Francesco De Gregori
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Francesco De Gregori (1951 – vivente), cantautore italiano.
- Fabrizio era un uomo generoso e bellicoso, facile da amare e difficilissimo da andarci d'accordo. Uno dei ricordi più belli che conservo di lui è quando andammo all'Idroscalo di Milano sulle montagne russe del Luna Park, insieme a Dori: scendemmo felici e ubriachi con lo stomaco in bocca e andammo a finire la serata chissà dove. (da una nota nel disco Amore nel pomeriggio; citato in viadelcampo.com)
- Le canzoni appartengono a tutti, anche a chi le ha scritte. (dall'intervista a l'Unità del 16 febbraio 2006)
- Se non avessi conosciuto le canzoni di Fabrizio, non avrei mai cominciato a scrivere le mie. (citato in Amico Fragile. Fabrizio De André, a cura di Cesare G. Romana, Sperling & Kupfer, 1999, p. 99)
[modifica] Citazioni tratte da canzoni
[modifica] Alice non lo sa
Etichetta: RCA, 1973.
- Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole, mentre il mondo sta girando senza fretta. (da Alice)
- E Cesare, perduto nella pioggia, sta aspettando da sei ore il suo amore, ballerina. (da Alice)
- L'ombra di mio padre due volte la mia, lui camminava e io correvo. (da La Casa di Hilde)
- Chissà la gente che ne sa dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa dei suoi segreti e del suo mondo. (da Il Ragazzo)
- Ed il traffico sta crescendo, mentre il sole se ne va. Ed Irene sta sognando cose non sa. (da Irene)
- Il mondo passa accanto a lei, e non la sfiora mai. (da Irene)
- In fondo tu già sai che domani è un giorno lungo e che un altro verrà a dirti di amare i tuoi pensieri. (da Le strade di lei)
[modifica] Francesco De Gregori
Etichetta: RCA, 1974.
- A volte potrai avermi con un fiore, a volte un fiore non ti basterà, a volte penserai di avermi chiuso in una stanza. Dammi le tue chiavi dolci, voglio farne una copia, voglio scrivere una lunga poesia per le tue braccia. (da Giorno di pioggia)
- Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve, che freddo amore mio, pensaci bene a far l'amore. (da Niente da capire)
- È troppo tempo amore che noi giochiamo a scacchi, mi dicono che stai vincendo e ridono da matti, ma io non lo sapevo che era una partita, posso dartela vinta e tenermi la mia vita.. (da Niente da capire)
[modifica] Rimmel
Etichetta: RCA, 1975.
- Mio padre ha una storia comune, condivisa dalla sua generazione, la mascella al cortile parlava, troppi morti lo hanno smentito, tutta gente che aveva capito. (da Le storie di ieri)
- I poeti che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa. (da Le storie di ieri)
- Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco e un futuro invadente, fossi stato un po' più giovane, l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciato con la fantasia. Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo, e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro ancora. I tuoi quattro assi bada bene di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi, o farli rimanere buoni amici come noi. Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel. Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi, ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona; e quando io, senza capire, ho detto sì. Hai detto "È tutto quel che hai di me". È tutto quel che ho di te. (da Rimmel)
- Ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui, cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della mano una linea che gira... e lui risponde serio "è mia": sottindende la vita. (da Pezzi di vetro)
- E non hai capito ancora come mai, gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai. (da Pezzi di vetro)
- Per sognarti devo averti vicino, e vicino non è ancora abbastanza. (da Buonanotte fiorellino)
[modifica] Bufalo Bill
Etichetta: BMG Ricordi, 1976.
- Fa' che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe, anche la solitudine. (da Santa Lucia)
- Il paese era molto giovane, i soldati a cavallo erano la sua difesa, il verde brillante della prateria dimostrava in maniera lampante l'esistenza di Dio, del Dio che progetta la frontiera e costruisce la ferrovia. (da Bufalo Bill)
- Se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte, tra la vita e la morte avrei scelto l'America. (da Bufalo Bill)
- Avevo pochi anni e vent'anni sembran pochi, poi ti volti a guardarli e non li trovi più. (da Bufalo Bill)
[modifica] Viva l'Italia
Etichetta: –, 1979.
- Viva l'Italia, l'Italia che resiste. (da Viva l'Italia)
- Viva l'Italia, l'Italia che lavora, l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia metà dovere e metà fortuna, viva l'Italia, l'Italia sulla luna. (da Viva l'Italia)
[modifica] Titanic
Etichetta: –, 1982.
- Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. (da La leva calcistica della classe '68)
- E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori tristi| che non hanno vinto mai | ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro | e adesso ridono dentro a un bar, | e sono innamorati da dieci anni | con una donna che non hanno amato mai. | Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai. (da La leva calcistica della classe '68)
- Il capitano dice al mozzo di bordo: "Signor mozzo, io non vedo niente: c'è solo un po' di nebbia che annuncia il sole. Andiamo avanti tranquillamente". (da I Muscoli del Capitano)
- "Ma mamma io, per dirti il vero, l'italiano non so cosa sia, e pure se attraverso il mondo, non conosco la geografia!" (da L'abbigliamento di un fuochista)
- E poi il capitano se vuole si leva l'ancora dai pantaloni e la getta nelle onde.(da I Muscoli del Capitano)
[modifica] La donna cannone
Etichetta: –, 1983.
- In faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà. (da La donna cannone)
- Butterò questo mio enorme cuore fra le stelle un giorno, giuro che lo farò, e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò. (da La donna cannone)
- E quando usciamo inciampiamo nelle stelle... perché le stelle ormai quasi non le vediamo più... (da La ragazza e la miniera)
[modifica] Canzoni d'amore
Etichetta: –, 1992.
- Bellamore, non mi lasciare, tu che non credi ai miracoli ma li sai fare. (da Bellamore)
- E non ti convince per niente | il programma che stanno dando | ma che strano | nessuno lo può più cambiare con il telecomando. (da Sangue su sangue)
- Stai dormendo, oppure fai finta anche tu? | Stai sognando, oppure stai pensando anche tu | che siamo chiusi in una scatola nera, stella? | Nessuno ci aprirà. (da Sangue su sangue)
- Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria. (da Viaggi & Miraggi)
- Tu da che parte stai? stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti rubando? (da Chi ruba nei supermercati)
- Io da qui vedo il cielo inchiodato alla terra | e la terra attraversata da gente di malaffare | e vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare. (da Tutto più chiaro che qui)
- Io da qui vedo uomini caduti per terra | e nessuno fermarsi a guardare | e gli innocenti confondersi e gli assassini ballare | e gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare. (da Tutto più chiaro che qui)
- Tu sei seduto nel buio, io lavoro nella luce | tu sei seduto in silenzio, io vivo con la mia voce. (da Vecchi amici)
- Povero me povero me povero me | mi guardo intorno e sono tutti migliori di me | povero me povero me povero me | Guarda che pioggia di acqua e di foglie | che povero giorno che è. (da Povero me)
- Babbo c'è un assassino non lo fare bussare | Babbo c'è un indovino non lo fare parlare | Babbo c'è un imbianchino vestito di nuovo | c'è la pelle di un vecchio serpente | appena uscita da un uovo | e c'è un forte rumore di niente. (da Rumore di niente)
[modifica] Prendere e lasciare
Etichetta: –, 1996.
- E quello che non so lo so cantare. (da Battere e levare)
- E chissà se si può capire che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire, se i tuoi occhi non mi fanno più dormire. (da Un guanto)
- Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Sceglieranno imbarchi diversi, saranno sempre due marinai. (da Compagni di viaggio)
[modifica] Amore nel pomeriggio
Etichetta: –, 2001.
- Pioggia e sole abbaiano e mordono, ma lasciano il tempo che trovano. (da Sempre e per sempre)
- Il vero amore può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai. (da Sempre e per sempre)
- E sono entrato in un portone e dentro un grande ascensore e mi hanno fatto domande sulla mia vita interiore ed in qualcuna delle mie risposte c'era il tuo nome. (da Caldo e scuro)
- Ho imparato che l'amore insegna, ma non si fa imparare. (da Caldo e scuro)
- Socrate grida domande per strada e il Beato Angelico dipinge muri di periferia. (da L'aggettivo mitico)
- Non c'è nessun perdono, in tutta questa pietà. (da Natale di seconda mano)
[modifica] Calypsos
Etichetta: –, 2006.
- Si gioca per vincere e chi vince è perduto.(da Cardiologia)
- Ma guarda la gente che salti mortali che fa e quanti nani sui trampoli. (da La linea della vita)
- La vita.... Questa scatola vuota, quest'anima nuda, questa retta finita, quest'acqua che corre veloce in salita, quest'anima forte e ferita... (da La linea della vita)
- Per salvarti la vita non ci stare a pensare, chiuditi bene la porta alle spalle e butta la chiave, guarda dritto negli occhi l'amore che stai per lasciare e abbandona la scena, abbandona la nave. (da Mayday)
- E guarda l'amore che non ha commenti da fare, l'amore comunque che non ha paura del mare da attraversare. (da L'amore comunque)
[modifica] Per brevità chiamato artista
Etichetta: –, 2008
- Doppio come l'innocenza, se fosse Abele sarebbe Caino, antidoto senza veleno e alibi senza assassino. Perdonami se sto lontano, e cercami vicino. (da Per brevità chiamato artista)
- La vita è come un gioco da vivere perdutamente, a volte vinci il primo premio e poi ti accorgi che non serve a niente. (da Finestre rotte)
- Ci sono posti dove sono stato, mi ci volevano inchiodare ai loro anni ciechi e sordi, ai loro amori raccontati male, a una canzone di quattro accordi, ad una stupida cantilena. (da Celebrazioni)
[modifica] Citazioni su Francesco De Gregori
- Giovane e bello, divo e poeta[1], | con un principio d'intossicazione aziendale, | fatturato lordo e la classifica che sale, | il resto lo trova naïf. (Rino Gaetano)
Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra | e un pianoforte sulla spalla. (Antonello Venditti)
[modifica] Note
- ↑ Rino in questi versi tratti dalla canzone La zappa... il tridente, il rastrello, la forca, l'aratro, il falcetto, il crivello, la vanga..., si riferisce a quando De Gregori fu duramente contestato al Palalido di Milano nel 1976 da alcuni ragazzi appartenenti a collettivi politici studenteschi per aver frequentato alberghi lussuosi e soprattutto per aver strumentalizzato i temi cari alla "sinistra" per arricchirsi.
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