Felice Romani
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Felice Romani (1788 – 1865), librettista, poeta e critico musicale italiano.
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Citazioni di Felice Romani [modifica]
- Son Tomaso Scarafaggio | Vignajuol di San Quintino, | Detto il Sega nel villaggio | Perché suono il vïolino. (da Un'avventura di Scaramuccia, I, 3).
L'elisir d'amore [modifica]
- Udite, udite, o rustici: | Attenti, non fiatate. | Io già suppongo e immagino, | Che al par di me sappiate | Ch'io sono quel gran medico, | Dottore enciclopedico, | Chiamato Dulcamara, | La cui virtù preclara, | E i portenti infiniti | Son noti in tutto il mondo... e in altri siti. (I, 5)
- Io son ricco, e tu sei bella. (II, 1)
- Anche questa è da contar. (II, 3)
- Vendé la libertà, si fé' soldato. (II, 7)
- Una furtiva lacrima | Negli occhi suoi spuntò. (II, 8)
La sonnambula [modifica]
- Tutto è gioia, tutto è festa. (I, 1)
- A fosco cielo, a notte bruna, | Al fioco raggio d'incerta luna. (I, 6)
- Vi ravviso, o luoghi ameni | In cui lieti, in cui sereni | Sì tranquillo i dì passai | Della prima gioventù. | Cari luoghi, io vi trovai, | Ma quei dì non trovo più. (I, 6)
- D'un pensiero, d'un accento | Rea non son, né il fui giammai. (I, 11)
- Ah! perché non posso odiarti, | Infedel, com'io vorrei! | Ah! del tutto ancor non sei | Cancellata dal mio cor. (II, 4)
Opere [modifica]
- Norma (1831)
- Lucrezia Borgia (1833)
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Opere [modifica]
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La sonnambula (1831)