Fabrizio Venerandi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Fabrizio Venerandi (1970—vivente), scrittore italiano.

[modifica] Incipit de Il trionfo dell'impiegato

canterebbe di rima sibillina cantarebbe in rima pimpirlina del mio poema del poema del mio poema della rima
e dell'elleria ed anderebbe con la dedica il kalembur il trombare tenebroso la donna del (tele) schermo mia la mia dama
implacabile a torto Giustiniana a memoria ri-torto d'asseverazione a ragione; imprecisa di memoria la matematica
l'alchimia larreliggione orango tango tanto di mazurkiana memoria l'opsaicek, il passo, il passo doble il passo
debole eddellei kekkanto eddelei il mio pakipah silenzioso dell'est e dell'ovest nel senso che di lì quella ke tesse
di lino di là quella tagliente di lana rintuzzante tutta sferrettante l'una prespicente allatra l'una vecia l'atra vecia
pura lei e se ego mego mago parole sì la-bbanti nell'aere (ott'irrozzontale: il venticello del poeta: vedi ke mi tokk'aff=
are, oh lett=ore) nell'aere le mie fantasticate dicerie l'arido latte condensato delle mie povere poppelle mammarrie

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

Puzzle stub.png Questa voce è solo un abbozzo (stub). Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla. Viso di Davide
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Strumenti