Edith Bruck

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Edith Bruck (1932 – vivente), scrittrice e poetessa ungherese naturalizzata italiana.

Incipit di Quanta stella c'è nel cielo[modifica]

Da viaggiatrice clandestina appena fuggita dal paese natio né potevo né osavo respirare, schiacciata com'ero contro la parete del corridoio maleodorante di un vecchio treno freddo e stracolmo. La moltitudine babelica, che sapeva di miseria e fame, di vita salvata come la mia, si spintonava con brusca prepotenza per qualche centimetro di spazio per i piedi. Eli, cognato di mia zia Monika, incaricato di condurmi da lei e di custodirmi fino all'arrivo, mi stava troppo addosso — per caso? — o premeva intenzionalmente contro il mio corpo di quindicenne a ogni scossa dello scompartimento e al passaggio quasi impossibile di qualcuno alla ricerca affannosa del bagno, che era sotto il mio sguardo vigile e rappresentava l'unico rifugio all'avvisaglia di un controllo.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]