Enzo Ferrari

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Enzo Ferrari

Enzo Anselmo Ferrari (1898 – 1988), industriale italiano, fondatore della Scuderia Ferrari e dell'industria automobilistica Ferrari SpA.

Indice

[modifica] Citazioni di Enzo Ferrari

  • La migliore Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima. (esposta nella galleria Enzo Ferrari di Maranello)
  • [Parlando di Tazio Nuvolari] [...] non appena mi giunse notizia della sua fine partii per Mantova. Nella fretta mi persi in un dedalo di strade sconosciute della città. Scesi di macchina, chiesi ad un negozio di stagnino la via per villa Nuvolari. Ne uscì un anziano operaio, che prima di rispondermi fece un giro intorno alla macchina, per leggere la targa. Capì, mi prese una mano e la strinse con calore. "Grazie di essere venuto" bisbigliò commosso "Come quello là non ne nasceranno più". (da Piloti che gente)
  • Le mie auto non fumano. [In seguito all'offerta della Marlboro di sponsorizzare le vetture Ferrari in F1] (citato in Enzo Ferrari – Una leggenda a fumetti, supplemento allo speciale Formula 1 di Quattroruote, marzo 2005)
  • [Parlando di Tazio Nuvolari] Un fascio di nervi spiccio e caustico. (citato in La Repubblica, 10 agosto 2003, pag.44 )
  • [Parlando di Tazio Nuvolari] Nessuno accoppiava, come lui, una così elevata sensibilità della macchina a un coraggio quasi disumano. (citato in Il segreto di Tazio, repubblica.it, 27 dicembre 1985)

[modifica] Senza fonte

  • I motori sono come le donne, bisogna saperli toccare nelle parti più sensibili.
  • Mi ritengo peggiore degli altri, ma non so quanti siano migliori di me.
  • Non fare mai del bene se non sei preparato all'ingratitudine. (frasi di E. Ferrari citata da Enzo Biagi)
  • Il secondo è il primo dei perdenti.
  • No amore io non ti tradisco con le altre, sono io che tradisco le altre per stare con te. [Quando la moglie lo rimproverava per via delle sue amanti]

[modifica] Citazioni su Enzo Ferrari

  • Se penso a Enzo Ferrari penso ai suoi occhiali scuri, a quello sguardo bruno con cui decise di guardare e farsi guardare dal mondo. Un vetro scuro che modifica tutto ciò che lo circonda: il rosso delle sue macchine, i piloti, le donne, i suoi figli. Ma anche l'abbigliamento della gloria e la polvere dell'insuccesso. Ecco, se penso ad Enzo, penso a quel vetro che lo protesse, ma che gli impose una solitudine che solo gli uomini di grande carattere sono in grado di sopportare. Quando si muore ci si toglie gli occhiali e in quel margine di luce che resta si dice finalmente la verità. Credo che Enzo, la verità se la sia sempre detta, con o senza gli occhiali, con o senza le sue macchine, con o senza i suoi figli.[1] (Sergio Castellitto)
  • Ferrari non è un'industriale ma un sognatore. Non creò solamente un'auto ma un modo di essere, una leggenda. Pochi si possono paragonare a lui... e pensare che a 19 anni piangeva perché non sapeva che fare della propria vita. (Enzo Biagi)

[modifica] Note

  1. In occasione del suo film su Enzo Ferrari

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Altre lingue