Félicité Robert de Lamennais

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Félicité Robert de Lamennais

Hugues-Félicité Robert de Lamennais (1782 – 1854), presbitero, teologo e filosofo francese.

Citazioni di Lamennais[modifica]

  • Il contadino sopporta tutto il peso della giornata, si espone alla pioggia, al sole, al vento, per preparare col suo lavoro il raccolto che nel tardo autunno riempie i nostri granai. Se c'è un popolo che per questo lo disprezza e non gli accorda la giustizia e la libertà, erigete un alto muro attorno a questo popolo perché il suo respiro maleodorante non appesti l'aria in Europa.[1]
  • Voi dovete formare la famiglia universale, edificare la Città di Dio, tradurre in fatto progressivamente, con un continuo lavoro, l'opera sua nell'Umanità. Quando, amandovi gli uni cogli altri come fratelli, voi vi tratterete reciprocamente sí come tali, e ciascuno, cercando il proprio bene nel bene di tutti, unirà la propria vita alla vita di tutti, i propri interessi agl'interessi di tutti, pronto sempre a sagrificarsi per tutti i membri della comune famiglia egualmente pronti a sagrificarsi per lui, i piú fra i mali che pesano in oggi sulla razza umana spariranno come i vapori addensati all'orizzonte spariscono al levarsi del sole; e ciò che Dio vuole si compirà: però che è suo volere che l'amore unendo a poco a poco piú sempre strettamente gli elementi dispersi dell'umanità, e ordinandoli in un solo corpo, essa sia una com'egli è uno.[2]

Citazioni su Lamennais[modifica]

  • Un uomo che visse e morì santamente e amò il popolo e il suo avvenire d'immenso amore. (Giuseppe Mazzini)

Note[modifica]

  1. Da De l'esclavage moderne; citato in Ernst Fischer, L'arte è necessaria? (Von der Notwendigkeit der Kunst), traduzione di Fausto Codino, Editori Riuniti, Roma, 1975.
  2. Da Libro del Popolo, III; citato in Giuseppe Mazzini, Dei doveri dell'uomo, cap. IX, in Dei doveri dell'uomo - Fede e avvenire, a cura di Paolo Rossi, Mursia, Milano.

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