Eridiano Bazzarelli

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Eridiano Bazzarelli (1921 – ...) scrittore, saggista e slavista italiano.

  • [A proposito di Aleksandr Blok] Ciò che appassiona il poeta, lo esalta, lo travolge è l'idea dell'Amore. Ljubov' è Idea, manifestazione dell'Assoluto, immagine dell'Anima del Mondo, simbolo dell'Eterno Femminino. [...] Aleksandr ha [...] la foga mistica, di un ventenne delirante d'amore. Ljubov' è travolta e insieme spaventata: le astratte litanie per lei, Sposa Celeste e Fidanzata di Cristo la paralizzano. E vorrebbe meno adorazione per la sua Anima Luminosa e più baci sulle sue labbra, meno proiezioni angelicate e più desiderio del suo corpo. E ha paura di non reggere allo slancio esaltato di Aleksandr.[1]
  • [A proposito di Sergej Esenin] I suoi poemetti rivoluzionari a me sembrano piuttosto bellissimi inni sacri, mi sembrano i capitoli di una "bibbia" eseniana di cui Sergej è il profeta. E poi la sua morte, costantemente considerata un suicidio e che, quasi certamente, suicidio non fu. [...] La voce del suo canto continua a risuonare anche oggi, nella sua sturggente bellezza.[2]
  • La poesia di Esenin è profondamente religiosa (non certo clericale) nel senso più autentico della parola. [...] In realtà Esenin era, per così dire d'istinto, un "animista", e questo animismo (certo una forma originaria di paganesimo) era mescolato con il suo cristianesimo ortodosso. [...] L'ortica su cui luccica la rugiada [...] accompagna il poeta in tutto il suo cammino, in compagnia delle altre sorelle piante e dei fratelli animali. Sorelle e fratelli: Esenin è un poeta, in questo senso, "francescano".[2]
  • Se dovessi sintetizzare in due parole il mondo di Esenin, userei proprio le due parole tenerezza e angoscia. O anche tenerezza e disperazione. [...] Egli visse come una candela accesa dai due lati.[2]

Note[modifica]

  1. Dall'introduzione a Aleksandr Blok, La fidanzata di lillà. Lettere a Ljuba, a cura di Eridiano Bazzarelli, Editori Riuniti, 1981.
  2. a b c Dall'introduzione a Sergej A. Esenin, Poesie e poemetti, a cura di Eridiano Bazzarelli, BUR, 2000.