Fabrizio Dorsi

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Fabrizio Dorsi (–) direttore d'orchestra italiano.

Musica & Affari[modifica]

Incipit[modifica]

Ve lo figurate Mozart che termina i suoi giorni da ricco e agiato possidente? No di certo, perché tutti abbiamo ancor negli occhi il suo misero funerale, concluso con l'inumazione del corpo nella fossa comune: ce lo ha mostrato Miloš Forman nelle ultime scene del suo film-capolavoro, Amadeus. Eppure ad altri musicisti non è andata poi così male: merito della musica, ma talvolta merito anche del bernoccolo per gli affari. È il caso di Muzio Clementi, oggi noto quasi esclusivamente per le raccolte di studi su cui si sono formate generazioni di pianisti, ma conosciuto ai suoi tempi non solo come concertista e compositore, ma anche come imprenditore di successo.

Citazioni[modifica]

  • ... prima Parigi, poi Strasburgo, Monaco e finalmente Vienna.
    Qui sta sorgendo l'astro di Mozart, e i circoli di corte propongono una sfida al pianoforte tra i due. Nonostante il risultato di sostanziale parità, Mozart non lesina le critiche al rivale: «È un buon pianista... ma, a parte ciò, non ha un soldo di gusto, né di sentimento» (lettera del 16 gennaio al padre Leopold). Qualche mese dopo rincara la dose: «è un ciarlatano come tutti gli italiani!» Questo non gli impedisce di prendere di sana pianta il tema del primo tempo della sonata che Clementi ha eseguito davanti a lui e di utilizzarlo per l'ouverture del Flauto magico, suscitando la piccata reazione del ciarlatano.
  • Il fiuto dell'imprenditore, unito alla competenza del musicista gli consente di mettere subito a segno diversi colpi, fra i quali la prima edizione dello spartito per canto e pianoforte della Creazione di Haydn.

[Fabrizio Dorsi, Musica & Affari, Amadeus, marzo 2002, De Agostini - Rizzoli]