Edward Dahlberg

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Edward Dahlberg (1900 – 1977), critico e scrittore statunitense.

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  • Al giorno d'oggi un pessimo poeta è colui che imita la natura.
  • Il massimo desiderio sessuale di un uomo è una vergine con l'esperienza di una puttana.
  • Niente nella nostra epoca ha perso più attrattiva della virtù.
  • Quando una persona si accorge che la sua vita è senza valore o si suicida oppure fa un viaggio.
  • Scrivere è un'umiliazione.
  • Tutto in definitiva fallisce, perché moriamo, e questo è il nostro penultimo fallimento o il nostro successo più enigmatico.
  • Un gatto in casa è segno di solitudine, due di sterilità e tre di sodomia.

[modifica] Citazioni su Edward Dahlberg

  • Dahlberg segue uno sviluppo coerente quando disconosce Vita da cani; per convincersene basta pensare alla fifura di Lizzie, qui ancora freddo stereotipo, e in Mia madre Lizzie trasfigurata in statua, appunto in eroina biblica. (Claudio Gorlier)
  • I ragazzi di Dahlberg, i vari Lorry, Max o Davidd, riconoscono nel bum, nel vagabondo, che viaggia clandestinamente sui treni o va in cerca di avventure, un ideale di rottura; essi anticipano, macon ben maggiore scavo, i vagabondi di Kerouac o lo Holden salingeriano. (Claudio Gorlier)

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