Fabio Grossi

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Fabio Grossi (1977 – vivente), ballerino italiano.

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Citazioni di Fabio Grossi [modifica]

  • Concependo la Danza come comunicazione privilegiata, come sublime opportunità di evolvere un linguaggio personale che permetta all'individualità di giungere a verifica ed a maturazione, io l'ho utilizzata e la utilizzo essenzialmente come strumento di crescita che mi aiuta a capire le sfaccettature di me stesso e me ne fa scoprire molto spesso di nuove: prendendo coscienza del proprio talento ed assecondandolo, si può seguire la propria vocazione ritrovando se stessi. E dando modo alle predisposizioni più autentiche dell'essere di venire alla luce, si ha davvero la possibilità di realizzarsi spiritualmente nella coerenza di sé. [...] Nel teatro di danza di oggi, dunque, il ruolo del danzatore-attore è il ruolo di colui che sceglie d'esser tramite tra l'universale e l'individuo contemporaneo filtrando il presente con occhi consapevoli. (dall'intervista per Morfoedro, portale d'arte e di cultura, 1 ottobre 2007)
  • Al di là di retoriche banali, io credo fortemente nell'immenso potere salvifico dell'Arte che, ponendosi come tramite tra l'Assoluto ed il Relativo, permette all'uomo di lasciarsi permeare dalla Verità per divenire interprete del mondo, delle sue gioie e delle sue sofferenze, e di parlare al cuore delle persone con l'invisibile linguaggio dell'anima, che appare nella sua concretezza attraverso il movimento. (dall'intervista per Sogno di ballerina, marzo 2008)
  • La danza [...] può talvolta essere fuorviante, se ci si concentra solo su una futile tendenza all'apparire e all'artificio, o pericolosa se utilizzata – come in alcuni insani casi mediatici – solamente come strumento di visibilità e di potere e quindi privata del suo significato intimo. (dall'intervista per Emozione danza, gennaio 2009)
  • L'attività di maestro impone una ferma consapevolezza del presente e delle necessità manifestate dagli esseri umani con cui si interagisce. Detto questo, mi preme aggiungere che secondo me l'insegnamento non esiste. Giuro! Ne sono fermamente convinto. Vale a dire che non credo nello stereotipo del dispensatore di segreti e conoscenze arcane che, arroccato in cima alla torre della sua valida esperienza, dirige ed ammaestra. Ciò in cui credo con decisione è piuttosto la forza individuale di chi desidera apprendere, la sua vibrante capacità di abbracciare comprendere ed assorbire un determinato messaggio evolutivo. Proprio come nella vita è fondamentale divenire padre e madre di se stessi, nell'esempio più circoscritto della disciplina artistica sta all'allievo indirizzarsi verso le persone più capaci e riuscire a plasmarsi con intelligenza ed auto-coscienza. (dall'intervista per Spettacolinews, marzo 2010)
  • Affinché il movimento sia pieno di naturalezza, pur nell'artificio di un linguaggio raffinato che si protende al sublime, è necessario coinvolgere i differenti piani dell'essere (fisico, emotivo, mentale) per ottenere con fluidità un'unità olistica di cui spesso neanche si è del tutto consapevoli. Proponendo con cura dettagliata un lavoro minuzioso sulla struttura anatomica e sulle sensazioni muscolari fondamentali, intervenendo attentamente su un atteggiamento rilassato che è alla base della tranquillità delle emozioni e quindi di un agire sereno, ed offrendo sfumature ritmiche e combinazioni di passi non complesse da confondere ma abbastanza elaborate da stimolare la presenza di sé, mi auguro di potere accompagnare nel migliore dei modi a me possibili le persone con cui interagisco in sala ballo. (dall'intervista per Il giornale della danza, dicembre 2010)

Citazioni su Fabio Grossi [modifica]

  • Fabio Grossi è la nuova scoperta della danza italiana. (A. Testa, Danza&danza, settembre-ottobre 1997)
  • [...] ma su tutti svettava un ventenne di insolito talento, Fabio Grossi, nel ruolo dell'Oscurantismo. Ancora studente, premiatissimo, è alunno di Clarissa Mucci. L'altra sera riempiva il palcoscenico di sé, agile, espressivo, motivato. È da tenere d'occhio. Lo ritroveremo. (M. Tannenbaum, Corriere della sera, 9 luglio 1997)
  • Fabio Grossi, non più una semplice speranza, ma un danzatore elegante e dalla portentosa elevazione. (S. Trombetta, Panorama, 24 luglio 1997)
  • Fabio Grossi, certamente il migliore tra i nostri nuovi ventenni d'assalto. (V. Ottolenghi, Il resto del carlino, 9 gennaio 1998)
  • Con Bigonzetti [...], Aterballetto sembra aver riacquisito il suo spirito d'origine. [...] Tutti i danzatori sono di prima qualità [...] con Fabio Grossi particolarmente notevole. (M. E. Buccella, Dancemagazine, aprile 1998)
  • [...] la vera rivelazione Fabio Grossi, un danzatore ben dotato che come Mefistofele ha trovato il suo ruolo ideale, eccellente per linea, estensione, elevazione ed espressività, quasi da offuscare al suo fianco il pur eccelso Andrian Fadeyev, danzatore russo ospite nella parte di Faust. (A. Cervi, Ilmondodellamusica.com, giugno 2006)
  • Fabio Grossi è perfetto come Siegfried e ci conquista sin dall'inizio con generosità di movimento e salti aerei che aprono il suo cuore al pubblico. [...] L'assolo di Siegfried è ampio e colmo di passione. (T. Singer, Ballet-dance magazine, novembre 2006)
  • Fabio Grossi un protagonista formidabile, intelligente di arguzie e di impulsi scattanti, grido ribelle senza parola. (A. Testa, Cittàmese, febbraio-marzo 2007)
  • Fabio Grossi [...] ha danzato Plutone con molto testosterone ed è una grande stella in via di formazione. (B. Marriott, Ballet.co.uk, marzo 2007)
  • Alto, asciutto, dotato di eccezionali rotazioni naturali, di grande tecnica accademica e vulcanica forza interpretativa, Grossi [...] danzò trionfalmente il proteiforme, grottesco, seduttivo, violento personaggio di Mefistofele. [...] le gambe rampanti, i piedi terribilmente prensili, la subdola schiena inarcata all'indietro di un Grossi [...] padrone degli stili di Kylian, Forsythe e Scholz. (P. Pariset, UniromaNetwork, giugno 2008)
  • Una nota a margine: si sente profonda la mancanza di Fabio Grossi, meraviglioso Faust ed étoile per danza e sensibilità. (L. Bidoli, GothicNetwork.org, 24 gennaio 2009)

Fonti [modifica]

  • Fabio Grossi : “Nell’arte della danza la raffinatissima duttilità del corpo era lo strumento sublimato che rendeva visibile e condivisibile il volo infinito dell’anima” (Duemila, Matteo Editore - nov. 2012) [1].

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