Edgar Wallace

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Targa dedicata ad Edgar Wallace a Fleet Street, Londra

Edgar Wallace (1875 – 1932), scrittore britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

Caccia al tesoro[modifica]

Negli ambienti criminali è tradizione credere che perfino il più modesto investigatore della polizia sia un uomo ricco, e che il suo gruzzolo segreto sia il risultato di ruberie, corruzioni ed estorsioni. È una malignità che circola nei campi di lavoro, nelle cave di pietra, nel laboratorio di sartoria, nella lavanderia e nel panificio di cinquanta carceri regionali e di tre penitenziari. Si sussurra che certi funzionari di alto livello abbiano messo da parte, con sistemi disonesti, tesori da nababbo, sufficienti a trasformare il loro lavoro in un semplice hobby ed il loro stipendio ufficiale nella parte meno consistente dei loro redditi.

I quattro giusti[modifica]

Uscendo da Plaza del Mina ed inoltrandosi nel vicolo che ospita il consolato degli Stati Uniti — dove pende inerte, fra le dieci e le sedici, la grande bandiera — attraversando la piazza sulla quale si affaccia l'Hotel de la France, girando intorno alla chiesa di Nostra Signora e imboccando quell'arteria angusta e pulita che rappresenta per Cadice il corso principale, si arriva al caffè delle Nazioni.

Bibliografia[modifica]

  • Edgar Wallace, Caccia al tesoro, traduzione di Inisero Cremaschi e Claretta Fumagalli, in "Alfred Hitchcock presenta I maghi del brivido", Amica, 1990.
  • Edgar Wallace, I quattro giusti, traduzione di Gino Dall'Armi, l'Unità/Mondadori, 1992.

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