Ennio Cavalli

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Ennio Cavalli (1947 – vivente), poeta e giornalista italiano.

Citazioni di Ennio Cavalli[modifica]

  • [In Finlandia, alla ricerca di sapori al mercato coperto] [...] e soprattutto lui, il rude e glorioso kalakukko, specialità della regione di Kuopio, laghi orientali. Sembra una pagnotta di pane di segale. Lo è. Sembra anche una scatola cranica ripassata al forno. Una volta che viene tagliata a metà, dall'orbita della mollica bruna schizza fuori qualcosa che somiglia a un cervello, denso e bianchiccio. Le circonvoluzioni sono tante piccole aringhe spinate, riunite a pacchetto e avvolte in una fodera a più strati di carne di maiale. Tutto informato e cotto assieme al pane. Il pesce ha un sapore delicato, il maiale non è speziato. L'aspetto resta dubbio, ma è un ottimo boccone. Del resto, per chi non lasciò nel piatto neanche un pezzo di Labskaus travestito da vomito, cosa volete che sia un kalakukko pieno di materia grigia? Kala, pesce. Kukko, gallo. Pesce nel pollaio, traduco io. Il pollaio di pane di segale non svela la sorpresa finché non affondi il coltello. Ho aperto il kalakukko col puukko da sciamano, appena comperato da Marttiini, ad Aleksanterinkatu 28, tra il porto e Senaatintori, la piazza del Senato. (da Il divano del Nord. Viaggio in Scandinavia, p. 199)

Col cinema si vivono molte vite[modifica]

  • Lattuada apre la porta della terrazza per far entrare il gatto e uno spiffero riacutizza la lombaggine. Corre a prendere un pullove. In salotto c'è un pianoforte a coda, ampie poltrone e al centro un tavolinetto conserva «sottovetro» disegni con dedica di amici pittori. Siamo nella sua casa romana, non lontano da piazza Ungheria. Il regista torna avvolto nel cardigan grigio. Ha sopracciglia folte, occhi stretti e beffardi attraversati da un lampo indagatorio, gli stessi incerti parenti baffetti delle prime foto di lavoro con Mario Soldati.
  • Lattuada cita l'ultimo film, «Sono stato io», storia comica di un uomo medio in lotta coi miti di oggi: successo, denaro, sesso. È un pretesto per parlare di una sua costante stilistica: le dosi sapienti di apparizioni e nudi femminili.
  • Dopo «Sono stato io» (che ha in Giancarlo Giannini un ottimo interprete) sta pensando alla riduzione cinematografica del romanzo di Bulgakov «Cuore di cane».
  • Dietro la macchina da presa non dimenticò esperienze e scelte letterarie: opere di De Marchi, D'Annunzio, Bacchelli sono state tramite del film «Giacomo l'idealista», «Il delitto di Giovanni Episcopo», «Il mulino del Po». Gogol, Verga, Piovene e Piero Chiara stanno dietro, rispettivamente, a «Il cappotto», «La lupa», «Lettere di una novizia», «Venga a prendere il caffè da noi»...

[Ennio Cavalli, Col cinema si vivono molte vite, intervista a Alberto Lattuada, in La Fiera Letteraria, n.° 17, aprile 1973.]

Amore di metallo, amore di rosa[modifica]

  • Acquisita maturità d'un tema | – prosodia e metrica non chiedono | esperimenti nocivi – | potrebbe tagliare il silenzio | come blocco di polenta quadrata: | lama di ferro e rivalsa.
  • Ma tu amore di metallo, amore di rosa | recheresti ancora la misura | di polvere | a queste mani trafitte | da innocui chiodi di garofano?

[Ennio Cavalli, L'Infinito quotidiano, Editrice Forum, 1973.]

Citazioni su Ennio Cavalli[modifica]

  • Nell'Infinito quotidiano porta il risultato della frequentazione della poesia contemporanea italiana e straniera nonché delle sue esperienze di giornalista e di attento viaggiatore. Pertanto nella tensione più patetica che ironica di un discorso che sovente dilaga oltre il limite di guardia, è capace di azzardi e scaltrezze in parte inusitati. (Jolanda Insana)

Bibliografia[modifica]

  • Ennio Cavalli, Il divano del Nord. Viaggio in Scandinavia, Feltrinelli Traveller, 2005. ISBN 9788871082059

Altri progetti[modifica]