Dylan Thomas

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Dylan Thomas

Dylan Marlais Thomas (1914 – 1953), poeta gallese.

  • Quando uno brucia i propri ponti, fa un gran bel fuoco! (citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962)

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  • Contengo in me una bestia, un angelo e un pazzo.
  • La forza che attraverso il verde càlamo sospinge il fiore è quella che sospinge la mia verde età;
    quella che spacca le radici agli alberi / è la mia distruttrice.
  • La posizione che un poeta assume di fronte alla guerra è la posizione eretta.
  • Mi ci vogliono dieci paradossi
    per ricomporre in me una verità...
  • Mi hanno detto di ragionare col cuore, ma il cuore, come la testa, è un'inutile guida.
  • Sono un gallese, sono un ubriacone, e amo il genere umano, specialmente la parte femminile. [Rispondendo alla dichiarazione di Thomas S. Eliot: «In politica sono un monarchico, in religione un anglocattolico, in letteratura un classicista».]
  • Tutto tutto e tutto gli aridi mondi sollevano,
    la pianura di ghiaccio, il solido oceano,
    ogni cosa dall'olio all'urto della lava.
  • Un alcolizzato è qualcuno che non vi piace che beve quanto voi.
  • Una bella poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non è più lo stesso dopo che gli si è aggiunta una bella poesia.
  • Uomo sii la mia metafora.

[modifica] Citazioni su Dylan Thomas

  • L'idea che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente siano strettamente legati è una delle grandi mistificazioni pop-intellettuali del nostro tempo. I quattro scrittori del ventesimo secolo il cui lavoro è soprattutto responsabile di questa mitologia sono probabilmente Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson e il poeta Dylan Thomas. [...] Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti in altre parole comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa. [...] Hemingway e Fitzgerald non bevevano perché erano creativi, diversi o moralmente deboli. Bevevano perché è quello che fanno gli alcolisti. Probabilmente è vero che le persone creative sono più vulnerabili di altri all'alcolismo e alla dipendenza dagli stupefacenti, e allora? Siamo tutti uguali quando vomitiamo ai bordi della strada. (Stephen King)

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