Carmen Consoli
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Carmen Carla Consoli (1974 – vivente), cantante italiana.
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[modifica] Citazioni di Carmen Consoli
- Non sono certo l'unica, ma stimo moltissimo Mina e Ornella Vanoni. Pensa che Parole di burro l'ho scritta pensando a Mina, l'avrebbe cantata in modo meraviglioso. Amo la loro eleganza, quel sapore anni Sessanta, e certamente entrambe le vocalità. (dall'intervista di Francesca Mineo, Musica per i golosi)
- Il ponte[1] rappresenta una spesa incredibile e inutile, crea molti dubbi. Con quei soldi si potrebbero sistemare le strade della Sicilia, che sono in uno stato desolante, o addirittura non ci sono; si potrebbe modificare radicalmente il sistema dei traghetti, che sono pochi e obsoleti... (dall'intervista di Gigi Vesigna, I due mondi di Carmen)
- La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull'Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato. (dall'intervista di Gigi Vesigna, I due mondi di Carmen)
- [A proposito di Elisa] La stimo molto e la ascolto con piacere. Ha una voce fantastica ed è un personaggio pervaso di arte, una che quando fa le cose quasi non se ne accorge... (dall'intervista di Marco Mathieu in Tutto Musica, gennaio 2002)
- Quando vivevo a Roma andavo sempre a San Pietro, affascinata da quel puntino bianco che diceva Messa e non si sentiva nulla per l'audio modesto. Ma la bellezza delle cose ama nascondersi. Io darei una carezzina al Papa, mi fa tenerezza. Mi ricorda mio nonno Ferruccio. (citato in Consoli e Grandi alla festa delle star, Corriere della sera, 30 aprile 2000)
- Anche il silenzio è musica, e la musica, diceva Schopenhauer, unisce l'uomo a Dio. Non credo che Dio abbia dotato gli esseri umani di certi sensi per rinunciarvi. (citato ibidem)
l'Unità, a cura di Silvia Boschero, 17 dicembre 2003
- Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice Sgalambro alla fine del film[2] di Battiato, la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo[3] di Garcia Marquez, l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance.
- Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c'è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzanndo vocaboli siciliani (talia al posto di guardare ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d'Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo?
- Mi piace Verga, ma non sono fatalista come lui, non mi riconosco nel suo predire un destino negativo. Ma credo molto nell'ideale dell'ostrica che vivono i suoi personaggi. Allontanarsi per gli abitanti significava perdere la forza. È la verità.
- Molti travisano e pensano che le mie siano canzoni d'amore. Non c'è cosa più sbagliata. Quando parlo ad esempio di Giuda[4], quest'uomo che si frequenta per convenienze, parlo di una mentalità, quella dell'apparire, di conformarsi alla norma. Quando canto L'eccezione parlo di capitalismo, del fatto che ormai siamo disposti a vendere anche l'anima, a dare via la propria coscienza e le proprie aspirazioni.
- Quando sento De Gregori mi tolgo il cappello ovviamente, ma io non sono capace di fare come lui. Ieri sentivo dire da Michael Stipe dei Rem una cosa che condivido: ogni canzone rappresenta la visione della politica di ciascuno. Non c'è il bisogno di parlare di politica apertamente.
- In guerra non c'è un paese che vince e uno che perde, alla fine siamo tutti perdenti in un gioco di potere sulla nostra pelle.
- Oggi è Bush e domani potrebbe essere un altro. È il potere ad essere corrotto. Ciò contro cui mi accanisco sempre apertamente è la stupidità, l'idiozia degli uomini. Mentre la tecnologia va avanti, il progresso umano si è fermato al periodo della clava.
[modifica] Citazioni tratte da canzoni
[modifica] Due parole
Etichetta: Polydor, 1996.
- Ricorda | tu sei quello che non c'è | quando io piango | tu sei quello che non sa | quando è il mio compleanno | quando vago nel buio. (da Amore di plastica,n.° 1)
- Volevo essere più forte di ogni tua perplessità | ma io non posso accontentarmi | se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica. (da Amore di plastica,n.° 1)
- Ora che il tempo si è fermato io sto aspettando... (da Questa notte una lucciola illumina la mia finestra, n.° 2)
- Ho bisogno di stare con te | regalarti le ali di ogni mio pensiero | Oltre le vie chiuse in me | voglio aprire il mio cuore | a ciò che è vero. (da Quello che sento, n.° 11)
[modifica] Confusa e felice
Etichetta: Cyclope/Polydor, 1997, prodotto da Francesco Virlinzi.
- Non riesco ad avere pazienza. | Le mie mani sudano al vento! | Quando perdo tempo... (da Bonsai #1, n.° 1)
- Quale logica o legge di vita potrà mai spiegare | la diabolica impresa | di quegl'uomini eletti? (da Un sorso in più, n.° 6)
- Adesso | che ho | sangue infetto | nessuno vorrà più leccare | le mie ferite. (da Per niente stanca, n.° 8)
- E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata | ed ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza | ed ho capito soltanto adesso | che avevi paura. (da Blunotte, n.° 10)
- Oderc ni em | len oim eroma | Rep etra, rep etra... is eroum... (da Bonsai #2, n.° 12)
[modifica] Mediamente isterica
Etichetta: Cyclope/Polydor, 1998, prodotto da Francesco Virlinzi.
- "D" come dannata ingenua | per quanto tempo ho subito i tuoi raggiri? | "D" come dannata ingenua | per quanto tempo hai tramato alle mie spalle? | "D" come dannata ingenua | per quanto tempo hai strisciato tra le mie lenzuola? (da Besame Giuda, n.° 1)
- Sia beninteso ogni riferimento | sia beninteso ogni riferimento non è | puramente casuale! | Non è | puramente generico... credimi.... (da Puramente casuale, n.° 3)
- Sentivo l'odore.... | Mentre sprofondavi tra le sue labbra | pregavi perché non finisse. | Mentre ti annientavi tra le sue labbra | pregavi che non fosse breve. (da Sentivo l'odore, n.° 4)
- Distrarsi sembrava piuttosto facile | credevo di sopportare | la tua indiferenza | cercando pretesti e rimedi inutili... (da Autunno dolciastro, n.° 5)
- Saremo pronti a celebrare la vittoria | e brinderemo lietamente sulle nostre rovine. (da Eco di sirene, n.° 9)
- Spiegami | cosa ho tralasciato è quell'anello mancante | la fonte di ogni incertezza? | Spiegami | cosa mi è sfuggito. (da Anello mancante, n.° 11)
- Vittima dell'inganno di questo... | secolo | che rincorre il mito di forme avvenenti | e di chirurgia estetica. (da Contessa miseria, n.° 12)
- Hai tempo per l'ultima maledizione o per l'ultima preghiera | tra migliaia di scongiuri. (da L'ultima preghiera, n.° 13)
[modifica] Stato di necessità
Etichetta: Cyclope/Polydor, 2000, prodotto da Francesco Virlinzi.
- Mi piace giocare | sembrarti indecente | parlarti all' orecchio dicendoti niente | infondo hai intuito che sono bigotta | una suora mancata a una piccola donna (da "Bambina impertinente", n.° 1)
- Narciso | parole di burro | nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni | Narciso | sublime apparenza | ricoprimi di eleganti premure e sontuosità | ispirami (da "Parole di burro", n.° 3)
- Forse prima o poi perderò l' amore | per le piccole cose | l' odore | di un novembre che muore (da "Novembre '99 (L' isola del tesoro)" n.º 4)
- Magica quiete velata indulgenza | dopo l'ingrata tempesta | riprendi fiato e con intenso trasporto | celebri un mite e insolito risveglio (da "l' Ultimo bacio", n.º 5)
- Mi sto allontanando da te | e scherzi a parte è l'ultima romantica rassegnazione | mi sto allontanando da te | dai piccoli e incantevoli frammenti di dolcezza (da "L' epilogo", n.° 9)
- È il momento di svegliarmi | è tempo di rinascere | sento addosso le tue mani | ed è un caldo richiamo perché | è il momento di svegliarmi |di prendermi cura di te| ritorno alla vita" (da "Orfeo", n.º 10)
- Certe volte l' importante è vedersi più belli | quanto basta per sentire che il mondo è vicino | e non è perfetto (da "Non volermi male" n,°12)
[modifica] L'eccezione
Etichetta: Polydor, 2002, prodotto da Francesco Barbaro e Maurizio Nicotra.
- Credi sia una scelta ammirevole | fuggire allo sguardo severo e vigile | della propria coscienza? (da "L' eccezione", n.º 1)
- Perdonami | se non traggo beneficio dal dubbio e dai vili silenzi | il passare del tempo concederà | saggezza e buon senso (da "Mulini a vento, n.º 3)
- Ma è vero che | un forte sentire stordisce | e che l'istinto soccombe alla ragione (da "Uva acerba", n.º 6)
- Freddi venti del nord mi raccontano | di un novembre inoltrato e nostalgico | posso udirli dal mio nascondiglio | attraverso un sottile spiraglio* (da "Venti del nord", n.º 10)
[modifica] Eva contro Eva
Etichetta: Universal, 2006, prodotto da Francesco Barbaro.
- Eppure avrai il coraggio | di chiamare l'evidenza casualità | bramosia e doppiezza complottano con la efferata crudeltà | e sai di cosa sto parlando | e che mentire non è un rimedio ad un torto (da "Tutto su Eva, n.º 1)
- Fuggi Romeo | il tempo è tiranno | non è d' usignolo | è di allodola il canto (da "Sulle rive di Morfeo", n.º 4)
- Sembrava fosse giunto un angelo a farle visita | aveva occhi grandi e un corteo di nuvole | contornava enormi ali bianche | celestiale sembianze | intensi occhi grandi | custodi di un addio (da "Preghiera in gola", n.º 6)
- Le calde notti di agosto | talvolta indossano un sorriso esotico | di un' Africa gioiosa ed intensa | violata | abusata | offesa | materna e fiera (da "Madre Terra", n.º 8)
- In fondo agli abissi | tra antichi splendori di un mondo | sommerso da migliaia di anni | stupidamente ho temuto | l'immensa e spietata bellezza | la profondità dei tuoi occhi (da "Sorriso di Atlantide", n.º 10)
[modifica] Elettra
Etichetta: Universal, 2009, prodotto da Francesco Barbaro, Carmen Consoli, Massimo Roccaforte, Gianluca Vaccaro.
- Viva l'Italia | il calcio | il testosterone | gli inciucci e le buttane in preda all'ormone | a noi ci piace assai la televisione | proprio l' oggetto dico esposto in salone (da "Mandaci una cartolina", n.º 1)
- Madre non piangere | ingoia e dimentica | le sue mani ingorde tra le mie gambe adesso | sta in grazia di Dio (da "Mio zio", n.º 4)
- Quella domenica mattina accettavo | senza accorgermi un invito al dolore, | un tripudio di onde anomale agitava l'orizzonte. | Non avevo che me stessa e una ridente imbarcazione. | Sopravviverò al tumulto delle tue parole, sopravviverò. (da "Sud-est", n.º 5)
- Elettra quale audace acrobazia | toccare il cielo con un dito | e poi ridiscendere (da "Elettra", n.º 9)
- Vorrei parlarvi di un sogno ricorrente | una donna dal corpo normale | e la testa di un cane | le mani di mia madre | stava seduta sulla panchina | di una stazione mai vista | sul tabellone una data di nascita | ventunodieciduemilatrenta (da "ventunodieciduemilatrenta", n.º 10)
[modifica] Per niente stanca
- Ho indossato una faccia nuova, su un vestito da cerimonia ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco. (da Guarda l'alba)
- L'amore tutto si trasforma, l'umore di un sogno col tempo si dimentica. (da Guarda l'alba)
- Persino il dolore più atroce si addomestica. (da Guarda l'alba)
[modifica] Citazioni su Carmen Consoli
- È una magnifica combinazione tra una rocker e un'intellettuale. Una voce piena di compassione, dolore e forza. [5] Jon Pareles
[modifica] Note
- ↑ In riferimento al progetto di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina
- ↑ Il film è Perduto amor, del 2003.
- ↑ Il mitico villaggio sperduto tra le paludi in cui si svolgono le vicende di Cent'anni di solitudine
- ↑ Nella canzone Bésame Giuda.
- ↑ Apparso su "I due mondi di Carmen" di Gigi Vesigna, Famiglia Cristiana
[modifica] Film
- L'ultimo bacio (2000)
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Carmen Consoli
Commons contiene file multimediali su Carmen Consoli
[modifica] Opere
-
Due parole 1996 -
Confusa e felice 1997 -
Mediamente isterica 1998 -
Stato di necessità 2000 -
État de necessité 2001 -
L'eccezione 2002 -
Carmen Consoli 2002 -
Un sorso in più 2003 -
Eva contro Eva 2006 -
L'Uomo Che Ama OST 2008 -
Elettra 2008