Francesco Grisi

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Francesco Grisi (1927 – 1999), scrittore, critico letterario e saggista.

  • La napoletanità è una parola che si trova nel vocabolario ideale e che individua radici tipiche oltre gli schemi.
    Storia e leggenda sono lavoro cosmico dove magia, esoterismo, nobiltà e sacro si fondono con il quotidiano, il peccato e la famiglia.[1]
  • Per uno scrittore lo scrivere è un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre.[2]

Introduzione a Vita di Gesù[modifica]

Incipit[modifica]

Pubblicata nel 1863 in una Francia ancora sconvolta dalla perdita dell'Impero e immersa in una cultura che cercava nuovi orizzonti, la Vie de Jésus fece nascere polemiche e discussioni. Considerata «eretica» venne anche esaltata come guida perfetta. Dietro la semplicità del racconto si scoprì il messaggio di un Dio che invia sulla terra il Figlio per realizzare il suo regno. Dio, però, non tende alla conquista della terra ma alla misericordia verso gli uomini. In questa problematica teologica Renan propone una vita di Gesù esemplare anche per dimostrare che gli uomini peccatori non si rendono ancora conto alla straordinaria grandezza del messaggio. Renan si attesta sul versante dell'integralismo etico che non vuole dire conservazione.

Citazioni[modifica]

  • La mancanza di un libro dettato da Cristo dà fatalmente il via a molte interpretazioni che, pur muovendosi intorno alla storicità del Personaggio, hanno tutte la legittimità della ricerca. (p. VII)
  • Il cristianesimo viene dalla città di Gerusalemme e nasce nell'ebraismo che vede nella sua capitale tutto il suo regno e il centro dell'umanità. (p. VII)

Note[modifica]

  1. Da Le perdute immagini di Salvatore Di Giacomo, in Salvatore Di Giacomo, Tutte le novelle, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 1991, p. 25.
  2. Da La dolce compagna: Provvisorio diario di uno scrittore ammalato di cancro, Pellegrini Editore, Cosenza, 1998, p. 5. ISBN 8881010542 (Anteprima su Google Libri)

Bibliografia[modifica]