Fadwa Tuqan

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Fadwa Tuqan (1917 – 2003), poetessa e saggista palestinese.

  • Mi manca, quanto mi mancano l'orologio di mia madre, le fotografie di famiglia appese alla parete. | Mi manca il liuto | con le sue corde silenziose e spezzate. (da Desiderio ispirato dalla legge di gravità, in Non ho peccato abbastanza)
  • Il tempo è scaduto e io sono sola a casa | il coprifuoco fa male | mi fa male, no mi uccide, l'uccisione dei bambini vicino a casa mia. (da Desiderio ispirato dalla legge di gravità, in Non ho peccato abbastanza)
  • Nuda sotto il sibilo del sole | solo tu ti rinchiudi | nel deserto della stanza vuota | ti asciughi e ti interroghi | come un impiccato che oscilla senza risposta | attraverso un vuoto, dietro un vuoto, dietro un vuoto. (da Solo tu, solo tu, in Non ho peccato abbastanza)
  • Desidero solo morire nella mia terra, | esservi seppellita, | fondermi e svanire nella sua fertilità | per resuscitare erba nella mia terra, | resuscitare fiore | al quale toglie i petali un ragazzo cresciuto | nel mio paese. (da Desidero solo restare nel tuo seno, in Non ho peccato abbastanza)

Bibliografia[modifica]

  • Non ho peccato abbastanza. Antologia di poetesse arabe contemporanee, a cura di Valentina Colombo, Oscar Mondadori 2007.

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