Fidelio

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Fidelio o L'amor coniugale, dramma lirico in tre atti di Ludwig van Beethoven, libretto di Joseph Sonnleithner (e Georg Friedrich Treitschke). Prima rappresentazione il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien (Vienna).

Incipit[modifica]

La scena è in una prigione di Stato presso Siviglia.
Giacchino: Alfin solo a solo potrà
Parlarti una volta, idol mio.
Marcellina: Ohimè! sempre intorno l'avrò?
Che noia! che pena! mio Dio!
Giacchino: Di grazia, si degni ascoltar.
Marcellina: Or tempo non ho di parlar.
Giacchino: Almen sia men torvo quel ciglio,
Che tutto mi sento gelar.
Marcellina: Fingiam per uscir di periglio;
Fingiam, sì; fingiam d'ascoltar.
Giacchino e Marcellina: Ognor tu mi vuoi tormentar,
Il cor sento in sen palpitar.
Marcellina: Cangia pensier.
Giacchino: D'amore mercé sol ti bramo,
Ti chiedo.
Marcellina: Ma, non vuoi tacer?
Giacchino: A te sarò sempre fedele.
Marcellina: Va da altri tua fede a giurar.
Giacchino: Ognor perché sei sì crudele?
Marcellina: Deh! cielo, mi vieni a salvar.

[ Fidelio, Dramma lirico in tre atti di Giuseppe (Joseph) Sonnleithner (e Georg Friedrich Treitschke), musica di Ludwig van Beethoven, Edizioni «A. Barion» 1940.]

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