Erasmus Darwin

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Ritratto di Erasmus Darwin, di Joseph Wright of Derby (1792)

Erasmus Darwin (1731 – 1802), filosofo, poeta, medico e naturalista britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

Dell'istinto[modifica]

Tutti quegli interni movimenti de' corpi animali, che contribuiscono alla digestione degli alimenti, alla produzione delle secrezioni, al rifacimento delle perdite, allo sviluppo e allo accrescimento della macchina, si eseguiscono senza attenzione o coscienza dell'individuo. Essi esistono sempre nel sonno e nella veglia, nel feto chiuso ancora nell'utero, e nel bambino già nato, e procedono con eguale regolarità nel sistema vegetabile e nell'animale. Tali movimenti dipendono dalle irritazioni di particolari fluidi; e, siccome non sono giammai stati collocati fra le azioni istintive degli animali, così non hanno punto che fare coll'oggetto delle nostre presenti ricerche.

Gli amori delle piante[modifica]

Scendete aerei cori, e voi scendete
Silfi lieve-aleggianti[1], e con le molli
Dita vezzose risvegliar vi piaccia
L'armonia chiusa ne l'argentea lira:
Voi col magico piè stampate, o Gnomi,
Vostri cerchi sull'erba, e de le fila
Commosse il soavissimo tintinno
Concordi a' vostri passi, intanto ch'io
A l'umil suon di facile zampogna
In dolci modi la ridente canto
Spente de' prati, e gli amorosi affanni.

Note[modifica]

  1. I Silfi come pure i Gnomi sono genietti invisibili, che si suppongono da' poeti presedere alle operazioni degli elementi, giacché è probabile, che questi fossero originalmente i nomi delle figure geroglifiche degli elementi medesimi.

Bibliografia[modifica]

  • Erasmus Darwin, Dell'istinto, traduzione di Giovanni Rasori, Roma, Edoardo Perino, 1885.
  • Erasmus Darwin, Gli amori delle piante, traduzione di Giovanni Gherardini, Pirotta e Maspero Stampatori-Librai, Milano, 1805.

Voci correlate[modifica]

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