Editoria

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Citazioni sull'editoria.

  • Di fronte all'ipertrofia della produzione editoriale, Roger Chartier ha utilizzato un'espressione particolare ma assai efficace per definire il ruolo essenziale svolto dagli editori: per lo storico francese infatti questi contribuiscono in maniera decisiva all'«addomesticamento dell'abbondanza». Le case editrici infatti selezionano, scartano, scelgono e propongono, assolvendo così una funzione regolarizzante nei confronti della massa enorme di produzioni testuali di ogni tipo che aspirano ad essere pubblicate e quindi ad esistere da un punto di vista editoriale. Gli autori oggi non sono più una merce rara, il che consente agli editori di muoversi in una realtà dove, quasi sempre, l'offerta eccede largamente la domanda. (Fabio Gambaro)
  • In passato, quanto l'editoria di cultura diceva di disprezzare il denaro, in realtà metteva l'ideologia al centro della cultura, della vita e del potere. L'egemonia culturale si poteva pagarla cara, perché rendeva potere. Oggi, la perdita di centralità di qualsiasi motivazione ideologica rende illogica tale prospettiva e quindi caduco un simile progetto editoriale. Oggi l'altrove non c'è più, perché mai qualcuno dovrebbe investire su qualcosa che non esiste? Come diceva Fortini, non esiste più il mandato sociale. Se ci fosse ancora, ci sarebbero decine di editori pronti a rimettersi in quell'ottica. Ma non è così. Di conseguenza, è vero che il parametro del mercato è diventato determinante. Ma non è solo per fini di lucro, visto che alla fine l'attività editoriale resta a bassa redditività e perfino un filo mecenatesca. Il mercato è diventato importante perché, in una società liberale, l'unica misura del successo e dell'egemonia è quella del successo numerano. (Cesare De Michelis)
  • L'editoria è uno strano mestiere. Usa lo spirito per fare soldi, e i soldi per fare lo spirito. (Gian Arturo Ferrari)

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