Edgar Quinet

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Edgar Quinet in una caricatura di André Gill, luglio 1873.

Edgar Quinet (1803 – 1875), scrittore e storico francese.

  • I contemporanei non hanno mai creduto che Robespierre fosse estraneo al Terrore; soltanto alcuni storici hanno sostenuto il contrario. (da La Révolution[1])

Indice

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  • È certo che se volete conoscere il segreto della gente, dovete entrare nell'intimità della loro religione.
  • Le leggi dell'umanità devono comprendere il passato, il presente e il futuro che portiamo dentro di noi; chiunque possieda uno solo di questi termini, possiede solo un frammento della legge morale del mondo.
  • Tutte le istituzioni politiche e sociali non sono altro che una religione, che nel tentativo di realizzarsi, diventa la ragione del mondo.
  • Se fui colpito dall'algebra, rimasi letteralmente esterrefatto dall'applicazione dell'algebra alla geometria [...] L'idea, la possibilità di esprimere una linea, una curva, in termini algebrici, con un'equazione, mi sembrava altrettanto bella dell'Iliade.

[modifica] Citazioni su Edgar Quinet

  • Il Quinet ci fa notare l'assenza completa di sentimento cristiano nel primo poema epico dell'Europa moderna. (Camillo Benso, conte di Cavour)
  • [Rivoluzione francese] Quinet aveva condannato il Terrore non solo per il danno che, secondo lui, aveva provocato in Francia ma perché la sua «selvaggia grandezza deve ancora terrorizzare i posteri». Per lui, come per molti altri storici, l'ansioso interesse per il presente serviva da stimolo a riscrivere la storia del passato. (George Rudé)

[modifica] Note

  1. Citato in George Rudé, Robespierre, traduzione di Maria Lucioni, Editori Riuniti, 1981.

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