François de la Rochefoucauld

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François VI, duc de La Rochefoucauld, le Prince de Marcillac (1613 – 1680), scrittore francese.

François de la Rochefoucauld
François de la Rochefoucauld

Indice

[modifica] Citazioni

  • L'onestà delle donne è spesso l'amore per la loro reputazione e per il loro riposo. (da Massime, par. CCV)

[modifica] La fatica di diventare migliori

  • La cortesia è il desiderio di essere ricambiati e di essere considerati gentili.
  • La modestia, che sembra rifiutare le lodi, in realtà desidera soltanto riceverne di più raffinate.
  • Niente è più raro della vera bontà: quelli che credono di averla hanno in genere soltanto compiacenza o debolezza.
  • Non possiamo amare niente che non sia in rapporto a noi stessi, e quando preferiamo i nostri amici a noi stessi non facciamo che seguire i nostri gusti e il nostro piacere. Eppure, solo grazie a questa preferenza può esserci un'amicizia vera e perfetta.
  • Se si fa tanto discutere contro le massime che mettono a nudo il cuore umano è perché ciascuno teme di esservi messo a nudo.
  • Spesso ci convinciamo di voler bene alle persone più potenti di noi, mentre è solo l'interesse a produrre in noi tale amicizia. Noi ci dedichiamo a loro non per il bene che vogliamo fare, ma per quello che vogliamo ricevere.

[modifica] Citazioni senza fonte

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  • A ben guardare l'amore nella maggior parte dei suoi effetti somiglia più all'odio che all'amicizia.
  • A nessuno la fortuna pare tanto cieca quanto a coloro che non ne sono beneficati.
  • A voler essere un grand'uomo bisogna profittare di tutta la propria fortuna.
  • Abbiamo bisogno di maggiori virtù per sostenere la buona fortuna piuttosto che quella cattiva.
  • Amiamo sempre coloro che ci ammirano, ma non sempre coloro che noi ammiriamo.
  • C'è tanta eloquenza nel tono della voce, nell'espressione degli occhi e nell'aspetto di una persona di quanta ce ne sia nella scelta delle parole.
  • C'è un'unica specie d'amore, ma ne esistono mille copie diverse.
  • Certe volte si è diversi da se stessi quanto dagli altri.
  • Ci consoliamo facilmente delle disgrazie dei nostri amici quando servono a mettere in mostra la nostra tenerezza per loro.
  • Ci dimentichiamo facilmente dei crimini che sono noti solo a noi stessi.
  • Ci guadagneremmo di più a farci vedere come siamo che a cercar di apparire quello che non siamo.
  • Ci lamentiamo talvolta lievemente dei nostri amici per giustificare anticipatamente la nostra leggerezza.
  • Ci sono difetti che, sfruttati bene, brillano più della stessa virtù.
  • Ci sono follie che si propagano come le malattie contagiose.
  • Ci sono persone a cui i difetti donano e altre che sfigurano malgrado le loro buone qualità.
  • Ci sono persone che assomigliano a quelle canzonette che si cantano per una sola stagione.
  • Ci sono persone che non sarebbero mai state innamorate se non avessero mai sentito parlare dell'amore.
  • Ci sono persone così egocentriche che quando si innamorano sono tutte prese dalla loro persona senza esserlo della persona che amano.
  • Ciò che fa si che la maggior parte delle donne siano poco sensibili all'amicizia è che essa è insipida quando si è gustato l'amore.
  • Ciò che sembra generosità, spesso non è che un'ambizione mascherata, che disdegna i piccoli interessi per volgersi ai più grandi.
  • Confessiamo i piccoli difetti solo per far credere che non ne abbiamo di più grandi.
  • Confessiamo solo i piccoli peccati per persuadere noi stessi che non ne abbiamo commessi di grandi.
  • Dicano pure di noi tutto il bene che vogliono, non ci diranno mai niente di nuovo.
  • Dimentichiamo facilmente le nostre colpe quando siamo i soli a conoscerle.
  • È più difficile dissimulare i sentimenti che si hanno che fingere quelli che non si hanno.
  • È più difficile sopportare la buona che la cattiva sorte.
  • È più facile essere savi per gli altri che per se stessi.
  • È una grande follia voler essere l'unico savio.
  • Esiste un'unica specie d'amore, anche se ve ne sono mille copie diverse.
  • Gli uomini non si capiscono a vicenda: ci sono meno pazzi di quanto si creda.
  • Il desiderio di sembrare intelligenti spesso c'impedisce di esserlo.
  • Il male che noi facciamo non ci attira tanto odio e ostilità quanto le nostre buone azioni.
  • Il modo più sicuro per farsi ingannare è credersi più furbi degli altri.
  • Il piacere dell'amore è di amare, e si è più felici per la passione che si nutre che per quella che si ispira.
  • Il vero amore è come l'apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, ma pochi l'hanno visto.
  • In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati.
  • In genere non si loda che per essere lodati.
  • In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo.
  • Invecchiando, si diventa e più pazzi e più savi.
  • La cosa più difficile da trovare nei legami amorosi è l'amore.
  • La debolezza di carattere è l'unico difetto che non si possa correggere.
  • La felicità e l'infelicità degli uomini dipende tanto dalla loro buona sorte quanto dal loro umore.
  • La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
  • La follia è molto rara negli individui, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola.
  • La fortuna ci corregge di parecchi difetti, di cui non saprebbe correggerci la ragione.
  • La forza d'animo dei saggi non è altro che l'arte di tener chiuso nel cuore il proprio turbamento.
  • La generosità spesso non è altro che la vanità del donare.
  • La gente onesta ci rispetterà per i nostri meriti: il pubblico per la nostra fortuna.
  • La gratitudine è la più squisita forma di cortesia.
  • La grazia è per il corpo ciò che il buonsenso è per la mente.
  • La maggior parte della gente giudica gli uomini dai loro successi o dalla loro buona fortuna.
  • La mente si lascia sempre abbindolare dalle ragioni del cuore.
  • La noia estrema serve a cacciare la noia.
  • La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
  • La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.
  • La passione è l'unico oratore che spesso persuade.
  • La prudenza e l'amore non sono fatti l'una per l'altro; via via che cresce l'amore, la prudenza diminuisce.
  • La saggezza è per l'anima ciò che la salute è per il corpo.
  • La speranza e il timore sono inseparabili, e non c'è timore senza speranza, né speranza senza timore.
  • La troppa fretta nello sdebitarsi di un favore è una forma di ingratitudine.
  • La vendetta procede sempre dalla debolezza dell'animo, che non è capace di sopportar le ingiurie.
  • La violenza che ci facciamo per rimanere fedeli a coloro che amiamo, non è meglio di un'infedeltà.
  • La virtù non farebbe tanta fatica a emergere se la vanità non le tenesse compagnia.
  • L'adulazione è una moneta falsa che ha corso solo grazie alla nostra vanità.
  • L'amore, al pari del fuoco, non può sussistere senza un continuo moto e cessa di vivere quando cessa di sperare o di temere.
  • L'orgoglio non vuole essere in debito, e l'amor proprio non vuol pagare.
  • Le liti non durerebbero a lungo se il torto fosse solo da una parte.
  • Le nostre virtù, il più delle volte, non sono che vizi mascherati.
  • Le passioni sono i soli oratori che persuadono sempre: il più semplice degli uomini che nutra una passione è più convincente del più eloquente che ne sia privo.
  • Le promesse di certi uomini sono come sabbie mobili che viste da lontano sembrano solide e sicure ma si rilevano inconsistenti e insidiose.
  • Le uniche buone copie sono quelle che mostrano l'assurdità di un pessimo originale.
  • Le virtù si perdono nell'interesse come i fiumi si perdono nel mare.
  • L'eccessiva fretta nel ricambiare un favore è una forma d'ingratitudine.
  • L'intelletto è sempre messo nel sacco dal cuore.
  • Nel cuore umano c'è una genesi perpetua di passioni, e il soccombere dell'una rappresenta quasi sempre l'insediarsi di un'altra.
  • Nella sfortuna dei nostri migliori amici troviamo qualcosa che non ci è ingrato del tutto.
  • Nella vita si hanno delle circostanze per cui, per cavarsela, bisogna essere un po' pazzi.
  • Nell'amicizia, come nell'amore, spesso si è più felici per le cose che si ignorano che per quelle che si sanno.
  • Nessuno merita di essere lodato per la bontà, se non ha la forza di essere malvagio; ogni altra bontà è il più delle volte soltanto pigrizia o impotenza della volontà.
  • Noi non possiamo amare nulla se non in rapporto a noi, e non facciamo che seguire il nostro gusto e piacere quando preferiamo i nostri amici a noi stessi. Eppure è solo in virtù di questa preferenza che ci può essere vera e perfetta amicizia.
  • Noi spesso paghiamo i nostri debiti non tanto perché è soltanto giusto che lo facciamo, quanto per facilitare i prestiti futuri.
  • Non abbiamo forza che basti a tener dietro alla nostra ragione.
  • Non basta avere grandi qualità: bisogna saperle amministrare.
  • Non c'è che una specie d'amore, ma in mille versioni diverse.
  • Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari: e siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette.
  • Per la maggior parte degli uomini l'amor di giustizia non è altro che il timore di patire un'ingiustizia.
  • Per quanta differenza appaia tra le fortune degli uomini, vi è pur sempre una certa compensazione di beni e di mali che le pareggia.
  • Per quanto possiamo diffidare della sincerità di quelli che parlano con noi, noi crediamo sempre che siano più sinceri con noi che con gli altri.
  • Perdoniamo facilmente agli amici i difetti che non ci toccano.
  • Perdoniamo fino a che amiamo.
  • Più si ama l'amante e più si è vicini ad odiarlo.
  • Prima di desiderare fortemente una cosa, bisogna verificare quanto sia felice chi la possiede.
  • Qualche devoto dirà che il caso è il soprannome della Provvidenza.
  • Quando si trovi nell'assoluta impossibilità di giungere la dove vuole, anche la più grande ambizione non ha più l'aria di essere quello che è.
  • Raramente pensiamo che la gente abbia buon senso quando non ha la nostra stessa opinione.
  • Se di certi uomini non s'è mai visto il lato ridicolo, vuol dire che non lo si è cercato bene.
  • Se esiste un amore puro ed esente dalle altre nostre passioni, è quello che sta nascosto in fondo al cuore e che noi stessi non conosciamo.
  • Se si deve giudicare l'amore dalla maggior parte dei suoi effetti, esso assomiglia più all'odio che all'amicizia.
  • Si danno dei consigli, ma non s'ispira una condotta.
  • Si parla poco quando non è la vanità a farci parlare.
  • Si può anche trovare una donna che non ha avuto esperienze amorose, ma è raro tuttavia trovarne una che ne ha avuta solo una.
  • Siamo talmente abituati a camuffarci di fronte agli altri che finiamo per farlo anche di fronte a noi stessi.
  • Soltanto le persone che evitano di suscitare la gelosia meritano che se ne abbia per loro.
  • Spesso perdoniamo quelli che ci annoiano, ma non possiamo perdonare quelli che noi annoiamo.
  • Spesso quella che pare generosità non è altro che ambizione mascherata: disprezzando i piccoli interessi, essa in realtà mira ai grandi.
  • Spesso si fa del bene solo per poter fare impunemente del male.
  • Tra amanti non ci si annoia mai a stare insieme perché si parla sempre di sé stessi.
  • Troviamo che siano di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi.
  • Tutte le passioni ci fanno commettere errori, ma l'amore ci induce a fare i più ridicoli.
  • Un uomo intelligente si troverebbe spesso in imbarazzo senza la compagnia di qualche sciocco.
  • Un uomo onesto può essere innamorato come un pazzo, ma non come uno sciocco.
  • Un vero amico è il maggiore dei beni e quello che, tra tutti, ci si cura meno di acquistare.
  • Vi sono crimini che diventano innocenti e perfino gloriosi a causa del loro splendore, numero ed eccesso.

[modifica] Massime

Riflessioni o sentenze e massime morali

  • Certe volte basta essere ignorante per non essere ingannato da un uomo intelligente.
  • Chi si applica troppo alle piccole cose di solito diventa incapace delle grandi.
  • Chi vive senza follie non è savio quanto crede.
  • Ci sono buoni matrimoni, ma non ce ne sono di deliziosi.
  • Ci sono dei malvagi che sarebbero meno pericolosi se fossero del tutto privi di bontà.
  • Ci sono poche donne oneste che non siano stanche del loro mestiere.
  • Coloro che si applicano troppo alle piccole cose, diventano solitamente incapi delle grandi.
  • Colui al quale confidate il vostro segreto, diventa il padrone della vostra libertà.
  • Come pretendere che un altro mantenga il nostro segreto se non possiamo mantenerlo noi stessi?
  • È difficile amare le persone che non stimiamo; ma non lo è di meno amare quelle che stimiamo molto più di noi.
  • È meglio impiegare la nostra mente a sopportare le sventure che ci capitano che a prevedere quelle che ci possono capitare.
  • È molto più facile spegnere un primo desiderio che soddisfare tutti quelli che lo seguono.
  • È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannato.
  • È quasi sempre colpa di chi ama non capire quando non è più amato.
  • È tanto facile ingannare se stessi senza accorgersene quanto è difficile ingannare gli altri senza che se ne accorgano.
  • È una grande abilità saper nascondere la propria abilità.
  • Gli innamorati non si annoiano mai di stare insieme perché parlano sempre di se stessi.
  • I capricci del nostro umore sono ancora più bizzarri di quelli della fortuna.
  • I mediocri condannano tutto ciò che non è alla loro portata.
  • I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi.
  • Il perfetto coraggio sta nel fare senza testimoni ciò che si sarebbe capaci di fare di fronte a tutti.
  • Il rifiuto delle lodi è un desiderio di essere lodato due volte.
  • Il segno più sicuro che si è nati con grandi qualità è l'essere nati senza invidia.
  • In amore guarisce sempre meglio chi guarisce per primo.
  • L'intenzione di non ingannare mai ci espone ad essere ingannati spesso.
  • La costanza dei saggi non è altro che l'arte di tenere la propria agitazione prigioniera nel cuore.
  • La durata delle passioni, come la durata della vita, non dipende da noi.
  • La filosofia trionfa facilmente sui mali passati e sui mali futuri. Ma i mali presenti trionfano su di lei.
  • La gelosia è il più grande di tutti i mali e quello che ispira meno pietà alle persone che la provocano.
  • La gelosia è in un certo senso giusta e ragionevole, poiché tende solo a conservare un bene che ci appartiene, o che crediamo ci appartenga; mentre l'invidia è un furore che non può sopportare il bene altrui.
  • La gelosia nasce sempre con l'amore, ma non sempre muore con esso.
  • La gelosia si nutre di dubbi, e diventa furore o finisce non appena si passa dal dubbio alla certezza.
  • La gioventù cambia di gusto per bollor di sangue e la vecchiaia conserva i suoi gusti per forza d'abitudine.
  • La giovinezza è un'ebbrezza continua: è la febbre della ragione.
  • La gloria dei grandi uomini si deve sempre commisurare ai mezzi di cui si sono serviti per raggiungerla.
  • La lusinga è una moneta falsa che ha corso solo grazie alla nostra vanità.
  • La maggior parte delle donne oneste sono tesori nascosti, che stanno al sicuro soltanto perché nessuno li cerca.
  • La miglior prova che la morte è una cosa da temere ce la offre la pena che si danno i filosofi per convincervi che la si deve apprezzare.
  • La moderazione delle persone felici deriva dalla calma che la buona sorte conferisce al loro carattere.
  • La passione fa sovente un pazzo dell'uomo più abile, e rende spesso abili i più sciocchi.
  • La riconoscenza della maggior parte degli uomini non è che un segreto desiderio di ricevere benefici maggiori.
  • La vera eloquenza consiste nel dire il necessario e soltanto il necessario.
  • L'amor proprio è il più grande di tutti gli adulatori.
  • L'assenza affievolisce le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.
  • L'egoismo è il più grande di tutti gli adulatori.
  • L'estremo piacere che proviamo nel parlare di noi stessi deve farci temere di non darne affatto a chi ci ascolta.
  • L'interesse, che acceca gli uni, illumina gli altri.
  • L'interesse mette in opera ogni sorta di virtù e di vizi.
  • L'ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù.
  • Nella gelosia c'è più egoismo che amore.
  • Noi amiamo sempre quelli che ci ammirano; ma non sempre amiamo quelli che ammiriamo.
  • Non c'è travestimento che possa alla lunga nascondere l'amore dov'è né fingerlo dove non è.
  • Non c'è uomo tanto intelligente da conoscere tutto il male che fa.
  • Non serve a nulla essere giovane senza essere bella, né essere bella senza essere giovane.
  • Non si desidera mai ardentemente ciò che si desidera solo per ragione.
  • Non si deve giudicare il merito di un uomo dalle sue qualità, ma dall'uso che ne sa fare.
  • Non si è mai tanto felici o tanto infelici quanto si crede.
  • Nulla si regala tanto generosamente quanto i propri consigli.
  • Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia.
  • Pochi sanno essere vecchi.
  • Pochi sono tanto saggi da preferire un benefico biasimo a una lode traditrice.
  • Promettiamo secondo le nostre speranze e manteniamo secondo i nostri timori.
  • Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
  • Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri è che essa offende la nostra.
  • Quel che spesso ci impedisce di abbandonarci a un unico vizio è che ne abbiamo diversi.
  • Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri.
  • Se non fossimo i primi ad adularci, l'adulazione degli altri non ci potrebbe nuocere.
  • Se resistiamo alle nostre passioni, è merito più della loro debolezza che della nostra forza.
  • Si conserva a lungo il primo amante, quando non se ne trova un secondo.
  • Si fa molta fatica a lasciarsi quando non ci si ama più.
  • Si passa sovente dall'amore all'ambizione, ma non si ritorna mai dall'ambizione all'amore.
  • Si perdona finché si ama.
  • Si può essere più furbi di un altro, ma non più furbi di tutti gli altri.
  • Si tradisce più spesso per debolezza che per deliberato disegno di tradire.
  • Soltanto i grandi uomini possono avere grandi difetti.
  • Sono necessarie maggiori virtù per sostenere la buona sorte piuttosto che la cattiva.
  • Sono poche le donne oneste che non siano stanche del loro ruolo.
  • Spesso la passione fa dell'uomo più intelligente un pazzo e spesso rende intelligenti i più sciocchi.
  • Spesso, quello che ci impedisce di abbandonarci ad un solo vizio, è il fatto che ne abbiamo diversi.
  • Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui.
  • Un uomo a cui non piace nessuno è molto più infelice di colui che non piace a nessuno.

[modifica] Bibliografia

  • François de la Rochefoucauld – Massime (1978), Rizzoli, Milano, traduzione di G. Bogliolo.
  • François de la Rochefoucauld – Massime. Riflessioni o sentenze e massime morali (1996), Opportunity Books, traduzione di G. Bogliolo.
  • François de la Rochefoucauld – La fatica di diventare migliori (2002), Edizioni Paoline, traduzione di Giuliano Vigini.

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