Elisabetta della Trinità

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Elisabetta della Trinità

Suor Elisabetta della Trinità, Elisabeth Catez (1880 – 1906), religiosa e mistica francese.

  • Non si riuscirà mai a credere e stimare fino a qual punto Gesù si compiaccia di far la volontà di coloro che compiono la Sua. (citato in Natale Ginelli, La via tua, Edizioni Paoline, 1957)

Pensieri[modifica]

  • Che bella cosa pregare l'uno per l'altro, darsi appuntamento presso il buon Dio, dove non esiste più né distanza né separazione.
  • Chiedete e riceverete! La preghiera è infallibile, bisogna pregare. Dio lo ha detto formalmente. Non è un consiglio, ma un ordine.
  • Ci sono due parole che, per me, riassumono tutta la santità, tutto l'apostolato: "unione, amore".
  • Come è breve la vita! È un attimo. Il bambino, vedendo i capelli bianchi del vecchio, le sue spalle curve, si chiede: quando sarò anch'io cosi? E quel giorno gli sembra tanto lontano. In realtà la vita è come un torrente impetuoso verso un immenso oceano….. verso l'eternità.
  • Dio è il principio e il vincolo indissolubile di ogni vera e profonda amicizia.
  • Dopo la Comunione, possediamo tutto il cielo nella nostra anima, eccetto la visione.
  • Guardiamo troppo a noi stessi, vorremmo vedere e comprendere, e non abbiamo abbastanza fiducia in Colui che ci avvolge con il suo cuore.
  • Guardo il mondo, gli oggetti del mondo come cose tra le quali devo solo passare, non vi attacco per nulla il cuore.
  • I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
  • Il cuore della Vergine. È un cuore che ha conosciuto tutti i tormenti e tutti gli strazi, eppure seppe conservarsi sempre calmo e forte, perché appoggiato a quello di Cristo.
  • L'anima abituata al peccato veniale finisce per non scorgere più il limite che li separa dalla colpa grave.
  • L'anima ha bisogno di silenzio per adorare.
  • L'eucarestia è il colmo dell'amore divino. Qui Gesù non ci dà solo i suoi meriti e i suoi dolori, ma tutto se stesso.
  • L'orgoglio si pasce dell'amore di sé. Ebbene, bisogna che l'amore di Dio sia così forte, da spegnere ogni amore di noi stessi.
  • La caratteristica dell'amore è di dare sempre e di sempre ricevere.
  • La fede è il faccia a faccia nelle tenebre.
  • La preghiera è il vincolo delle anime
  • La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
  • La pietà deve essere guidata dall'amore e non dal timore. Si lavora sempre con passione per colui che si ama.
  • La preghiera è il vincolo delle anime.
  • Mi piacerebbe vedere la Madonna nell'atto di contemplare Gesù morto e giacente tra le sue braccia. Che cosa non ha sofferto questo cuore di Madre?
  • Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia.
  • Non è guardando alla nostra miseria che saremo purificati, ma guardando a Colui che è tutto. Purezza e santità.
  • Non posso dire di amare la sofferenza in se stessa, ma l'amo perché mi rende conforme a colui che è il Mio Sposo e il mio amore.
  • Non scoraggiarsi mai, è più difficile liberarsi dallo scoraggiamento che dal peccato.
  • Spesso una buona parola, mormorata a proposito, può fare tanto bene. Non trascuriamo mai di dirne una, se si presenta l'occasione.
  • Troveremo la sorgente della pietà nella santa Comunione, da cui attingeremo luce e forza.

[Elisabetta della Trinità, Pensieri, Il passero solitario, Roma, 1995]

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