Enzo Bianchi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Enzo Bianchi

Enzo Bianchi (1943 – vivente), monaco italiano, fondatore e attuale priore della Comunità monastica di Bose.

  • Hans Urs von Balthasar fu personalità poliedrica e singolarissima, probabilmente un uomo più grande del tempo in cui visse: musicista, germanista, letterato, filosofo, teologo, editore, traduttore, maestro spirituale, conferenziere, fu autore di una vasta produzione teologica in cui dialogò con il patrimonio culturale dell'Occidente. (da Enzo Bianchi, Von Balthasar: l'abisso e la bellezza, in Avvenire del 12 agosto 2005)
  • L'esperienza di fede è esperienza di bellezza, di un incontro tanto reale quanto indicibile, di una presenza più intima a noi del nostro stesso intimo. Ed è esperienza che investe anche il corpo e i sensi. In Oriente il santo è l'uomo con il volto luminoso, il cui corpo sala profumo, la cui somaticità è ormai evento di bellezza e di comunione. Certo, guai a confondere lo psicologico e l'emozionale con lo spirituale, ma lo spirituale traversa lo psichico e investe i sensi del corpo. (da Lessico della vita interiore. Le parole della spiritualità, BUR, Milano 2004)

Incipit di Il pane di ieri[modifica]

Premessa

Ël pan ed sèira, l'è bon admàn

Difficile operazione ricordare, rileggere e raccontare il proprio passato, il mondo di ieri nel quale abbiamo vissuto. Operazione in cui si corre non solo il rischio della nostalgia, quanto quello di rendere idilliaco ciò che in realtà non lo era affatto: rischio ancor più facile se il nostro passato si situa in un mondo un po' perduto, come quello della cultura contadina, e se i ricordi risalgono a un'età precedente quella della maturità. Eppure resto convinto della verità di un detto della mia terra: Ël pan ed sèira, l'è bon admàn "Il pane di ieri è buono domani"...

[Enzo Bianchi, Il pane di ieri, Einaudi, 2008. ISBN 9788806194888]

La differenza cristiana[modifica]

  • Quando forze politiche vogliono generosamente offrire protezione giuridica o prestazioni finanziarie alle chiese, in realtà operano per il proprio tornaconto. (I, 1)
  • La nostra società è sempre più pluralista per religione, morale, costumi: in essa il cristianesimo deve vivere e collocarsi senza logiche di inimicizia e di creazione di un avversario. (I, 2)
  • Il vangelo, infatti, ispira sì l'agire storico dei cristiani, ma è nella stessa storia che diviene comprensibile. L'ethos non è dato una volta per sempre, non è calato dall'alto né normativamente contenuto nei libri, ma è costantemente elaborato nella storia, nel cammino fatto accanto e assieme ad altri uomini. (I, 5)
  • Non soluzioni tecniche, non ricette politiche, ma la voce dei pastori sarà tanto più autorevole quanto più capace di essere voce del vangelo e non di risposte tecniche in merito all'attuazione delle esigenze evangeliche. (II, 4)
  • Non si incontra mai l'islam o una religione, bensì uomini e donne che appartengono a determinate tradizioni religiose e per i quali questa appartenenza è un aspetto di un'identità molteplice e non monolitica. (II, 5)
  • Perché l'universalismo non degeneri in totalitarismo, va pensato come universale bisogno dell'altro e declinato come vocazione all'esilio, alla diaspora, alla dispersione tra le genti, le culture: la fede cristiana non può coincidere con una cultura o un'etnia o un sistema di pensiero. Essa è transculturale e deve essere perciò accompagnata da un'opera di deculturaziione per non rischiare di spacciare per vangelo ciò che è forma culturale. (III, 2)

[Enzo Bianchi, La differenza cristiana, Einaudi, 2006. ISBN 8806183591]

Le vie della felicità[modifica]

  • Gesù, la nostra beatitudine, ci in-segna un cammino di felicità, apre tutti i giorni davanti a noi le vie della felicità cui anela ogni essere umano.
  • Il santo è l'uomo nuovo, quello che vive secondo il modello lasciato da Gesù Cristo; è l'uomo delle beatitudini; è l'uomo spogliatosi dal proprio egoismo, che vive per Dio e per gli altri; è l'uomo trasfigurato. È l'uomo veramente e pienamente umano.
  • Le beatitudini radicano saldamente nel presente coloro che le ascoltano, aprendoli nel contempo ad un futuro di speranza, vengono cioè indirizzate a persone che sono in condizioni umane di prova, di difficoltà, di contraddizione vissuta: è in tale stato che essi scoprono di essere destinatari di un'azione di Dio, la quale è già oggi occasione di felicità.

[Enzo Bianchi, Le vie della felicità Gesù e le beatitudini, Einaudi, 2010]

Altri progetti[modifica]