Enzo Jannacci

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Enzo Jannacci

Vincenzo Jannacci (1935 – 2013), cantautore e musicista italiano.

Indice

Citazioni di Enzo Jannacci [modifica]

Intervista di Fabio Cutri, Caso Eluana, parla l'ateo Jannacci: allucinante fermare le cure , Corriere della sera, 6 febbraio 2009.
  • Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa.
  • L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque.
  • Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale.
  • Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza.
  • Stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore.

Citazioni tratte da canzoni [modifica]

La Milano di Enzo Jannacci [modifica]

Etichetta: Jolly, 1964.

  • El purtava i scarp de tennis, el parlava de per lu, | rincorreva già da tempo un bel sogno d'amore. | El purtava i scarp de tennis, el g'aveva du occ de bun, | l'era il prim a mena via, perché l'era un barbon. (da El purtava i scarp a tennis, n.° 1)

Enzo Jannacci in teatro [modifica]

Etichetta: NR – Joker, 1965.

  • Veronica, dicevi sempre: "voglio farmi monaca!" | ma intanto bestemmiavi contra i pré. | Ti ricordo ancora come un primo amore: | lacrime, rossore fingesti per me. (da Veronica, n.° 7)
  • Come ti permetti prete sono un ex combattente... | Ho fatto la prima crociata e anche la terza... | La seconda no perché ero malato! (da Prete Liprando e il giudizio di Dio, n.° 8)
  • Il primo furto non si scorda mai, | un vecchio ergastolano me l'ha detto, | si comincia quasi sempre dai pollai, | per fuggire con un pollo stretto al petto. (da Il primo furto non si scorda mai, n.° 9)
  • C'è un fiore di campo che è nato in miniera | per soli pochi giorni lo stettero a guardar. | Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera, | a nulla le nere mani valsero a salvar. (da Sfiorisci bel fiore, n.° 10)

Sei minuti all'alba [modifica]

Etichetta: Jolly – Joker, 1966, prodotto da Nanni Ricordi.

  • Vott setember sunt scapà, hu finì de fa el suldà, | al paes mi sunt turnà, disertore m'han ciamà. | De sul treno caregà, n'altra volta sunt scapà, | in montagna sono andato, ma l'altr'er cui ribelli m'han ciapà. (da Sei minuti all'alba, n.° 1)

Vengo anch'io. No, tu no. [modifica]

Etichetta: ARC – RCA, 1968, prodotto da Nanni Ricordi.

  • Conobbe Alba, un Alba poco alba, | neppure mattiniera, anzi mulatta | che un giorno fuggi unico giorno in cui fu mattutina | per andare abitare città grande piena luci gioielli. (da Giovanni telegrafista, n.° 4)

Jannacci Enzo [modifica]

Etichetta: ARC – RCA, 1972, prodotto da Italo Greco e Paolo Dossena.

  • Sono un ragazzo padre, chiedo la carità, | io sono un peccatore per questa società, | sono un ragazzo padre, non so più dove andare, | ho chiesto anche in comune, non mi lasciano entrare. (da Ragazzo padre, n.° 9)

Quelli che... [modifica]

Etichetta: Ultima spiaggia, 1975, prodotto da Nanni Ricordi.

  • Quelli che votano scheda bianca per non sporcare.
  • Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è una partita di calcio e poi vanno a casa e picchiano i figli, oh yes!
  • Quelli che con una dormita passa tutto, anche il cancro.
  • Quelli che fanno l'amore in piedi convinti di essere in un piedaterre.
  • Quelli che pensano che Gesù bambino sia Babbo Natale da giovane.
  • Quelli che non hanno mai avuto un incidente mortale.
  • Quelli che "l'ha detto il telegiornale". (tutte quante da Quelli che..., n.° 2)

Fotoricordo [modifica]

Etichetta: Ultima spiaggia, 1979, prodotto da Nanni Ricordi.

  • Oh, quanta strada nei miei sandali, | quanta ne avrà fatta Bartali, | quel naso triste come una salita, | quegli occhi allegri da italiano in gita, | e i francesi ci rispettano, | che le balle ancora gli girano, | e tu mi fai – dobbiamo andare al cine – | e vai al cine, vacci tu! (da Bartali, testo di Paolo Conte, n.° 7)

Nuove registrazioni [modifica]

Etichetta: BMG – Ricordi, 1980, prodotto da Enzo Jannacci.

  • E sempre allegri bisogna stare, | ché il nostro piangere fa male al re, | fa male al ricco e al cardinale, | diventan tristi se noi piangiam! (da Ho visto un re, n.° 5)

Parlare con i limoni [modifica]

Etichetta: DDD, 1987.

  • Una storia troppo bella, | una vita da balilla per volerti bene, | un telefono che suona, come dire | ti perdono ma, ma non è più | amore; Quattro passi in riva al mare, | quattro frasi senza dire che | il treno è là: come è triste quel lamento, | come anche il vento mentre questa vita va. (da 2 gelati, n.° 2)

Come gli aeroplani [modifica]

Etichetta: Ala Bianca, 2001, prodotto da Paolo Jannacci.

  • Come te che fai schifo e non lo sai, | mentre inneschi il mercato globale | al posto dell'altruismo, per l'umiliazione della mia gente. (da Come gli aeroplani, n.° 2)

Citazioni su Enzo Jannacci [modifica]

  • Jannacci è stato un maestro, per me è un vero poeta, mi sento molto vicino al suo feeling. Come autore e personaggio di autore e personaggio di spettacolo è davvero grande. È uno che sa divertirsi, prendere le cose per il verso giusto e dire delle cose interessantissime. Prendi Giovanni il telegrafista, dove risulta patetico con estrema eleganza. (Rino Gaetano)

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