (recitava la poesia Ode a un pezzetto di mastice verde che mi sono trovato sotto un'ascella un mattino di piena estate) quattro spettatori morirono di emorragia interna, mentre il Presidente dell'Ente Centro–galattico Arti Nocive per riuscire a sopravvivere si staccò con un morso una gamba.
- – Inutile resistere! – ringhiò la guardia.
- Anticamente, nelle nebbie dei tempi più remoti, nei grandi giorni gloriosi dell'ex Impero Galattico, la vita era selvaggia, aspra e forte, e in gran parte esentasse. Possenti astronavi navigavano tra soli esotici, cercando avventura e fortuna tra i più lontani meandri dello spazio galattico. In quei tempi gloriosi gli animi erano coraggiosi, le poste erano alte, gli uomini erano veri uomini, le donne erano vere donne, e le piccole creature pelose di Alpha Centauri erano vere piccole creature pelose di Alpha Centauri. E tutti osavano affrontare ignoti orrori, compiere grandiose imprese, azzardare a testa alta anacoluti che nessuno aveva mai azzardato prima: fu così che fu foggiato l'Impero.
- Questo pianeta ha –– o piuttosto aveva –– un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti.
- Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "Che bella giornata!" o "Come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa sua teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po' aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano.
- "Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. "Le loro argomentazioni seguono pressapoco quesrto schema: 'Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente'. "Ma' dice l'uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.'
- – Cosa c'è di così spiacevole nell'essere ubriachi? – Chiedilo a un bicchier d'acqua.
[modifica] La poesia vogon
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Attenzione: la lettura dei seguenti versi può provocare vari danni al sistema nervoso oltre a diverse emorragie interne. |
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- Oh, acciacciato grugnosco, le tue minzioni mi appaiono
Come ciance di sebi su luride api.
Deh! Impiacciami, imploroti, sgabazzone rampante
Sciasciami, sprusciami, sprusciami coi crespi tentachili
O ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO?
[modifica] Ristorante al termine dell'universo
[modifica] Incipit
Il succo della storia fin qui.
Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.
Numerose razze sono convinte che l'universo sia stato creato da una specie di dio.
Gli Jatravartid di Viltvodle VI credono invece che il cosmo sia nato da uno starnuto di un essere chiamato il Grande Ciaparche Verde.
Gli Jatravartid, che vivono nel costante timore del giorno in cui ci sarà l'Avvento del Grande Fazzoletto da Naso Bianco, sono piccole creature azzurre fornite ciascuna di cinquanta braccia, ragion per cui sono stati gli unici, nella storia delle razze intelligenti, ad avere inventato il deodorante per le ascelle prima della ruota.
[modifica] Citazioni
- Gusta e Bevi Con è lo slogan del Reparto Reclami della Società Cibernetica Sirio, che ha registrato un tale successo da arrivare a coprire le maggiori masse continentali di tre pianeti di media grandezza e da risultare negli ultimi anni l'unico settore attivo della Società. (c. 2)
- Ma ci sono volte in cui, indipendentemente dal metabolismo che si ha, si è costretti a trarre comunque un respiro profondo. (c. 14)
- Alla fine dell'universo si deve usare moltissimo il tempo passato... tutto ciò che è stato fatto si sa.
- Buonasera, io sono il piatto principale del giorno. Vi sono parti del mio corpo che vi interessano particolarmente? – Il Piatto del Giorno (c. 17)
- –Non vorrete dirmi per caso che faccio male a prendere un piatto di insalata?– disse Arthur.
–Be'– disse l'animale – conosco molte piante d'insalata che non esiterebbero a dirvi di sì. Ed è proprio per questo che alla fine, per porre un rimedio al problema, si è deciso di allevare un animale che volesse veramente essere mangiato e fosse in grado di dirlo chiaramente, senza mezzi termini. Ed eccomi qui, infatti.–
Fece un piccolo inchino. (c. 17) - Infinito: Più grande di ciò che di più grande si sia mai visto, prima o dopo. Anzi, ancora più grande di così, assolutamente immenso, di proporzioni incommesurabili, tale da indurti a esclamare "wow, ma è gigantesco!".
- La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove.
La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda Come facciamo a procurarci da mangiare? La seconda dalla domanda Perché mangiamo? E la terza dalla domanda In quale ristorante mangiamo oggi? (c. 20) - Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l'idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla; b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui: c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna. (c. 28)
- "È assurdo che affermiate di sapere cosa succede agli altri. Solo loro lo sanno, ammesso che esistano. Anche loro vivono soltanto nell'Universo dei propri occhi e delle proprie orecchie." – Il governatore dell'Universo rispondendo a Zarniwoop. (c. 29)
- Difficoltà? – disse Ford – Difficoltà? Come sarebbe a dire che avete difficoltà? La ruota è il congegno più semplice di tutto l'Universo. La ragazza del marketing lo fulminò con un'occhiata – Ah sì, signor Sapientone? Allora, se sei così bravo, dicci di che colore dovremmo farla. (c. 32)
[modifica] La vita, l'universo e tutto quanto
[modifica] Incipit
Come sempre, nel dormiveglia, fu assalito dal ricordo di dove fosse e, con un sincero, autentico grido d'orrore, Arthur Dent si svegliò.
Così, come sempre, cominciò la sua giornata.
Il problema non era tanto il freddo, l'umidità, il cattivo odore della caverna. Il problema era che la caverna si trovava nel bel mezzo di Islington, e che prima di due milioni di anni non sarebbe passato nessun autobus.
Come Arthur ben sapeva, il tempo è il posto (se così lo si può chiamare) peggiore per perdersi; e lui ci si era perso un mucchio di volte: nel tempo e nello spazio.
[modifica] Citazioni
- La bistromatica è una maniera rivoluzionaria per comprendere il comportamento dei numeri. Così come Einstein osservò che lo spazio non è un assoluto, ma dipendeva dal moto nello spazio dell'osservatore, e che il tempo non è un assoluto, ma dipendeva dal moto nel tempo dell'osservatore, si è ora scoperto che i numeri non sono assoluti, ma dipendono dal moto dell'osservatore nei ristoranti.
- Il primo numero non assoluto è il numero di persone per cui si riserva un tavolo. Tale numero cambia durante le prime tre telefonate al ristorante, e non sembra avere relazione alcuna con il numero di persone che effettivamente si presenta, o a quello che si aggiunge dopo lo spettacolo/partita/serata/party, o a quello di chi se ne va quando vede chi altro è arrivato.
- Il secondo numero non assoluto è l'orario di arrivo, noto ora per essere uno dei più bizzarri concetti matematici: una recipriversesclusione, vale a dire un numero la cui esistenza può solo essere definita come l'essere qualcosa di diverso da sé stesso. Detto altrimenti, il tempo effettivo di arrivo è l'unico momento in cui è impossibile che arrivi una qualunque persona del gruppo. Le recipriversesclusioni hanno ora un ruolo vitale in molte parti della matematica, tra cui statistica e contabilità, e danno anche le equazioni fondamentali per descrivere la fisica del Problema Altrui.
- Il terzo e più misterioso concetto di nonassolutezza sta nella relazione tra il numero di voci del conto, il costo di ciascuna voce, il numero di persone al tavolo e cosa essi ritenevano di dover pagare. (Il numero di persone che hanno portato del denaro è un semplice sottofenomeno).
- I numeri nei conti dei ristoranti all'interno dei ristoranti stessi non seguono le stesse leggi matematiche dei numeri scritti su un pezzo di carta in una qualunque altra parte dell'universo. Questa singola frase fece l'effetto di una tempesta nel mondo scientifico. Lo rivoluzionò completamente. Si tennero tante di quelle conferenze matematiche in ristoranti così ottimi che molte delle menti più acute di una generazione morirono per infarto e obesità, e il progresso delle scienze matematiche fu bloccato per anni.
- "Quarantadue!" urlò Loonquawl. "Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?"
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda." - Provava dolore in tutto il corpo, dovunque premesse la mano. Dopo un po' capì che questo succedeva perché era la mano a fargli male.
- "Per un paio di settimane mi sono convinto di essere un limone. Mi divertivo a saltare in continuazione dentro e fuori da un gin tonic." " Dove diavolo hai..?" "..trovato un gin tonic? Bè, ho trovato un laghetto che era convinto di essere un gin tonic, e io ci saltavo dentro in continuazione. Oddio, che fosse convinto di essere un gin tonic lo pensavo io naturalmente. Ma potrei essermi sbagliato. Forse era solo la mia immaginazione."
- "Avete mai conosciuto Eccentrica Gallumbits, la prostituta dai tre seni di Eroticon Sei? C'è chi dice che le sue zone erogene comincino a sei chilometri dal suo corpo reale. Secondo me invece cominciano a otto chilometri."
- Quella ragazza è una delle forme di vita organica meno ottusamente inintelligenti che abbia mai avuto il dispiacere di non riuscire a evitare di conoscere.
- Il Campo PA (Problema Altrui) è assai più semplice ed efficace, inoltre può funzionare per più di un secolo con una sola pila per torcia elettrica. Questo perché sfrutta la naturale tendenza della gente a non vedere ciò che non vuole vedere, che non si aspetta o che non è in grado di spiegarsi.
- Il materasso sobobò "Sento provenire dai vostri diodi un messaggio intriso di tristezza" screpetò. "E questo mi addolora. Peccato che non siate più simile per temperamento a noi materassi. Vedete, noi conduciamo qui nella palude un vita tranquilla e ritirata, ci accontentiamo di garbazzare e scepetare e contemplare l'umidità in modo abbastanza plombesco. Alcuni di noi vengono uccisi, ma poiché tutti ci chiamano Lorro, non sappiamo mai distinguere una vittima dall'altra, così non siamo costretti a sobobare tutto il giorno."
- Si chiamaca wowbagger l'eterno prolungato, ed era un essere che aveva uno scopo preciso nella vita, non un gran bello scopo come lui stesso era pronto ad ammettere, ma se non altro era uno scopo.
- Il proposito in sostanza era questo: insultare l'universo. Il che significava insultare tutti i suoi abitanti. insultarli uno per uno, con offese personali, e (un progetto audace indubbiamente) in ordine alfabetico.
[modifica] Addio, e grazie per tutto il pesce
[modifica] Incipit
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche del limite estremo à la page della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
[modifica] Citazioni
- Era chiaramente un uomo dalle molte qualità, anche se per lo più cattive.
- Addio e grazie per tutto il pesce.
So long and thanks for all the fish. - Ford premette il pulsante contrassegnato dalla scritta Interruzione disponibilità di accesso, subentrata all'ormai vetusta Disattivazione operatività che tanto tempo prima aveva rimpiazzato la parola incredibilmente antidiluviana Spento. c. 5
- Ci scusiamo per il disturbo.
- Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il bisogno di una birra forte.
[modifica] Praticamente innocuo
[modifica] Incipit
La storia della Galassia si è un po' ingarbugliata per diverse ragioni: in parte perché chi cerca di tenersene al corrente si è un po' ingarbugliato, e in parte perché, obiettivamente, sono successe cose che rendono tutto molto ingarbugliato.
Uno dei problemi riguarda la velocità della luce e le difficoltà che comporta il tentare di superarla. Non la si può superare. Niente viaggia più in fretta della velocità della luce, con la possibile eccezione delle cattive notizie, che seguono proprie leggi specifiche. Di fatto, gli Hingefreel di Arkintoofle Minor cercarono di costruire astronavi propulse da cattive notizie, ma non funzionavano molto bene ed erano accolte così male quando arrivavano da qualche parte, che arrivare da qualche parte finiva per non avere alcun senso.
[modifica] Citazioni
- "Qualunque cosa accadde, accadde."
"Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un'altra, ne fa accadere un'altra."
"Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade."
"Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico." (dalla dedica) - La prima cosa da capire a proposito degli universi paralleli... è che non sono paralleli. È importante rendersi conto che, a rigore, non sono neppure universi, ma è molto più facile cercare di capirlo un po' più tardi, dopo che ci si è resi conto che tutto quello che si è capito fino a quel momento non è vero.
- La scritta dice: "La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare". (cap. 12)
[modifica] Bibliografia
- Douglas Adams, La guida galattica per gli autostoppisti, traduzione di Laura Serra, Mondadori.
- Douglas Adams, Ristorante al termine dell'universo, traduzione di Laura Serra, Mondadori.
- Douglas Adams, La vita, l'universo e tutto quanto, traduzione di Laura Serra, Mondadori.
- Douglas Adams, Addio e grazie per tutto il pesce, traduzione di Laura Serra, Mondadori.
- Douglas Adams, Praticamente innocuo, traduzione di Laura Serra, Mondadori.
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Douglas Adams
[modifica] Opere
-
Praticamente innocuo 1992