Ferdinando Galiani
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Ferdinando Galiani detto l'abate Galiani (1728 – 1787), economista e filosofo italiano.
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[modifica] Citazioni di Ferdinando Galiani
- La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l'ostinarsi. (da Dialoghi sul commercio dei grani)
- La donna è un animale debole e malato per natura. (da Dialogo sulle donne)
- Le disgrazie sono la salsa di questa pessima pietanza che è la vita: ne siamo circondati attorno attorno. (dalle Lettere)
- Le donne imparano con avidità e dimenticano con facilità. (da Dialogo sulle donne)
- Le teorie generali e il nulla sono, presso a poco, la stessa cosa. (da Sentenze e motti di spirito, a cura di Marco Catucci, Salerno, 1991)
- Molte volte le calamità distruggono le nazioni senza risorgimento, ma talvolta sono principio di risorgimento e di riordinamento di esse. Tutto dipende da come si ristorano. (citato da Gian Antonio Stella sul Corriere della sera, 8 aprile 2009)
- Nel fare una profonda riverenza a qualcuno, si volta sempre le spalle a qualche altro. (dalle Lettere)
- Sapete che cos'è il coraggio? [...] È l'effetto di una grandissima paura. [..] Paradosso finché vi piacerà, ma non perciò meno vero. È perché si ha una grandissima paura di morire che ci si lascia tagliare coraggiosamente una gamba. (da Dialogo sulle donne e altri scritti)
- Tutta l'educazione si riduce a questi due insegnamenti: imparare a sopportare l'ingiustizia e imparare a soffrir la noia. (dalle Lettere)
[modifica] Citazioni su Ferdinando Galiani
- ANNO 1779, 8 AGOSTO
Il Vesuvio si infuriò come millesettecento anni prima, e molti, a Napoli e in Provincia, ebbero una grande paura. L'abate Galiani, uomo spiritosissimo, prese a burla l'avvenimento, si mise a tavolino e scrisse.
Il giorno dopo diede alle stampe un opuscoletto intitolato
Spaventosissima descrizione dello spaventoso
spavento che ci spaventò tutti con l'eruzione
del Vesuvio, di don Onofrio Galeota, poeta e
filosofo all'impronto. (Michele D'Avino) - L'uno [Ferdinando Galiani] era un piccolo magro, quasi gobbo a prima vista, contraffatto a giudicarlo così ad occhio e croce, più scimmia che uomo in apparenza, gli occhi vivissimi, le mani irrequiete, e saltava più che non camminasse. Vestiva di buon panno, portava parrucca, inforcava l'occhialino e gli stivaloni con la risvolta rossa rivelavano un piede quasi femminile. (Alessandro Varaldo)
[modifica] Bibliografia
- Abate Galiani, Il pensiero dell'abate Galiani. Antologia di tutti i suoi scritti, a cura di Fausto Nicolini, Laterza, Bari, 1909.
- Abate Galiani, Dialogo sulle donne e altri scritti, a cura di Manlio Calcagni, Palombi, Roma, 1944.
- Abate Galiani, Dialogo sulle donne e altri scritti, a cura di Cesare Cases, Feltrinelli, Milano, 1957.
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