Ferdinando Petruccelli della Gattina
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Ferdinando Petruccelli della Gattina (1815 – 1890), giornalista, scrittore e politico italiano.
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[modifica] Le notti degli emigrati a Londra
[modifica] Incipit
Il nome che porto non è il mio, continuò il colonnello Zapolyi. Non oso più nominare il villaggio ove nacqui. Ciò che è una gloria ed una gioja per altrui, è un ricordo di vergogna e di orrore per me.
Mio padre era nobile. Da dodici secoli, i miei antenati accampavano nelle montagne della parte orientale della Transilvania, che serve di confine alla Moldavia. Noi siamo Szekely, Siculi, cioè a dire, quel ramo di Magiari che discende da una banda primitiva dell'esercito di Arpad, gli ultimi avanzi degli Unni che sopravvissero, riparati nei monti, alla distruzione dell'impero di Attila. Questo paese, come pure quella lista di terra che si stende lungo tutto l'impero del sultano fino all'Adriatico, formano i Confini militari, dove, sotto la dominazione dell'Austria, tutti gli uomini sono soldati.
[modifica] Citazioni
- Dietro a noi, la valle della Volga e della Kama, il mondo reale; dinanzi a noi, i picchi coperti di nevi, le roccie scarne, le foreste secolari, i valloni profondi, le vette vergini, i precipizii irti, i torrenti sonori e... la Siberia: l'indefinito e l'infinito.
- Il mio solo nemico serio oggimai era il russo officiale, od il suo cane, il Cosacco.
- Io sono poco democratico. Non disprezzo il popolo, ma amo meglio innalzarlo fino a me coll'istruzione e col lavoro che discendere fino a lui, abdicando una parte di me stesso.
- L'Europa reale termina all'Oder. L'Europa al di là è piuttosto l'Oriente. L'Ungheria e la Polonia sono le primogenite di codesta Europa slava orientale, che è un pericolo, e che dev'essere una forza, e cui si tratta di costituire. L'Europa deve dunque incoraggiare la formazione dell'Ungheria quale deve essere, ed affrettare la decomposizione dell'Austria quale essa è ancora, ma senza forzare con la guerra la mano al destino.
- L'Ungheria, questo Oriente dell'Occidente, ha la confidenza indolente degli Orientali, e lo spirito d'esame dei popoli dell'Occidente svegliato e pronto.
- Ogni Ungherese è l'embrione di un poeta, di un gentiluomo, d'un soldato, d'un patriotta e di un pazzo - Don Chisciotte grave, capace di tutti gli eroismi e di tutte le frivolità.
[modifica] Citazioni su Ferdinando Petruccelli della Gattina
- Chi può ora sostenere la lettura dei romanzi dovuti alla penna del focoso giornalista-epigrammista che fu Ferdinando Petruccelli della Gattina [...], che vorrebbero dare quadri della Napoli borbonica e danno invece un cumulo di cose enormi, di delitti tenebrosi, di stranezze, di scempiaggini, senza disegno e senza stile, con una disinvoltura e un brio di maniera, meccanici e falsi? (Benedetto Croce)
- Un de' più efficaci, originali, vibranti e sfolgoranti scrittori del tempo, un vero ingegno in una vorticosa anima ardente. (Salvatore Di Giacomo)
[modifica] Bibliografia
- Ferdinando Petruccelli della Gattina, Le notti degli emigrati a Londra, Tre racconti, Editore Treves, 1872.
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