Empedocle

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Empedocle

Empedocle di Agrigento (in greco Εμπεδοκλής, 492 a.C. – 432 a.C.), filosofo greco.

Indice

[modifica] Citazioni di Empedocle

  • È una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita. Quando porrete fine a questa maledetta strage? Non vedete che vi divorate l'un l'altro per la folle dissennatezza dei vostri cuori? (citato in Lev Tolstoj, Contro la caccia e il mangiar carne, a cura di Gino Ditali, Isonomia editrice, 1994, p. 65)
  • Ogni uomo crede solo in ciò in cui s'imbatte. (citato in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, 9.73)
  • Tutto, sappi, ha una coscienza ed ha parte nel pensiero. (citato in Karlheinz Deschner, Sopra di noi... niente, Ariele, 2008)

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  • Il sole che acuto saetta. La luna dal chiaro occhio. Il mare, sudore della terra. La notte, solitaria e cieca.
  • Il simile conosce il simile.
  • Io una volta fui ragazzo e ragazza, cespuglio e uccello e muto pesce nelle onde. La natura cambia tutte le cose avvolgendo le anime in strane tuniche di carne.

[modifica] Citazioni su Empedocle

  • Siano pure detti poeti anche coloro che i greci chiamano fisici, dal momento che il fisico Empedocle scrisse un poema egregio. (Cicerone)

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