Fabio Caressa
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Fabio Caressa (1967 – vivente), telecronista e giornalista sportivo italiano.
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[modifica] Frasi tratte dalle telecronache
- Che azione fighissima di Figo! [durante il derby Inter – Milan dell'11 marzo 2007]
- L'arbitro manda tutti a prendere un tè caldo. [all'intervallo di ogni partita nel periodo invernale e/o in serate fredde]
- L'arbitro manda tutti sotto la doccia. [alla fine di ogni partita]
- [Introduzione]. Dallo Stadio [nome stadio e partita], Buonasera da Fabio Caressa e Beppe Bergomi [all'inizio di ogni telecronaca di Fabio Caressa e Beppe Bergomi]
- Un gol pazzesco, pazzesco, pazzesco! Sentiamo l'urlo di San Siro [Inter-Juventus 2-2, 2002, dopo il gol al 91' di Seedorf]
- Se tutta la partita è cosi, pago anch'io il biglietto. [Milan-Napoli 5-2, 2007, dopo il rigore di Domizzi]
- Cartellino rosso, se ne va sotto la doccia! [quando un giocatore viene espulso]
- "No Mas!" gli dice l'arbitro [quando l'arbitro richiama verbalmente un giocatore]
- Cacciateli via, cacciateli via! Mi vergogno di essere romano! [durante la partita Milan-Roma del 2004, dopo che alcuni tifosi romanisti avevano lanciato dei fumogeni in campo]
- Se si continua così, prendo la residenza in Germania. [Bayern Monaco-Milan 0-2, Champions League 2007, in seguito alla qualificazione in semifinale dei rossoneri contro i bavaresi, meno di un anno dopo i Mondiali vinti dalla nazionale]
- Zlatan Ibrahimovic!!!! è lui l'uomo della storia, è lui l'uomo della storia per l'Inter [Al secondo gol di Zlatan Ibrahimovic nella partita che decideva lo scudetto 2008]
- Certo che Quaresma col sinistro, come si diceva un tempo, non sale neanche sull'autobus. [durante la partita Inter-Bari del 2009, dopo una rabona effettuata dal portoghese]
[modifica] Serie A
- Apri gli occhi. Apri gli occhi tifoso della Juve. L'incubo è finito. Apri gli occhi. Intorno a te c'è di nuovo casa tua. Le cose che conosci, che ti sono familiari. Apri gli occhi e mettiti comodo in poltrona. Alza il volume. Forse ci vorrà un po' per ricostruire. Forse non è proprio come prima. Ma apri gli occhi. Magari scopri che così ad occhi aperti. Si può ricominciare a sognare. Dallo stadio Olimpico di Torino Juve Livorno. Bentornata Signora. [presentazione Juventus–Livorno, 25 agosto 2007]
- Il derby è come un gatto. Il derby è come il gatto della strega. S'annida e guarda lì lontano, entra nei pensieri e non sai come fare a scacciarlo. Ogni tanto ti blandisce e ti struscia, ogni tanto invece graffia. Si muove di scatto, oppure sta immobile, fisso, lascia che non succeda nulla. Non ti puoi mai fidare del gatto della strega. Non ti puoi mai fidare del derby, figuriamoci ad Halloween. [presentazione Roma-Lazio, 31 ottobre 2007]
- Dicono sia stata trovata una strana vettura nel piazzale. Dicono che lì vicino abbiano visto pascolare strani animali: sembravano cervi, ma erano più grossi. Dicono che per lo stadio si aggiri uno strano signore, con una grande pancia e gli occhialini tondi. Dicono che sia vestito di rosso. È un periodo di grande lavoro, ma pazienza: doppio turno il 24 notte! Oggi, qui, non si può mancare. Dallo stadio Giuseppe Meazza in San Siro: Inter-Milan, Milano e il mondo. [presentazione Inter–Milan, 23 dicembre 2007]
- Oggi non gioca solo "il Napoli". Oggi gioca una città che si stringe attorno alla squadra, ancora una volta. Perché qui c'è voglia di vivere un sogno, una favola. Sogni, buoni sentimenti, favole, tifo, correttezza: quello che servirebbe a tutti. Buona partita! [presentazione Napoli-Inter, 2 marzo 2008]
- La rivalità arriva da lontano: da quando Napoli e Palermo, due perle, erano le Capitali del Regno degli Angioini. Era il 1270 quando Carlo I d'Angiò spostò la capitale del suo regno da Palermo a Napoli. Dodici anni dopo le proteste dei siciliani divennero rivolta. La rivolta cominciata di sera, all'ora del Vespro. È da lì che arriva la rivalità, dai Vespri siciliani. L'ora del vespro è a prima sera, come oggi, come adesso. Anche se stasera, con quello che è successo nel pomeriggio [era morto il tifoso del Parma Matteo Bagnaresi], le rivalità contano meno [presentazione Napoli-Palermo, 30 marzo 2008]
- Buona sera tifosi di Inter e Juve... Tutto bene? L'avete aspettata tanto, avete tante cose da dirvi, adesso ci siamo... Siete comodi? Avete qualcuno dell'altra squadra a fianco? Stringetegli la mano, si fa così! Adesso mettetevi sulla punta della poltrona, alzate il volume, concentratevi, vi stiamo portando dentro, vi stiamo portando allo stadio... È solo una partita di calcio, ma è LA partita! [presentazione Juventus-Inter, 04 novembre 2007]
- Fa rimbalzare in avanti la pallina davanti al suo piede sinistro, stira bene i muscoli della schiena, uno sguardo alla rete, fa oscillare in avanti il braccio, la mano sinistra tocca la pallina, il manico della sua racchetta tenuto in saldo con la destra. 6-4, 4-6, 3-6, 7-5, 5-3, 40-15, è l'Open d'Italia, è il match ball. L'Inter alza la pallina, è pronta a battere! [presentazione Torino-Inter, 20 aprile 2008]
- E allora tenetevi forte, legatevi le cinture di sicurezza, perché amici, saranno 90 minuti come forse in campionato non li abbiamo mai visti! [Parma-Inter, 18 maggio 2008]
- Fiorentina-Juve il 31 agosto: è come avere un compito in classe al rientro in aula! [Fiorentina-Juventus, 31 agosto 2008]
- Mentre su Milano calano le prime ombre della notte, due investigatori sono pronti a risolvere il mistero del derby: Mourinho, come l'ispettore Callaghan, ama spararle grosse, la calibro 45 montata sulla lingua. Ancelotti, come il commissario Maigret, risolve i dubbi in trattoria. Ancelotti li risolve affettando salame. Uno solo arriverà alla soluzione, uno solo sarà il primo. E l'ultimo? (Fabio Caressa) L'ultimo chiude la porta! (Beppe Bergomi) [Milan-Inter, 28 settembre 2008]
- Il Bologna ha vinto una volta in questo campionato: a Milano. Ma i miracoli non si ripetono, non spesso perlomeno. È per questo che sono tali, se diventassero routine finirebbero per perdere d'importanza. Eppure ci sono posti particolari nel mondo dove quello che è capitato ha buone probabilità di capitare di nuovo. Anche se si tratta di un miracolo. Mourinho è portoghese di Setubal, un paio d'ore di pullman da Fatima. Chissà se ha pensato ai miracoli stamattina... [Inter-Bologna, 4 ottobre 2008]
- La cena di classe, ma solo maschi. Due cose urlate in faccia per sfogarsi, una stretta di mano dopo una litigata. Abbracciarsi forte per sentire il calore dell'amicizia. Ci sono cose che cementano un gruppo, ci sono momenti che diventano decisivi perché si superano insieme le difficoltà, e si guarda a nuovi orizzonti. Sono cose da uomini, sono cose da Juve? [Napoli-Juventus, 18 ottobre 2008]
- Oggi nessuno è qui per partecipare. Stasera è una partita che si vince con i calzoncini sporchi e la maglia strappata, i denti stretti e le lacrime. Stasera è una partita che se perdi smarrisci te stesso, e in fondo al pozzo rimani da solo! [Juventus-Torino, 25 ottobre 2008]
- Gennaio 1988: ragazze con la gonna a palloncino, maschi con le spalline sopra la giacca. Depeche Mode nei walkman, o i Duran Duran. L'aria ancora malata di Chernobyl, Reagan in TV. Le donne s'innamorano di Patrick Shwayze in "Dirty Dancing", gli uomini preferiscono "Colpo Grosso" di Smaila. In campo il Napoli vuole lo scudetto, come il Milan. Maradona, Gullit, Bianchi, Sacchi... Vent'anni sembrano un soffio, 20 anni, e se fosse tutto uguale? [Milan-Napoli, 2 novembre 2008]
- I grandi allenatori capiscono come andrà già dentro il tunnel. Guardano gli occhi degli avversari, e quelli dei propri giocatori. Sono i secondi in cui cala il silenzio, rotto solo dal rumore attutito del pubblico che fuori già spinge, dai tacchetti sul cemento. Si sente l'odore dell'erba che l'aria fredda di stasera porta dentro. Lì Mourinho e Ranieri in fondo sono soli. Quello che dovevano dire lo hanno gia detto. Sono solo pochi passi, il tempo per un incoraggiamento, per uno sguardo d'intesa, perché fuori da ogni tunnel, nella vita di un uomo, fuori da ogni tunnel c'è luce, speranza, il proprio destino... [Inter-Juventus, 22 novembre 2008]
- Quando la marea monta ci sono due possibilità: fronteggiarla o scappare; la Lazio non scappa. La marea dell'Inter s'ingrossa, sembra inarrestabile, ma la scelta è di giocarsela. A Milano in Coppa Italia ha vinto: la Lazio stasera, è pronta! Dallo Stadio Olimpico in Roma Lazio-Inter: chi fermerà Mourinho? [Lazio-Inter, 6 dicembre 2008]
- Spesso i numeri fanno discutere, ma non danno un'immagine precisa. Allora facciamo un gioco: prendete due banconote da 50 euro, poggiatele una accanto all'altra a terra facendo combaciare il lato più lungo, quindi senza usarle in tutta la loro lunghezza. Ecco, per arrivare a 120 milioni di Euro servirebbero 2 milioni e 400mila banconote; una a fianco all'altra sarebbero 180 km di soldi, praticamente un'ora e mezzo di macchina in autostrada. È migliore l'immagine dei soldi adesso? Bene. Eppure stasera, con il mal di testa di quando ti addormenti con mille domande e ti svegli senza risposte, Ricardo si è allacciato le scarpe in spogliatoio pensando al pallone, al cuore e al sentimento: tre cose che non si misurano, le uniche che potrebbero trattenerlo qui in Italia. [Milan-Fiorentina, 17 gennaio 2009]
- In questi minuti si saranno scrutati, almeno per un attimo. Maldini, a 40 anni, cercando l'entusiasmo sfrontato di quando sei un ragazzo; Santon, a 18 anni, cercando le certezze dell'esperienza. Potrebbero essere padre e figlio, il papà di Santon questo primo derby lo ricorderà per sempre come Maldini ricorda quello con il suo di papà in panchina. Quasi tutti hanno nella memoria una grande partita, un derby, una finale vista con papà. Quella partita che ricorderai per sempre: l'augurio per tutti i padri e per tutti i figli è che sia quella di stasera! [Inter-Milan, 15 febbraio 2009]
- Nelle barzellette per i bambini trionfano i colmi; il colmo per un idraulico? Non capire un tubo. Qual è stasera il colmo per la Roma? Serrare le file, ritrovare i vecchi eroi, schierare le forze interne nemiche pronte ad attaccare, per vincere, per tornare ai vecchi fasti. Prepararsi alla conquista, insomma. E avere un generale più importante degli altri a difendere i nemici. Qual è il colmo della Roma stasera? Attaccare un avversario guidato da Giulio Cesare! [Inter-Roma, 1 marzo 2009]
- Oggi Javier Zanetti arriva a 634 presenze nell'Inter, come Giacinto Facchetti; ancora lontano Beppe Bergomi a quota 758. Non è mai un caso se diventi un esempio; per arrivare a giocare così tanto, per così tanto tempo, sempre con lo stesso rendimento devi essere un grande professionista. Un uomo serio, onesto, con i valori della vita ben presenti in testa. Sono dell'Inter, questi tre, ma lo stesso vale per Maldini, Baresi, Boniperti, Del Piero, Totti, Antognoni. Nessuno potrà mai dire una parola su quello che hanno rappresentato, sulla loro forza, su quello in cui credono. Il nostro calcio deve ricominciare da uomini così: uno di loro è seduto accanto a me, è mio amico, e io ne vado orgoglioso. [Inter-Fiorentina, 15 marzo 2009]
- Ci sono attimi che arginano il tempo, isole fuori dalle rotte della storia. Sono momenti bianchi come una luce accecante, aggrediti dal nero dell'assenza di logica, azzurri come il cielo infinito della speranza. Oggi Torino è un universo parallelo: fatto di orgoglio, coraggio, decisione. Non tutte le emozioni vivono incastrate in una cornice: le più profonde, spesso, fluttuano libere... [Juventus-Inter, 18 aprile 2009]
- La Roma è alla vigilia di un passo importante. Dicono tutti che "sarà ceduta". La Fiorentina ha costruito il suo futuro quando è stata "comprata", dalla famiglia Della Valle: non è la stessa cosa. Dire che "la Roma sarà ceduta" e non che "sarà comprata" è guardare il mondo da un punto di vista diverso, come dal basso. Il finale di stagione per la Roma serve a questo: serve a far cambiare il punto di vista. [Fiorentina-Roma, 25 aprile 2009]
- Ci sono storie che si esauriscono, ed altre che hanno bisogno di un finale. Quattro personaggi in cerca d'autore: Ranieri a testa alta, come sempre, sospetta che il suo di finale sia già stato scritto; Ancelotti ne è padrone e attende per scegliere, Maldini ha detto basta, oggi gioca la sua ultima "classica" pensando alle altre 100; Del Piero si siede, in panchina, e spera nell'inizio di una storia nuova. Forse è tutto già deciso, forse tutto dipende da stasera, e da chi scriverà la parola "fine"... [Milan-Juventus, 10 maggio 2009]
- Le vittorie che toccano l'anima sono quelle dell'ultimo minuto. Ma quelle che contano di più arrivano naturalmente, conseguenza logica di una supremazia schiacciante. Come quella dell'Inter, che domina da anni il nostro calcio. Ieri il Presidente Moratti ha dedicato il titolo al papà. Andare a dormire dopo aver vinto, consapevole che tuo padre, del quale hai voluto seguire le orme sarebbe orgoglioso di te, nel giorno del tuo compleanno. Ci sono cose che non hanno prezzo... Dallo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro Inter-Siena, la grande festa. [Inter-Siena, 17 maggio 2009]
- I derby che ricordiamo si immergevano nell'odore di caldarroste, di un autunno che volgeva all'inverno, o magari, al ritorno, avevano il sapore dei primi gelati, della primavera che si affacciava. Un derby così però non c'era mai stato: le corse ai traghetti, il clacson per liberarsi in autostrada, il ritardo del volo che fa paura, qualcuno ci segue ancora dalle vacanze, il sole sulla pelle. Sapore di mare, sapore di sale, il nuovo gusto del derby. [Milan-Inter, 29 agosto 2009]
[modifica] UEFA Champions League
- Una partita così può dare senso a una vita. Roma è la città della storia, eppure la storia passa anche da piccoli fatti: anche da una partita così. Perché se ci tieni a una partita così, se la vinci, per qualche ora ti cambia il modo di vedere il mondo. [Olympique Lione-Roma, stagione 2006/2007]
- Lo scorso anno di questi tempi hai aperto gli occhi tifoso juventino, e sei uscito dall'incubo: di nuovo in Serie A! Ora prova a richiuderli, entra nel sogno. Senti i rumori che erano consueti, il tifo, l'inno, le lingue che non conosci, la musica della Champions che tra poco suonerà. Senti crescere l'adrenalina che hai subito in questi anni, abituati alle nuove battaglie, guarda la coppa. Oh sì, tifoso della Juventus, ci siamo! Welcome back in the Champions League! [Juventus-Zenit San Pietroburgo, stagione 2008/2009]
- ALEXXXXXXX DEEEEEEEEEEEL PIEROOOO! È tornata la Juve in champions, è tornato Alex Del Piero! 39 gol in champions league È l'anima, è il cuore è la storia! [Juventus-Zenit San Pietroburgo, stagione 2008/2009]
- Dopo una grande vittoria la cosa più difficile è non cedere agli ozi, non mettersi in poltrona con whisky e sigaro. Lo sa Mourinho, sa com'è il calcio. Sa che la Juve 24 ore fa sembrava perduta ed ora non lo è già più, sa che domenica sera l'Inter sembrava imbattibile, e stasera deve dimostrare di nuovo, come sempre, di esserlo ancora [Inter-Anorthosis, stagione 2008/2009]
- Ci sono stadi che valgono per il nome, e per la storia; stadi dove il calcio è un'altra cosa, dove sembra una religione. Forse è per questo che giocare al Bernabeu sembra qualcosa di trascendente, quasi una missione; perché vincere qui non conta per la classifica, non per la Champions, e forse neanche per la carriera, vincere qui conta perché vincere qui ti fa sentire più UOMO! Dal Santiago Bernabeu di Madrid, Real-Juventus, la rivincita! [Real Madrid-Juventus, stagione 2008/2009]
- Milito Militoooooo Militoooooo, el principe si prende la corona [Dinamo Kiev-Inter, stagione 2009/2010]
[modifica] Confederation Cup 2009
- Rossi poi interviene, porta via il pallone di forza, Rossi occhio al sinistroo ROOOSSII! 1a1 proprio Lui, proprio Rossi, il gol dell'ex!
- Arriva il treno espresso Grosso...
- Pirlo, grandissima giocata di Pirlo, va via Pirlo, vuole il secondo palo poi la mette giù.. Rossi, GIUSEPPE ROOOOSSI! 3-1 è una serata rosso fuoco! [Italia-USA, dopo il gol del 3-1 di Giuseppe Rossi, Confedertion Cup 2009.]
- Sale Grosso!
- E'3-0 con l'autogol di Dossena, mamma mia..Cappotto! [Italia-Brasile, dopo l'autogol di Dossena].
[modifica] Mondiali di calcio Germania 2006
- Dieci minuti prima di entrare in campo, sto lì con la testa china, cerco il massimo della concentrazione, poi l'allenatore mi dice le ultime cose, già le so, me le ha dette 100 volte. Le ho pensate 1000. Poi c'è il rito, ogni squadra ha il suo, un urlo forte e siamo pronti, adesso ci siamo, adesso andiamo fuori, adesso andiamo a vincere. (Beppe Bergomi) Dallo stadio Niedersachsen di Hannover Italia-Ghana, oggi sapremo chi siamo. [telecronaca di introduzione a Italia-Ghana]
- Saliamo ancora per il calcio d'angolo; questa volta lo scambio è nostro. C'è Pirlo libero, potrebbe anche calciare... Lo faaaa... Andreaaaaaaaaa Piiirlo!... Uno a zero! È molto bravo: ha sfruttato ancora un'indecisione sui calci da fermo si sono buttati nell'area di rigore, palla dietro e Pirlo calcia molto bene sul secondo palo; il portiere non vede partire la palla ed è un grande gol Splendido gol di Pirlo. Aveva detto nei giorni che hanno preceduto l'esordio dell'Italia "Ho provato il pallone, non è come quello che usiamo al Milan, ma lo so far girare lo stesso" [Gol di Pirlo – Italia – Ghana (Fabio Caressa, Beppe Bergomi]
- Prova a salire Muntari, perde un'altra palla in mezzo, la profondità di Iaquinta cercata sullo scatto di Kuffour, Iaquinta va via, è in anticipo Iaquinta, saltato... Vincenzooo... Iaaaaaaaaaaaaquinta! Due a zero! [Gol di Iaquinta - Italia - Ghana]
- Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini e indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la Luna. Ma il calcio è un'altra cosa; nel calcio vogliamo comandare noi! [telecronaca di introduzione a Italia-Usa]
- Il coraggio non è mai stato non avere paura. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze; sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti; negli occhi dei nostri, oggi, forse c'è anche un po' di timore, come sempre quando arrivi a un momento decisivo. E allora, CORAGGIO AZZURRI! [telecronaca di introduzione a Italia-Repubblica Ceca]
- Oggi siamo esploratori di un continente ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende; non sappiamo cosa ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, il campo base è alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino all'Eldorado. [telecronaca di introduzione a Italia-Australia]
- Francescooo... Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! 1-0! [...] Ed è finita! Chiudete le valigie! Si va ad Amburgo! [Dopo il rigore di Totti contro l'Australia]
- C'è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall'eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa. Se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini! [telecronaca di introduzione a Italia-Ucraina]
- Sono 600.000 gli italiani di Germania. Alcuni vivono qui da sempre, non hanno mai rinnegato la loro terra. Quanto conta per loro oggi, i nostri giocatori lo hanno capito. Glielo hanno letto negli occhi, in questi giorni, quando si sono fatti abbracciare. Adesso c'è una cosa in più per cui lottare; soprattutto per chi vive qui. Oggi essere italiani, conta di più! Dal Westfalen Stadium di Dortmund, Italia-Germania, l'appuntamento con la storia [...] Qui c'è il tifo più rumoroso, qui c'è il clima e lo stadio più inglese, qui la Germania non ha mai perso, qui giochiamo contro tutti, fuori casa come di più non potremmo essere! [telecronaca di introduzione a Italia-Germania]
- Palla tagliata, messa fuori, c'è Pirlo Pirlo Pirlo ancora Pirlo di tacco, tiro Gooool! Gooool! Goool! Grosso! Grosso! Goool! Gol di Grosso! gol di Grosso! Gol di Grosso! Manca un minuto! Manca un minuto! Gol di Grosso! Gol di Grosso! Gol di Grosso! Incredibile! Incredibile! Siamo sopra e manca un minuto, siamo sopra e manca un minuto! Gol di Grosso. [il gol di Grosso contro la Germania]
- Arriva il pallone, lo mette fuori Cannavaro! Poi ancora insiste Podolski... Cannavaro! Cannavaro! Via il contropiede con Totti, dentro il pallone per Gilardino... Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina, cerca l'uno contro uno, Gilardino, dentro Del Piero, Del Piero... Gol! Aleeeex Deeel Piero! Chiudete le valigie! Andiamo a Berlino! Andiamo a Berlino! Andiamo a prenderci la coppa! Andiamo a Berlino! [il gol di Del Piero contro la Germania]
- Appena arrivato in postazione mi sono inginocchiato, ho baciato le cuffie, il tavolo, e ho ringraziato Dio, a mio modo. Poi la tensione ha avuto il sopravvento, e ho cominciato a piangere. Forse ho stabilito un record. Un lungo pianto di quindici minuti, in alcuni momenti intervallato da singhiozzi. Ora sono pronto a cominciare. [15 minuti prima di Italia-Francia, dal libro Andiamo a Berlino]
- Io sono un uomo di campo. Io so cosa vuol dire combattere per vincere. Io sono un uomo di sport. Io so cosa significa vivere nel gruppo, leggere negli altri le tue stesse speranze. Io so cosa significa avere un sogno comune e trovarsi a un passo dal realizzarlo. Io conosco i pensieri che attraversano le vostre menti, le paure che dovete vincere. Io ci sono stato, io so che potete farcela, che farete di tutto, che sentite che vi siamo vicini. Adesso ragazzi, adesso è il momento, noi ci crediamo! (Beppe Bergomi) È il 9 luglio del 2006. È l'Olympiastadion di Berlino. È Italia-Francia. È la finale. (Fabio Caressa) [telecronaca di introduzione a Italia-Francia]
- Malouda! Calcio di rigore[...] È pronto Zidane......Traversa traversa! Non è gol non è gol...È gol, è gol (Bergomi)... Ha segnato Zidane. (Fabio Caressa) [rigore di Zidane]
- È pronto ad andare Pirlo, sul secondo palo... il pallone arriva... GOL! Materazzi! GOL! Materazzi! Siamo ancora vivi! [Gol di Materazzi – Italia Francia]
- Zidane... apre sulla fascia Zidane... sagnol va al crooos..BUFFON! BUFFON! (parata di Buffon su colpo di testa di Zidane)
- [...]Eh no, eh no, eh no! Non si può. Rischia di rovinare una carriera con una testata indecente, Zidane [...] L'ha visto (Bergomi) No non l'ha visto ma gliel'hanno detto.... Rosso per Zidane che se ne va giustamente sotto la doccia, sotto la doccia, sotto la doccia, sotto la doccia! [la testata di Zidane durante la finale]
- Cominciamo noi.....ci giochiamo il mondiale ai rigori.....non so il vostro, ma il mio cuore batte forte!
- L'ha messa centrale! [...pochi secondi dopo...] L'ha messa dentro, Beppe. [Dopo il rigore tirato da Pirlo]
- Chissà quanti glien'ha presi Buffon a Trezeguet in allenamento... [segue un lungo silenzio] Lo conosci.....Lo conosci..... [altro lungo silenzio] Non è gol, non è gol, non è gol, non è gol, non è gol! (Non è gol Fabio!) E mica è sempre Natale! [Trezeguet tira il rigore sulla traversa]
- Facci cantare, Buffon, facci cantare! [Prima del rigore di Sagnol]
- [A bassa voce, durante il replay del rigore di Sagnol:] Fabio Grosso... è il quinto rigore... [segue un lungo silenzio] Gol! Gol! E allora diciamolo tutti insieme, tutti insieme! 4 volte: siamo campioni del mondo, [insieme a Beppe Bergomi] CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO! Abbracciamoci forte, e vogliamoci tanto bene; vogliamoci tanto bene. Perché abbiamo vinto, abbiamo vinto tutti stasera; abbiamo vinto tutti, amici; abbiamo vinto tutti; abbiamo vinto tutti amici. [Silenzio] Guardate dove siete, perché non ve lo dimenticherete mai! Guardate con chi siete, perché non ve lo dimenticherete mai! Pensate all'abbraccio più lungo che una manifestazione sportiva vi abbia mai regalato. Forse uno dei più lunghi della vostra vita! Abbracciatevi forte... Abbracciatevi forte... E abbracciate soprattutto questa meravigliosa squadra... Che ha vinto soffrendo... Che ha vinto come l'Italia non era riuscita a vincere. Ai calci di rigore. Contro la Francia, che ci aveva sempre eliminato. Contro i francesi, che ci avevano sempre battuto nelle manifestazioni dal '78 in avanti. E questa volta no. Questa volta abbiamo vinto. E ci prendiamo la Coppa Beppe! Ci prendiamo la Coppa Beppe! (Bergomi) Grazie ragazzi, vi stavamo aspettando noi dall'82 nell'Olimpo dei Campioni del Mondo. [dopo la finale]
- Gliel'ha levata.... (NDR la Coppa del Mondo) Alza la coppa, capitano! Alzala alta al cielo, capitano, perché questa è la coppa di tutti gli italiani! Perché oggi grazie a voi abbiamo vinto tutti! Alzala alta perché oggi è più bello essere italiani! Alzala alta capitano! Abbiamo vinto, Beppe.... [Fabio Cannavaro mentre alza la Coppa del Mondo]
- Adesso seguiteci ancora un po', poi uscite per strada e fate sentire a tutti cosa vuol dire vincere un mondiale in Italia. Poi andate a prenderli all'aeroporto e festeggiate con loro, perché se lo meritano, se lo meritano davvero. [dopo la finale]
[modifica] Frasi utilizzate nel Poker
- "Show Time, Amici" [ad ogni all-in]
- "Che Barbaro.." [ad ogni giocata azzardata]
- "Ed è nel baratro..." [ad ogni giocatore che rimane in gioco con pochissime fiches]
- "Solo petecchie..." [quando un giocatore ha carte di scarso valore]
- "Oooo due Kangarous" [quando un giocatore ha due Re]
- "Pocket rockets" [quando un giocatore ha due Assi]
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